Overview

Italia
In questo approfondimento:
  • la produzione e l’esplorazione di petrolio e gas naturale nel Paese
  • la produzione di energia elettrica presso le principali centrali diffuse in Italia
  • la distribuzione rete di prodotti petroliferi, le raffinerie di proprietà collocate sul territorio e il Green Refinery (riconversione in bioraffinerie)
  • il settore chimico
  • le sedi e i contatti societari di Eni in Italia

Upstream

Eni opera in Italia dal 1926. Nel 2017 la produzione di petrolio e gas naturale in quota Eni è stata di 134 mila boe/giorno. L’attività è condotta nel Mare Adriatico e Ionico, nell’Appennino Centro-Meridionale, nell’onshore e nell’offshore siciliano e nella Val Padana per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 20.332 chilometri quadrati (16.380 chilometri quadrati in quota Eni).

Le attività operate di esplorazione e produzione sono regolate da contratti di concessione (50 nell’onshore e 62 nell’offshore) e permessi di ricerca (13 nell’onshore e 9 nell’offshore).

 

Mare Adriatico e Ionico

Produzione I giacimenti hanno fornito nel 2017 il 48% della produzione Eni in Italia, principalmente gas. I principali sono Barbara, Cervia/Arianna, Annamaria, Luna, Angela, Hera Lacinia e Bonaccia. La produzione è operata attraverso 69 piattaforme fisse (di cui 4 presidiate) installate presso i giacimenti principali alle quali sono collegati i giacimenti

satelliti attraverso infrastrutture sottomarine. La produzione è convogliata mediante sealine sulla terraferma per essere immessa nella rete di trasporto nazionale del gas. Il sistema è continuamente sottoposto a rigorosi controlli di sicurezza, attività manutentiva e ottimizzazione della produzione.

Sviluppo Nell’offshore Adriatico le iniziative di sviluppo hanno riguardato:

  • la manutenzione e l’ottimizzazione della produzione principalmente nei campi di Barbara e Porto Garibaldi-Agostino;
  • l’avvio del progetto Poseidon, realizzato in collaborazione con Enti e Istituti scientifici nazionali, con l’obiettivo di convertire alcune piattaforme in stazioni scientifiche per lo studio dell’ambiente marino;
  • nell’ambito degli accordi con il Comune di Ravenna, sono proseguite le attività dei progetti di tutela ambientale ed iniziative di formazione a supporto dell’occupazione giovanile attraverso l’avvio di programmi di Alternanza Scuola-Lavoro e di Apprendistato di Primo Livello.

 

 

Appennino Centro-Meridionale

Produzione Eni è operatore della concessione Val d’Agri (Eni 60,77%) in Basilicata. La produzione proveniente dai giacimenti Monte Alpi, Monte Enoc e Cerro Falcone è trattata presso il centro olio di Viggiano.

Nel 2017 i giacimenti hanno fornito il 38% della produzione Eni in Italia.

Il 18 luglio 2017 Eni ha riavviato l’attività petrolifera presso il Centro Olio Val d’Agri (“COVA”) avendo ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte della Regione Basilicata, una volta completati gli accertamenti e le verifiche che hanno confermato l’integrità dell’impianto e la presenza delle condizioni di sicurezza. L’interruzione dell’attività del COVA avveniva il 18 aprile 2017.

Sviluppo Nel corso dell’anno sono stati completati 10 dei 35 progetti avviati nell’ambito dell’Addendum 2014 al protocollo di accordo con la Regione Basilicata, con iniziative di natura ambientale, sociale nonché programmi per lo sviluppo sostenibile. Inoltre sono stati avviati progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e di Apprendistato di

Primo Livello. Proseguono gli impegni definiti dall’Accordo Gas per l’erogazione di un contributo a sostegno della spesa per il consumo di gas nei Comuni della Val d’Agri e per programmi di efficientamento energetico.

 

 

Sicilia

Produzione Eni è operatore in 12 concessioni di coltivazione nell’onshore e 3 nell’offshore siciliano, che nel 2017 hanno prodotto circa il 10% della produzione Eni in Italia. I principali giacimenti sono Gela, Tresauro, Giaurone, Fiumetto, Prezioso e Bronte.

Nell’ambito del Protocollo d’Intesa per l’area di Gela, firmato nel novembre 2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, proseguono le attività per lo sviluppo dei giacimenti offshore Argo e Cassiopea.

