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Eni: concluso il procedimento penale USA nei confronti di Snamprogetti Netherlands BV per gli episodi corruttivi riguardanti il consorzio TSKJ in Nigeria

19 settembre 2012 8:55 AM CEST

San Donato Milanese (MI), 19 settembre 2012 – La Corte Distrettuale degli Stati Uniti d’America, accogliendo la richiesta da parte del Department of Justice (DOJ), ha rinunciato all’azione penale nei confronti di Snamprogetti Netherlands BV in relazione a episodi corruttivi di pubblici ufficiali nigeriani che nel periodo precedente al giugno 2004 avevano coinvolto il consorzio TSKJ nell’ambito della realizzazione degli impianti di liquefazione del gas naturale a Bonny Island, in Nigeria.

Il provvedimento conclude definitivamente il procedimento penale statunitense nei confronti di Snamprogetti Netherlands BV, società in precedenza controllata indirettamente da Eni e attualmente controllata da Saipem, che deteneva nel consorzio TSKJ una quota del 25%.

La rinuncia all’azione penale giunge a scadenza del termine di due anni previsto dall’accordo transattivo firmato nel luglio 2010 tra Eni, Saipem e il DOJ, e in conseguenza dell’effettivo adempimento da parte di Eni e Saipem degli impegni assunti nell’ambito dell’accordo stesso, tra i quali lo sviluppo di un efficace programma anti-corruzione all’avanguardia che Eni ha adottato e ha richiesto di applicare alle proprie società controllate. Negli ultimi due anni Eni ha assunto a livello internazionale un ruolo di riferimento per l’elaborazione di pratiche e programmi anti-corruzione.

Nell’ambito dell’accordo transattivo, diversamente da quanto applicato agli altri membri del consorzio TSKJ che sono giunti a risoluzioni con il DOJ, a Snamprogetti Netherland BV non era stata imposta una procedura di monitoraggio indipendente (compliance monitor).

Eni, in questi anni, oltre a elaborare e applicare volontariamente sistemi di controllo anti-corruzione all’avanguardia, ha assunto un ruolo attivo a livello internazionale tale da collocarsi come punto di riferimento per le best practice in materia di anti-corruzione. Tra i primati conseguiti, è stata l’unica azienda italiana a partecipare al gruppo di lavoro internazionale sulla lotta alla corruzione del B20 in occasione dei G20 di Cannes nel 2011 e Los Cabos nel 2012 e ad essere chiamata a eleggere un proprio rappresentante nel Consiglio di Amministrazione del Partnering Against Corruption Initiative (PACI), iniziativa che riunisce 170 importanti aziende a livello mondiale impegnate nella lotta del settore privato contro la corruzione. Eni, inoltre, è stata selezionata dall’International Bar Association (IBA) come azienda supporter del progetto Anti-Corruption Strategy for the Legal Profession, lanciato congiuntamente dall’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo (OCSE) e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC).