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Le nostre attività a Venezia Porto Marghera

Operaio regola una valvola presso l'impianto di Venezia Porto Marghera

A Porto Marghera, Venezia, abbiamo realizzato la nostra prima bioraffineria, nata dalla riconversione di un impianto tradizionale attraverso tecnologie sviluppate dai nostri Centri Ricerche. Il sito è oggi al centro di un piano di trasformazione industriale che coinvolge Enilive, Versalis, Eni Rewind e Plenitude. Il progetto, avviato nel 2022 con la fermata degli impianti che trasformano gli idrocarburi pesanti in idrocarburi più leggeri e pregiati (cracking), vale complessivamente oltre 900 milioni di euro. Le attività previste riguardano la chimica circolare di Versalis, il potenziamento della bioraffineria Enilive, lo sviluppo di un polo per la produzione e l’utilizzo dell’idrogeno per la mobilità pubblica e la produzione fotovoltaica in aree riqualificate. Le iniziative realizzate, in corso e allo studio, puntano a garantire continuità industriale e occupazionale nel territorio. 

Venezia Porto Marghera in sintesi

Regione: Veneto

Data inizio attività: 2014 - in corso

La nostra prima bioraffineria

La bioraffineria di Venezia produce biocarburanti di qualità (HVO - Hydrotreated Vegetable Oil, olio vegetale idrogenato) da materie prime di origine biogenica. Al momento della sua inaugurazione, nel 2014, era il primo esempio al mondo di completa riconversione di una raffineria tradizionale in bioraffineria. Alla base del processo vi è la tecnologia proprietaria EcofiningTM. La bioraffineria è alimentata prevalentemente (circa 85%) da materie prime di scarto, come oli esausti da cucina, grassi animali e residui dell’industria agroalimentare per la produzione di biocarburanti, HVO diesel, bio-GPL, di biojet e di bio-nafta destinata alla filiera della chimica. Il piano in corso prevede il potenziamento dell’impianto Ecofining, con l’aumento della capacità di trattamento da 400.000 a 600.000 tonnellate annue. L’ampliamento consentirà anche di estendere la gamma dei prodotti, con particolare riferimento al SAF-biojet, carburante sostenibile per l’aviazione, e all’HVO diesel artico, progettato per mantenere elevate prestazioni fino a -30°C.

Risultati e punti di forza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • 400 mila
    ton/a

    capacità di lavorazione attuale della bioraffineria

  • 600 mila
    ton/a

    capacità di lavorazione prevista con il potenziamento

Il programma di risanamento ambientale

L’ex petrolchimico di Porto Marghera è considerato Sito di Interesse Nazionale e cioè un’area che necessita di interventi di risanamento speciali a seguito delle attività che si sono svolte nel corso di decenni, da parte di più aziende. La bonifica ambientale è in capo a Eni Rewind, la società ambientale di Eni. Le prime attività sono iniziate negli anni Novanta con la messa in sicurezza degli impianti dismessi e la campagna di analisi sistematica su suoli e acque. Successivamente è stata avviata l’attività di bonifica vera e propria, già conclusa per alcune aree, mentre per le rimanenti è in corso di esecuzione. Nell’ambito del piano di riqualificazione di Porto Marghera, Eni Rewind ha presentato un progetto per l’essiccamento e la valorizzazione energetica dei residui della depurazione civile (fanghi di depurazione) attraverso le tecnologie attualmente più avanzate.

Risultati e punti di forza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • ~259.000

    acque trattate nel 2024

Un punto di riferimento per il riciclo delle plastiche

La trasformazione industriale di Porto Marghera coinvolge anche Versalis, attraverso il polo per il riciclo meccanico avanzato delle plastiche post consumo, dedicato a polimeri stirenici e poliolefine. Versalis ha completato la prima fase del progetto, con una capacità di 20 mila tonnellate all'anno. Le quattro linee dell’impianto saranno in marcia entro maggio 2026 e la produzione si avvale anche della collaborazione di partner di filiera del territorio veneziano per l’approvvigionamento della materia prima seconda. 

La seconda fase è in sviluppo. La configurazione dell’impianto è stata ottimizzata, l’ingegneria di base è conclusa e lo studio di fattibilità definirà i prossimi passaggi. Le produzioni ottenute hanno un contenuto di plastica riciclata post consumo compreso tra il 35% e il 100% e sono destinate soprattutto ai settori del packaging e dell’edilizia. Il piano comprende anche il potenziamento dell’hub logistico, snodo per la distribuzione delle materie prime verso gli stabilimenti Versalis di Mantova e Ferrara e verso clienti in diversi mercati. Sono già stati installati nuovi bracci di carico per etilene e propilene, sono in corso gli interventi alle banchine e le attività preliminari per il nuovo serbatoio criogenico etilene.

Risultati e punti di forza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • 20 mila
    ton/a

    capacità della prima fase del progetto per il riciclo meccanico avanzato di plastiche post consumo

  • 35-100%
    riciclo

    contenuto di plastica riciclata post consumo

Gli impianti fotovoltaici

A Porto Marghera, attraverso Plenitude, abbiamo realizzato impianti fotovoltaici in due aree di Eni Rewind. Gli impianti sono già in produzione e si trovano nel Lotto 12 - Area ex-Ausidet e nel Lotto 15, nelle aree del Nuovo Petrolchimico di Porto Marghera. La potenza complessiva installata è pari a 6,2 MW. Il progetto valorizza superfici industriali riqualificate e integra la produzione da fonti rinnovabili nel percorso di trasformazione del sito.

Risultati e punti di forza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • 6,2
    MW

    Impianto fotovoltaico in costruzione

La produzione di idrogeno

A Porto Marghera è in fase di sviluppo anche un polo dedicato alla produzione e all’utilizzo dell’idrogeno rinnovabile per la mobilità pubblica. Nell’area sono in costruzione un impianto di produzione da 8 MW e una stazione di rifornimento Enilive destinata agli autobus a idrogeno del trasporto pubblico AVM. La realizzazione dell’impianto è affidata a Green Hydrogen Venezia, società in joint venture tra Eni e Magis. L’idrogeno prodotto sarà fornito tramite pipeline alla nuova stazione di distribuzione Enilive. Nel sito di Venezia l’idrogeno ha anche un ruolo industriale: viene utilizzato come feedstock nella bioraffineria per la produzione di biocarburanti HVO, ovvero oli vegetali idrotrattati. A supporto del ciclo produttivo è in fase di completamento anche un nuovo impianto di Steam Reforming, articolato su due linee da 15.000 Nm³/h ciascuna. L’iniziativa si affianca alla stazione Enilive di Venezia Mestre, inaugurata nel giugno 2022: è stata la prima stazione in Italia per il rifornimento di idrogeno per la mobilità su strada, in ambito urbano e aperta al pubblico. L’impianto è dotato di due punti di erogazione e può rifornire autoveicoli e autobus.

Risultati e punti di forza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • 1
    stazione

    rifornimento autobus AVM

  • 1
    pipeline

    collegamento con la stazione Enilive

  • 8
    MW

    impianto per idrogeno rinnovabile

Documentazione

Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2026