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Eni: Morphosis Architects si aggiudica il concorso internazionale per il concept design del Centro Direzionale Exploration &Production a San Donato Milanese

16 dicembre 2011 7:00 PM CET

San Donato Milanese (MI), 16 dicembre 2011 - Il Concorso Internazionale per il concept design del nuovo Centro Direzionale Exploration & Production di Eni a San Donato Milanese è stato vinto da Architects, studio di architettura statunitense di fama internazionale fondato nel 1972 con sede a Los Angeles e New York.

Morphosis Architects è a capo di un gruppo di società costituito da Setec TPI (Progettista di strutture), Setec Batiment (Progettista di impianti), Pasodoble (Architetto Paesaggistica) e Nemesi & Partners (Partner di progettazione architettonica). Il gruppo è stato scelto tra 10 concorrenti, selezionati a loro volta durante una prima fase concorsuale alla quale hanno partecipato oltre 50 gruppi internazionali, con il compito di sviluppare il concept design per la realizzazione del Centro Direzionale Exploration and Production di Eni.

L’obiettivo assegnato è stato quello di configurare un segno sul territorio, esprimendo i valori e la vision di Eni, in armonia con l’attigua Metanopoli e secondo i principi della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, in continuità con la tradizione di Enrico Mattei.

Il Centro Direzionale Exploration & Production di Eni avrà una superficie lorda di pavimento di 65.000 mq di cui 60.000 mq per uffici e 5.000 mq per servizi, ospiterà circa 3.500 persone e si prevede di concludere i lavori di costruzione in concomitanza con Expo 2015.

L’area d’intervento si colloca nell’ex-Complesso Industriale, il primo insediamento Eni realizzato a San Donato Milanese, delimitato dal viale De Gasperi a Nord-Ovest, dalla via Ravenna a Nord-Est, dalla via Correggio a Sud-Est e dalla via Vannucchi a Sud-Ovest.

In termini architettonici, il progetto vincitore si pone come veicolo di tre valori: l’uomo e la comunità al centro la piazza, cuore simbolico e funzionale del nuovo Centro Direzionale; democraticità e integrazione dall’architettura tout court all’architettura-paesaggio: le torri direzionali perdono la propria autoreferenzialità dando origine ad un’architettura a prevalente dimensione orizzontale e democratica; ricerca e innovazione verso una nuova sostenibilità il concept progettuale dà forma al processo Exploration & Production attraverso un’architettura metamorfica, un continuum fluido e dinamico, simboleggiante la trasformazione della materia in energia.