GSN: la tecnologia Eni per monitorare le emissioni di metano
Il Gas Sensor Node di Eni monitora e quantifica in continuo le emissioni fuggitive di metano, favorendo interventi mirati e conformità normativa.
Il Gas Sensor Node di Eni monitora e quantifica in continuo le emissioni fuggitive di metano, favorendo interventi mirati e conformità normativa.
Eni ha sviluppato una soluzione proprietaria, scalabile e digitalmente avanzata per la gestione delle emissioni fuggitive di metano: il Gas Sensor Node (GSN).
Il dispositivo, compatto, autonomo e connesso, è progettato per il monitoraggio puntuale – a singolo punto di emissione – e continuo, nonché per la quantificazione delle dispersioni direttamente alla fonte.
Si stima che, nel settore Oil & Gas, circa il 22% delle emissioni totali di CH₄ provenga da perdite “fuggitive” generate soprattutto da valvole, connessioni e pompe. Il GSN contribuisce in modo concreto a individuare e a permettere di eliminare possibili perdite. Questa innovazione tecnologica incrementa le performance operative ed ambientali di Eni.
Industrializzazione
Tutela dell’aria
Caratterizzato da tecnologia proprietaria in corso di brevettazione, frutto della ricerca Eni, il GSN è l’unico sistema a punto singolo remoto capace di monitorare e quantificare in continuo le emissioni fuggitive di metano direttamente alla fonte. Il dispositivo – parte di una suite che combina hardware certificato ATEX 0, software in cloud per la gestione centralizzata dei dati e un algoritmo proprietario di quantificazione che trasforma in flusso di emissione (ml/min) la concentrazione misurata – attiva allarmi automatici al superamento delle soglie definite.
Il Gas Sensor Node è applicabile in impianti onshore e offshore, inclusi ambienti ATEX 0, in contesti operativi complessi, con emissioni puntuali e intermittenti.
Con il GSN, Eni non si limita al rispetto delle normative ambientali, ma propone soluzioni proattive e scalabili. Un esempio concreto di come la digitalizzazione e la ricerca proprietaria possano contribuire a trasformare una potenziale criticità ambientale in un’opportunità di miglioramento operativo e di maggiore sostenibilità delle operazioni.
Il GSN è autonomo dal punto di vista energetico, grazie a un pannello solare collegato a un supercapacitore. Comunica in modalità wireless tramite protocollo LoRaWan, particolarmente adatto a connettere su lunghe distanze dispositivi IoT autoalimentati, eliminando cavi e semplificando l’installazione, che non necessita di specifica formazione tecnica. Una volta in funzione, il GSN invia automaticamente i dati alla piattaforma digitale proprietaria, dove l’algoritmo Eni R&D converte i dati di concentrazione in flusso di emissione anche in contesti complessi e congestionati. Rileva anche fonti intermittenti, garantendo la valutazione completa delle sorgenti emissive. Il sistema è progettato per operare in vari contesti ambientali e su un ampio intervallo di temperature.
La piattaforma software associata offre la mappa dei sensori dell’impianto, con una scheda dettagliata per ciascuno di essi, che indica serie storiche delle rilevazioni, stato operativo e gestione degli allarmi, con intervalli di misura configurabili.