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La circolarità nella nostra strategia

La transizione verso un modello di economia circolare rappresenta un’opportunità di cambiamento.

di Eni Staff
12 febbraio 2020
4 min di lettura
diEni Staff
12 febbraio 2020
4 min di lettura

Alla costante ricerca di soluzioni

L’evoluzione verso un modello di economia circolare rappresenta un’opportunità di cambiamento che, salvaguardando il capitale naturale, persegue uno sviluppo sostenibile e capace di adattarsi e rispondere adeguatamente ad un contesto socio-economico-ambientale sempre più complesso. Il nostro obiettivo è la sostenibilità di lungo periodo, che può essere raggiunta solo attraverso la piena efficienza dal punto di vista economico, tecnico-operativo e ambientale. La nostra adesione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e in particolare l’allineamento all’obiettivo n. 12/17 che cita: "garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo", ci impegna alla ricerca di continui sistemi di rigenerazione e all’annullamento di sprechi e perdite. Un ruolo chiave lo svolge la nostra ricerca che si concretizza in innovazioni di prodotto e di processo sostenibili e utilizzabili su scala industriale, come testimoniato dai brevetti Eni.

Vogliamo minimizzare il consumo di materie prime come acqua ed energia e per fare ciò i pilastri della nostra strategia di circolarità sono l’utilizzo di materie prime sostenibili, (utilizzando sempre più materiali di origine biologica o provenienti da scarti di processi di produzione), il riuso, riciclo e recupero (attraverso processi di recupero di materie prime da prodotti di scarto ed il riutilizzo di acque e terreni oltre alla gestione e al recupero dei rifiuti) e l’estensione della vita utile, trasformando asset non redditizi o in dismissione e offrendo loro nuova vita e un futuro sostenibile. In quest’ottica è sempre più centrale lo sviluppo di sinergie con il territorio nel quale operiamo al fine di minimizzare e ottimizzare l’impiego di prodotti, materia, acqua ed energia. La capacità di analizzare il contesto nel quale operiamo sarà fondamentale per individuare prontamente le opportunità nonché le necessità di innovazione tecnologica e di nuovi modelli culturali, che saranno determinanti per assicurare uno sviluppo duraturo e sostenibile.

QUIRINALE ENI AWARD 2014

È indispensabile che la nostra risposta sia orientata verso un nuovo paradigma di sviluppo che ci faccia passare da una crescita lineare ad una circolare, che possa ridurre gli sprechi, trasformare gli scarti e dare nuova vita utile a quanto già esiste.

di CLAUDIO DESCALZI

La circolarità inizia dal downstream

Tramite la propria piattaforma downstream, Eni è nella posizione ottimale per sfruttare il modello circolare grazie agli impianti di conversione, alle competenze consolidate, alle tecnologie, alla ricerca innovativa e alla distribuzione geografica dei propri asset. La nostra attitudine trasformativa e la piattaforma di circolarità Eni sono la base per rafforzare un cambiamento già fondato sui rapporti di lungo termine con gli stakeholder locali, sull’attenzione alle specificità dei territori e sull’ascolto e l’inclusione degli stakeholder nella promozione del nuovo modello di sviluppo.

La trasformazione circolare di Eni è partita dal downstream coinvolgendo il settore della raffinazione, con la prima riconversione al mondo di una raffineria tradizionale in bio‐raffineria attraverso l’utilizzo di tecnologie proprietarie, il settore della conversione dei rifiuti in nuovi prodotti energetici, grazie a tecnologie proprietarie come il Waste To Fuel, il settore della chimica, dove stiamo studiando e realizzando nuovi processi e prodotti che valorizzano materie plastiche di risulta, trasformandole in materie prime seconde.

Questo approccio innovativo sfrutta come leve di cambiamento la sinergia tra stakeholder, la simbiosi industriale ed il cambiamento culturale. In tale ambito rientrano i MoU e gli accordi di cooperazione per lo sviluppo dell’economia circolare in Italia con diverse aziende per la raccolta di oli esausti di cottura e la fornitura di biodiesel, come quelli stipulati nel 2018 a Roma con AMA, con Veritas a Venezia, con Hera a Modena e con AMAT a Taranto. Nell’ottica di fornire un’ulteriore spinta al processo di decarbonizzazione Eni ha, inoltre, sottoscritto un accordo con Cassa Depositi e Prestiti per la promozione di iniziative in Italia in ambito di economia circolare, decarbonizzazione e sostenibilità, anche tramite il rilancio di siti industriali e per iniziative ad elevato impatto socio-economico e ambientale in Paesi partner nell’ambito del settore dell’energia e del contrasto al cambiamento climatico.