È stato presentato alle competenti Autorità un progetto di ottimizzazione delle attività con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale. L’ottimizzazione del piano di sviluppo prevede importanti sinergie con la Raffineria di Gela attraverso il recupero di alcune aree già bonificate per la realizzazione degli impianti di trattamento del gas. Le attività programmate sono in attesa di autorizzazione da parte delle competenti Autorità.

Inoltre nell’ambito delle iniziative di sviluppo sostenibile previste dal Protocollo d’Intesa in accordo con il comune di Gela e la Regione Sicilia:

  • sono stati firmati accordi attuativi per la riqualifica del territorio e il rilancio delle attività economiche;
  • sono proseguiti i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro, di Apprendistato di Primo Livello, le iniziative contro la dispersione scolastica e borse di studio universitarie.

Gas & LNG Marketing and Power

Approvvigionamento di gas naturale

L’attività di approvvigionamento è attività libera, non soggetta a regolamentazione.

I prezzi sono determinati dall’incontro tra domanda e offerta a seguito di libere negoziazioni tra le società di commercializzazione e i produttori di gas naturale. Per assicurarsi un’adeguata disponibilità di gas nel medio/lungo termine a sostegno dei programmi di vendita, contribuendo alla sicurezza di approvvigionamento del mercato europeo in generale e di quello italiano in particolare, Eni ha stipulato contratti di acquisto di lungo termine con i principali Paesi produttori che riforniscono il sistema europeo. Negli ultimi anni sono stati rinegoziati alcuni dei principali contratti di approvvigionamento gas a lungo termine, ottenendo un miglior allineamento dei livelli e delle dinamiche dei prezzi alle mutate condizioni di mercato. Il 90% del portafoglio di approvvigionamento gas risulta caratterizzato da formule prezzo con indice hub. Ulteriori punti di forza Eni sono rappresentati dalla disponibilità di produzioni equity, dalla presenza in tutte le fasi della filiera del GNL (liquefazione, shipping e   rigassificazione) e accesso alle infrastrutture, dalle attività di trading e risk management.

Complessivamente, il fabbisogno di gas di Eni è soddisfatto con forniture definite sulla base di contratti di approvvigionamento di lungo termine o forniture dell’attività upstream Eni, e dall’accesso ai mercati spot dell’Europa continentale.

 

Commercializzazione in Italia ed Europa

Eni opera in un mercato dell’energia liberalizzato, nel quale i consumatori possono scegliere liberamente il fornitore di gas, valutare la qualita dei servizi e selezionare le offerte piu adatte alle proprie esigenze di consumo.

Eni rifornisce 7,7 milioni di clienti in Italia tra famiglie, professionisti, piccole e medie imprese ed enti pubblici dislocati su tutto il territorio nazionale.

In un contesto di mercato caratterizzato da un lieve recupero della domanda nel 2017 (+6% e +4% i consumi nazionali e nell’Unione Europea rispetto al 2016, rispettivamente) ma ancora depresso e caratterizzato dalla crescente pressione competitiva, Eni ha posto in essere una serie di operazioni (rinegoziazioni di contratti di fornitura, azioni di efficienza e di ottimizzazione) atte a preservare la redditività del business. Le vendite sul mercato domestico sono state pari a 37,43 miliardi di metri cubi, per una quota di mercato pari al 49,8%.

 

Generazione elettrica

Eni produce energia elettrica presso i siti di Ferrera Erbognone, Ravenna, Mantova, Brindisi, Ferrara e Bolgiano. Al 31 dicembre 2017, la potenza installata in esercizio è di 4,7 gigawatt (invariata rispetto al 31 dicembre 2016). Nel 2017, la produzione di energia elettrica è stata di 22,42 TWh, in aumento di 0,64 TWh rispetto al 2016, pari al +2,9%.

A completamento della produzione, Eni ha acquistato 12,91 TWh di energia elettrica

(-15,5% rispetto al 2016) perseguendo l’ottimizzazione del portafoglio fonti/impieghi.

Le vendite di energia elettrica (35,33 TWh) in flessione del 4,6% rispetto al 2016 sono state destinate ai clienti del mercato libero (75%), borsa elettrica (15%), siti industriali (8%) e altro (2%). La riduzione di 0,96 TWh nel mercato libero pari a -3,5%, è riconducibile alle minori vendite al middle market (-2,69 TWh), ai grossisti (-2,35 TWh), al residenziale (-0,92 TWh) e alle PMI (-0,46 TWh), solo in parte compensate dall’aumento dei volumi destinati ai clienti large (+5,46 TWh).

