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La bioraffineria di Venezia

Il nostro progetto a Venezia è il primo esempio al mondo di riconversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria.

La bioraffineria

Nel 2014 a Venezia abbiamo avviato la prima bioraffineria al mondo riconvertita da raffineria tradizionale grazie a un brevetto proprietario: nel 2019 la carica della bioraffineria a Porto Marghera è stata costituita dal 25% circa di cariche alternative all’olio di palma, con punte fino al 50%, per la maggior parte costituite da oli vegetali usati e di frittura, ma anche cariche di tipo advanced ai sensi della Direttiva RED, come le paste saponose (residui della deacidificazione chimica degli oli vegetali), i POME (Palm Oil Mill Effluent, un rifiuto rigenerato della lavorazione dell’olio di palma) e i grassi animali. Nella bioraffineria di Venezia attualmente utilizziamo circa il 50% degli oli alimentari usati disponibili in Italia, grazie ad accordi con Consorzi e municipalizzate che si occupano della raccolta dei rifiuti urbani.

L’impianto alimentato da olio vegetale certificato e da olio alimentare purificato

Grazie alla tecnologia EcofiningTM, l’impianto di Venezia produce il bio-diesel. Nel giugno 2018 è stato avviato un impianto di purificazione che consente di lavorare oli vegetali grezzi anziché pre-trattati, di incrementare la quota di oli alimentari e vegetali esausti e di grassi animali. Dal 2021, grazie a un ulteriore upgrading dell’impianto, è previsto il potenziamento della capacità di lavorazione della bio-raffineria fino a 560 mila tonnellate all’anno con una produzione complessiva di bio-diesel che arriverà a circa 420 mila tonnellate all’anno. La spesa complessiva per la bioraffineria è pari a 500 milioni di euro, inclusa la ricerca, con l’occupazione di circa 180 persone e oltre 200 persone di indotto.