Overview

In questo approfondimento:

  • le regole sul funzionamento del Consiglio di Amministrazione;
  • le informazioni sulle riunioni del 2018 e sulla partecipazione degli Amministratori.

 

 

Il funzionamento del Consiglio di Amministrazione di Eni

Il Consiglio si riunisce, come previsto nello Statuto, nel luogo indicato nell'avviso di convocazione tutte le volte che lo giudichi necessario la Presidente o - in sua assenza o impedimento - l'Amministratore Delegato, o quando ne sia fatta richiesta scritta dalla maggioranza dei suoi componenti.

Il Consiglio di Amministrazione deve essere altresì convocato quando ne è fatta richiesta da almeno due Consiglieri (da uno se il Consiglio è composto da tre membri) per deliberare su uno specifico argomento da essi ritenuto di particolare rilievo, attinente alla gestione, da indicare nella richiesta stessa.

Il Consiglio di Amministrazione può essere convocato anche dal Collegio Sindacale, previa comunicazione alla Presidente del Consiglio di Amministrazione. Il potere di convocazione può essere esercitato individualmente da ciascun membro del Collegio.

La convocazione è fatta almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve. 

Il funzionamento e l'organizzazione del Consiglio di Amministrazione sono disciplinati da un Regolamento, approvato da ultimo nella riunione del 13 aprile 2017 che disciplina tra l’altro le modalità di convocazione e svolgimento delle riunioni consiliari.

In particolare, ai sensi del Regolamento, l’avviso di convocazione, che è firmato dalla Presidente ed è da questa redatto esaminate le proposte dell’Amministratore Delegato, indica: il luogo della riunione; i luoghi nei quali è possibile partecipare alla riunione in videoconferenza o eventuali altre forme di collegamento consentite; la data e l’ora della riunione; l’ordine del giorno.

L’avviso di convocazione è inviato agli Amministratori, ai Sindaci effettivi e al Magistrato della Corte dei conti delegato al controllo sulla gestione finanziaria di Eni e al suo sostituto, di norma cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.

Di norma, contestualmente all’avviso di convocazione e comunque non oltre tre giorni precedenti la data della riunione, con l’ausilio del Segretario del Consiglio di Amministrazione, è messa a disposizione degli Amministratori, dei Sindaci effettivi e del Magistrato della Corte dei conti la documentazione sugli argomenti all’ordine del giorno.

Nei casi di necessità e urgenza, l’avviso di convocazione è inviato almeno 12 ore prima dell’ora fissata per la riunione.

La Presidente, con l’assistenza del Segretario, assicura l’adeguatezza, la completezza e la chiarezza delle informazioni, anche infraconsiliari, sottoposte o trasmesse al Consiglio e può chiedere a tal fine, all’Amministratore Delegato, le opportune modifiche o integrazioni.

Ove non sia possibile fornire con congruo anticipo la necessaria informativa, la Presidente cura che siano effettuati adeguati e puntuali approfondimenti durante le riunioni consiliari.

Particolare attenzione è dedicata alla cura della riservatezza delle informazioni, con la creazione di un’area del sito internet di Eni, con accesso riservato agli Amministratori e i Sindaci, in cui viene messa a disposizione degli stessi la documentazione relativa alle attività consiliari e dei Comitati.

Lo Statuto consente che le riunioni consiliari si tengano per video o teleconferenza, e tali modalità sono specificamente disciplinate nel Regolamento.

Alle riunioni consiliari intervengono, di regola, i manager della Società e delle sue controllate, per fornire informazioni sulle materie all’ordine del giorno. Sono, inoltre, fornite specifiche informative sui singoli settori in cui si articola l’operatività della Società e del Gruppo.

In base a quanto previsto dall’art. 2391 del codice civile e dalla normativa interna in materia di “Operazioni con interessi degli Amministratori e Sindaci e Operazioni con Parti Correlate”, prima della trattazione di ciascun punto all’ordine del giorno della riunione consiliare, ogni Amministratore è tenuto a segnalare eventuali interessi, per conto proprio o di terzi, di cui sia portatore in relazione alle materie o questioni da trattare, precisandone la natura, i termini, l’origine e la portata.

Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo di Segretario del Consiglio e Corporate Governance Counsel (Company Secretary), che riveste una funzione di garanzia per il Consiglio e i Consiglieri, la cui attività è disciplinata in dettaglio dallo Statuto allegato al Regolamento.

Le riunioni del 2018

Nel corso del 2018, il Consiglio di Amministrazione si è riunito 12 volte con una durata media di circa 3 ore e 58 minuti e con una media di partecipazione del 99,1% degli Amministratori.

Alle riunioni consiliari sono intervenuti, di regola, i manager della Società e delle sue controllate, per fornire informazioni sulle materie all’ordine del giorno in coerenza con quanto raccomandato dall’art. 1.C.6 del Codice di Autodisciplina.

Nel corso del 2018, gli Amministratori indipendenti, tenuto conto della frequenza delle riunioni consiliari, hanno avuto occasioni di incontro, riunendosi, anche informalmente, per scambi di riflessioni e confronti.

Back to top