 

Refining & Marketing and Chemicals

Rete Italia

In Italia, Eni è leader nella distribuzione rete di prodotti petroliferi con una quota di mercato del 25% in aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2016. Nel 2017, le vendite sulla rete in Italia (6,01 milioni di tonnellate) sono in lieve crescita rispetto al 2016 (circa 80 mila tonnellate, +1,3%). L’erogato medio riferito a benzina e gasolio (1.588 mila litri) ha registrato un aumento di circa 40 mila litri rispetto al 2016.

Al 31 dicembre 2017 la rete di distribuzione in Italia è costituita da 4.310 stazioni di servizio con un decremento di 86 unità rispetto al 31 dicembre 2016 (4.396 stazioni di servizio) per effetto della chiusura di impianti a basso erogato (25 unità) e del saldo negativo tra aperture e risoluzioni di contratti di convenzionamento (56 unità) e

concessioni autostradali (5 unità).

 

Extrarete Italia

Nel mercato extrarete, Eni commercializza carburanti e combustibili: GPL, nafta, benzina, gasolio, jet fuel, lubrificanti, oli combustibili e bitumi. I clienti sono i rivenditori, le imprese industriali, le società di servizi, gli enti pubblici e le imprese municipalizzate e i consumatori finali (trasportatori, condomini, operatori del settore agricolo e della pesca, ecc.). Eni mette al servizio della clientela la propria esperienza nel campo dei carburanti e dei combustibili con una gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato. L’assistenza ai clienti e la distribuzione dei prodotti sono assicurate dalla capillare organizzazione commerciale e logistica presente su tutto il territorio nazionale articolata in una struttura diretta (uffici territoriali vendite) e una rete indiretta di agenti e rivenditori/concessionari.

 

Le vendite extrarete in Italia pari a 7,64 milioni di tonnellate hanno registrato una riduzione di circa 0,52 milioni di tonnellate, pari al 6,4% rispetto al 2016 per effetto dei minori volumi commercializzati di gasoli, bunker e oli combustibili compensati dalle maggiori vendite di jet fuel e bitumi.

Le vendite al settore Petrolchimica (0,86 milioni di tonnellate) hanno registrato una diminuzione del 15,7%.

 

Raffinazione

Italia

Il sistema di raffinazione Eni in Italia è costituito da 3 raffinerie di proprietà (Sannazzaro, Livorno e Taranto) e dalla quota di partecipazione del 50% nella raffineria di Milazzo. Ciascuna delle raffinerie Eni ha una propria connotazione operativa e strategica finalizzata a massimizzare il valore associato alla struttura impiantistica, al posizionamento geografico rispetto ai mercati di sbocco e all’integrazione con le attività Eni.

Inoltre, in Italia, Eni ha convertito l’ex raffineria di Venezia in green refinery (primo esempio al mondo di trasformazione in bioraffineria) e ha avviato il progetto di riconversione green anche presso il sito industriale dell’ex raffineria di Gela.

Sannazzaro: ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 200 mila barili/giorno e un indice di conversione del 73%. Situata nella Pianura Padana, è una delle raffinerie più efficienti d’Europa e la sua elevata flessibilità consente di lavorare un’ampia varietà di greggi. La raffineria dispone di due impianti di distillazione primaria e di relative facilities, in particolare tre unità di desolforazione.

La conversione si attua attraverso l’unità di cracking catalitico a letto fluido (FCC), due unità di conversione distillati medi hydrocracking (HDC) e l’unità di conversione termica visbreaking alla quale è associata un’unità di gassificazione del tar (residuo pesante da visbreaker) per la produzione di gas di sintesi destinato alla produzione di energia elettrica. Infine, nel 2013, è stato avviato il primo impianto di conversione basato sulla tecnologia proprietaria EST (Eni Slurry Technology) per la produzione a partire da greggi pesanti (vacuum e visbreaking tar), di nafta e distillati medi pregiati (in particolare gasolio) con un fattore di conversione del 95%.

Taranto: ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 104 mila barili/giorno e un indice di conversione del 56%. Tale raffineria gode di una posizione di forza sul mercato in quanto è l’unico impianto presente nell’Italia meridionale continentale, essendo inoltre integrata col segmento upstream attraverso i giacimenti della Val d’Agri in Basilicata (Eni 60,77%) collegati a Taranto attraverso un oleodotto. La raffineria è dotata di un’unità di topping-vacuum, un impianto di hydrocraking, un platforming nonché di due unità di desolforazione.

