Dati mercati finanziari

L'impatto del COVID-19 sul sistema energetico globale

Impatti COVID-19

Nel corso del 2021, l’attività economica globale ha progressivamente recuperato slancio grazie all’attenuazione degli effetti della pandemia legata al COVID-19 in virtù dell’efficacia della campagna vaccinale, in particolare nei paesi OCSE, e delle altre misure di contenimento del virus che hanno consentito la graduale riapertura dell’economia e l’aumento della mobilità delle persone. Le politiche monetarie espansive adottate dalle banche centrali e le imponenti misure di stimolo fiscale varate dagli Stati hanno sostenuto i consumi e gli investimenti.

In tale ambito, la domanda d’idrocarburi e i prezzi delle materie prime, che sono il principale driver dei risultati finanziari di Gruppo, hanno registrato un recupero significativo. La domanda energetica globale si è dapprima stabilizzata per poi accelerare in maniera inaspettata nell’ultimo trimestre dell’anno trainata dal consolidamento della ripresa economica, determinando il rimbalzo del prezzo del petrolio aumentato del 70% vs 2020 a circa 71 $/barile in media annua, mentre i prezzi del gas hanno registrato aumenti esponenziali per via di un mercato particolarmente corto. Questi andamenti sono alla base del forte recupero di redditività nei settori E&P e GGP e delle solide performance della chimica, trainata dalla ripresa della domanda di commodity, e dei business di Plenitude.

Gli effetti della pandemia hanno continuato a pesare sul business R&M a causa della lenta ripresa del traffico aereo internazionale e della conseguente debole domanda di jet fuel che ha penalizzato la redditività della raffinazione tradizionale, su cui hanno pesato anche i maggiori costi delle utility indicizzate al gas e i maggiori oneri per acquisto di certificati emissivi, più che raddoppiati a causa della ripresa e dell’aumento del consumo di carbone in sostituzione del gas.

Nel complesso, il 2021 ha visto il significativo rimbalzo dei risultati consolidati che chiudono con un utile di €5,82 miliardi rispetto alla perdita di €8,64 miliardi nel 2020 e un flusso di cassa operativo di €12,86 miliardi cresciuto di circa €8 miliardi rispetto al 2020.

Guardando al futuro, i principali rischi per la performance finanziaria di Gruppo sono legati alla possibilità della diffusione di nuove varianti del virus resistenti ai vaccini, nonché alla ripresa dell’inflazione guidata dall’aumento dei costi delle materie prime quale effetto ultimo delle politiche monetarie/fiscali adottate per risollevare le economie colpite dalla pandemia.

 

Fonte: Eni – RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 (pag. 97)

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