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Eni avvia la produzione del campo di Nikaitchuq in Alaska

09 febbraio 2011 - 11:00 AM CET
 
San Donato Milanese (Milano), 09 febbraio 2011 - Eni ha avviato la produzione del campo di Nikaitchuq, situato nell'offshore dell'Alaska, nell'area del North Slope, in una profondità d'acqua di circa 3 metri.
Nikaitchuq (Eni 100%) è il primo campo operato messo in produzione da Eni nelle regioni artiche, con riserve recuperabili stimate in 220 milioni di barili, che produrrà per oltre 30 anni con un picco di 28.000 barili di olio giornalieri.
Il progetto di sviluppo prevede la perforazione di 52 pozzi (26 per la produzione di olio, 21 iniettori ad acqua e 5 pozzi di smaltimento e produzione d'acqua), di cui 22 onshore e 30 offshore, questi ultimi perforati da un'isola artificiale. Le infrastrutture per il trattamento degli idrocarburi sono state completate e 12 dei pozzi onshore già perforati. La campagna di perforazione terminerà entro il 2014.
L'isola artificiale di perforazione è collegata alle infrastrutture a terra da un fascio di linee interrato che oltre a contenere la linea di produzione degli idrocarburi, include i collegamenti necessari al funzionamento dell'isola stessa. L'insieme di queste linee, denominato "bundle", costituisce un primato, essendo il più pesante mai installato nella regione Artica. Le infrastrutture di produzione sono costituite da due moduli del peso di 4.000 tonnellate ciascuno fabbricati in Louisiana e trasportati in Alaska via mare, e da 22 moduli costruiti in Alaska.
Nello sviluppo del campo di Nikaitchuq Eni ha adottato tecnologie volte a minimizzare l'impatto sull'ecosistema artico: azzeramento della combustione di gas associato (flaring), utilizzo di oleodotti a doppia parete, installazione di sistemi di contenimento di fuoriuscite accidentali di fluidi in tutti i moduli, turbine a basso livello di emissioni.
Il sistema di trattamento ha una capacità massima di 40.000 barili di olio al giorno e 120.000 barili al giorno di acqua. Queste infrastrutture consentiranno a Eni di commercializzare la propria produzione attraverso la Trans-Alaska oil pipeline senza necessità di ulteriori trattamenti.
Negli Stati Uniti Eni detiene interessi in 354 blocchi nel Golfo del Messico e 450 blocchi (63 kmq) nelle Barnett Shale (gas shales) in Texas. In Alaska Eni detiene 151 blocchi nel North Slope, inclusa una quota del 30% nel campo di Oooguruk in produzione dal 2008. La produzione giornaliera di Eni negli USA è di oltre 100.000 barili d'olio equivalente, 60% dei quali provengono da campi operati.

Eni avvia la produzione del campo di Nikaitchuq in Alaska

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