Livorno: ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 84 mila barili/giorno, un indice di conversione dell’11% e produce lubrificanti e specialties. La raffineria è connessa tramite un oleodotto al deposito di Calenzano (Firenze) ed è dotata di un’unità di topping-vacuum, un platforming, due unità di desolforazione, un’unità di dearomatizzazione (DEA) per la produzione di carburanti, un impianto di de-asphanting

a propano (PDA), un’unità per l’estrazione degli aromatici e de-waxing utilizzate per la produzione di basi lubrificanti nonché di un impianto di blending e filling per la produzione di lubrificanti finiti.

Milazzo: partecipata in forma paritaria da Eni e Kuwait Petroleum Italia, con una capacità di raffinazione primaria bilanciata in quota Eni di 100 mila barili/giorno e un indice di conversione del 60%, è situata sulla costa settentrionale della Sicilia. Dispone di due impianti di distillazione primaria e una unità di vacuum, di due unità di desolforazione, di un’unità di cracking catalitico a letto fluido (FCC), di un’unità di conversione distillati medi hydrocracking (HDC) e di un’unità di trattamento dei residui (LC-Finer).

 

Bioraffinazione

Venezia (Porto Marghera): nel giugno 2014 è stata avviata la bioraffineria di Porto Marghera, della capacità di circa 360 mila tonnellate/anno di green diesel prodotto da oli vegetali raffinati con tecnologia Eni (EcofiningTM). Un’ulteriore fase di sviluppo è in corso. A regime, la produzione sarà in grado di soddisfare circa la metà del fabbisogno Eni di biocarburanti in linea con i requisiti richiesti dalle normative comunitarie in materia ambientale volte a ridurre le emissioni di CO2.

 

Gela: nel novembre 2014 è stato concordato con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Sicilia e le parti sociali, il piano di rilancio del sito di Gela. Il punto chiave dell’accordo è la riconversione della raffineria in bioraffineria. Nel 2017 le attività di riconversione proseguono e sono in linea con le fasi previste dall’accordo siglato con le parti. Nell’agosto 2017 è stata rilasciata l’autorizzazione VIA/AIA, relativa alla valutazione di impatto ambientale, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero dei Beni Culturali. Il completamento del

progetto di riconversione della raffineria di Gela in Green Refinery, con le prime produzioni di biocarburanti dalla lavorazione di olio di palma raffinato, è previsto entro il 2018. La raffineria avrà una capacità di 750 mila tonnellate/anno e farà leva sulla tecnologia di conversione Eni EcofiningTM in grado di convertire materie prime di seconda generazione in green diesel, un biocarburante altamente sostenibile. L’impianto, che impegnerà l’intera capacità produttiva nel processare materie prime di seconda generazione, consentirà di produrre green diesel nel rispetto dei recenti vincoli normativi in termini di riduzione delle emissioni di GHG lungo tutta la catena produttiva.

Logistica

Eni è uno dei principali operatori in Italia nello stoccaggio e nel trasporto di prodotti petroliferi disponendo di una struttura logistica integrata composta da una rete di oleodotti e da un sistema di 16 depositi di proprietà a gestione diretta distribuiti sul territorio nazionale. La logistica Eni è organizzata in tre hub (Italia meridionale, centrale e settentrionale), con 5 aree principali che attraverso il monitoraggio e la  centralizzazione dei flussi di movimentazione assicurano un maggior recupero di efficienza, in particolare nelle attività di raccolta ed evasione ordini.

Eni partecipa in 6 joint venture con i più importanti produttori petroliferi nazionali (Sigemi, Petroven, Petra, Seram, Disma e Toscopetrol), con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare l’efficienza gestionale.

Eni, inoltre, opera nel settore del trasporto di petrolio e di prodotti petroliferi:

  • via mare, mediante l’utilizzo di navi cisterna con contratti di noleggio spot e long-term;
  • via terra, attraverso una rete di oleodotti della quale 1.462 chilometri di proprietà. La distribuzione secondaria dei prodotti per il mercato rete ed extrarete è affidata a società terze, proprietarie anche dei mezzi, selezionate come market leader nel proprio settore.

 

Ossigenati

Eni, attraverso la controllata Ecofuel (100% Eni), ha venduto circa 1 milione di tonnellate/anno di ossigenati, principalmente eteri (circa il 3% della domanda mondiale, utilizzato per innalzare il numero di ottano nella benzina) e metanolo (utilizzato principalmente nella petrolchimica).

La disponibilità di prodotto è assicurata per l’85% da produzioni proprie ottenute negli stabilimenti in Italia (Ravenna), in Arabia Saudita (in joint venture con Sabic) ed in Venezuela (in joint venture con Pequiven) e per il 15% da acquisti.

Chimica

Eni attraverso Versalis svolge attività di produzione e commercializzazione di prodotti petrolchimici (chimica di base e polimeri), potendo contare su una gamma di 250 brevetti, 71 impianti all’avanguardia, nonché di una rete distributiva capillare ed efficiente presente in 25 Paesi.

Il portafoglio dei brevetti e delle tecnologie proprietarie di Versalis si estende su tutto il campo dei prodotti base e dei polimeri: fenolo e derivati, polietilene, stirenici ed elastomeri, nonché catalizzatori e prodotti chimici speciali. Versalis, come produttore di intermedi, di tutti i tipi di polietilene, di un’ampia gamma di elastomeri/lattici e di tutta la linea dei prodotti stirenici, continua a sviluppare le sue tecnologie proprietarie con l’esperienza diretta, maturata nei propri centri di ricerca e di sviluppo e presso gli impianti produttivi. Questo tipo di approccio ha permesso di ottimizzare la progettazione delle singole apparecchiature e degli impianti, delle prestazioni di questi, dei catalizzatori proprietari e dei prodotti, conseguendo tempi di realizzazione più rapidi e risultati di eccellenza in tutte le tecnologie dei business societari per poter competere nel mercato mondiale. Rivestono un ruolo chiave i catalizzatori proprietari più innovativi, in particolare quelli a base di zeoliti, disponibili a livello mondiale, sviluppati da Versalis come “elementi fondamentali” di alcune delle sue più avanzate tecnologie licenziabili.

Nella chimica di base l’obiettivo principale del business è quello di garantire l’adeguata disponibilità di monomeri (etilene, butadiene e benzene) a copertura delle necessità dei business a valle del processo: in particolare le olefine sono integrate principalmente con i business polietilene ed elastomeri, gli aromatici garantiscono la disponibilità di benzene necessaria agli intermedi utilizzati per la produzione di resine, fibre artificiali e polistiroli. Nei polimeri, Versalis è tra i principali produttori europei di elastomeri, dove è presente in quasi tutti i principali settori (in particolare industria automobilistica), di polistiroli e di polietilene, il cui maggiore impiego è nell’ambito dell’imballaggio flessibile.

Nella “chimica verde” l’impegno di Versalis è partito con Matrìca –joint venture paritetica con Novamont – innovativa piattaforma che, a partire da fonti rinnovabili, produce bio-intermedi per applicazioni ad alto valore aggiunto. Con Matrìca si è dato il via a un grande progetto di riconversione del sito industriale di Porto Torres. Versalis

ha stretto accordi nell’area agro e biotech, con Genomatica per la produzione di bio-butadiene da fonti rinnovabili, con Elevance Renewable Sciences per lo sviluppo di una piattaforma tecnologica per produzioni da oli vegetali. Ha inoltre avviato un grande progetto per la produzione di gomma naturale da guayule. Il recente accordo con Bridgestone, leader nella produzione di pneumatici, mira a sviluppare una piattaforma tecnologica per la commercializzazione del guayule nei settori agronomici, della gomma sostenibile e dei prodotti chimici da rinnovabili.

Sedi e contatti

Sedi istituzionali
Roma
Piazzale Mattei, 1
00144 - Roma
Tel. +39 06 59 82 1
Fax +39 06 59 82 21 41

Milano
Piazza Ezio Vanoni, 1
20097 San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01
Fax +39 06 59 82 21 41

Sedi operative
Exploration & Production 
Via Emilia, 1 20097
San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01

Gas & Power 
Piazza Ezio Vanoni, 1 20097
San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01

Refining & Marketing
Via Laurentina, 449 00142
Roma Tel. +39 06 59 88 1

Chimica
Versalis Spa
Sede legale
Piazza Boldrini, 1- 20097 San Donato Milanese (MI), Italia
Tel +39 02 520.1
info@versalis.eni.com

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