Overview

Italia
In questo approfondimento:
  • la produzione e l’esplorazione di petrolio e gas naturale nel Paese
  • la produzione di energia elettrica presso le principali centrali diffuse in Italia
  • la distribuzione rete di prodotti petroliferi, le raffinerie di proprietà collocate sul territorio e la riconversione in bioraffinerie
  • il settore chimico
  • le sedi e i contatti societari di Eni in Italia

Exploration & Production

Eni opera in Italia dal 1926. Nel 2018 la produzione di petrolio e gas naturale in quota Eni è stata di 138 mila boe/giorno. L’attività è condotta nel Mare Adriatico e Ionico, nell’Appennino Centro-Meridionale, nell’onshore e nell’offshore siciliano e nella Val Padana per una superficie complessiva sviluppata e non sviluppata di 18.833 chilometri

quadrati (14.987 chilometri quadrati in quota Eni). Le attività operate di esplorazione e produzione sono regolate da contratti di concessione (48 nell’onshore e 62  nell’offshore) e permessi di ricerca (11 nell’onshore e 9 nell’offshore).

 

Mare Adriatico e Ionico

Produzione I giacimenti hanno fornito nel 2018 il 40% della produzione Eni in Italia, principalmente gas. I principali giacimenti operati sono Barbara, Cervia/Arianna, Annamaria, Clara NW (Eni 51%), Luna, Angela, Hera Lacinia e Bonaccia. La produzione è operata attraverso 68 piattaforme fisse (di cui 4 presidiate), installate presso i giacimenti principali, alle quali sono collegati i giacimenti satelliti attraverso infrastrutture sottomarine. La produzione è convogliata mediante sealine sulla terraferma per essere immessa nella rete di trasporto nazionale del gas. Il sistema è continuamente sottoposto a rigorosi controlli di sicurezza, attività manutentiva e ottimizzazione della produzione.

 

Sviluppo Le iniziative di sviluppo hanno riguardato:

  • la manutenzione e l’ottimizzazione della produzione nell’offshore dell’Adriatico;
  • e attività previste nell’ambito dei progetti di tutela ambientale definiti dagli accordi con il Comune di Ravenna. Inoltre nel corso del primo semestre 2018, così come programmato, sono stati completati programmi di Alternanza Scuola-Lavoro e di Apprendistato di Primo Livello a supporto dell’occupazione.

 

Appennino Centro-Meridionale

Produzione Eni è operatore della concessione Val d’Agri (Eni 60,77%) in Basilicata. La produzione proveniente dai giacimenti Monte Alpi, Monte Enoc e Cerro Falcone è trattata presso il centro olio di Viggiano.

Nel 2018 i giacimenti hanno fornito il 46% della produzione Eni in Italia.

Sviluppo È stato avviato un programma di “trasformazione digitale” del centro olio di Viggiano. Il progetto, attraverso l’applicazione di tecnologie digitali sviluppate da Eni, prevede di potenziare ed estendere i processi di monitoraggio del sito in ambito di sicurezza impiantistica e ambientale al fine di incrementare le performance operative.

Nel corso del 2018 sono stati completati 5 progetti, raggiungendo un totale di 35 sui 42 programmi pianificati, nell’ambito dell’Addendum 2014 al Protocollo di Accordo con la Regione Basilicata che prevede iniziative di natura ambientale, sociale e programmi per lo sviluppo sostenibile. Inoltre nel corso della prima metà dell’anno sono stati completati, così come definito, i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro e di Apprendistato di Primo Livello. Proseguono gli impegni definiti dall’accordo Bonus Gas per l’erogazione di un contributo a sostegno della spesa energetica nei Comuni della Val d’Agri e per programmi di efficientamento energetico.

Sicilia

Produzione Eni è operatore in 12 concessioni di coltivazione nell’onshore e 3 nell’offshore siciliano, che nel 2018 hanno prodotto circa il 9% della produzione Eni in Italia. I principali giacimenti sono Gela, Tresauro (Eni 45%), Giaurone, Fiumetto, Prezioso e Bronte.

Sviluppo Nell’ambito del Protocollo d’Intesa per l’area di Gela, firmato nel novembre 2014 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, proseguono le attività per lo sviluppo dei giacimenti offshore Argo e Cassiopea (Eni 60%). Il progetto, ottimizzato per consentire di minimizzare significativamente l’impatto ambientale, prevede il trasporto tramite una pipeline sottomarina del gas prodotto dai pozzi offshore ad un nuovo impianto di trattamento e compressione onshore che sarà realizzato all’interno della Raffineria di Gela su un’area bonificata.

Inoltre nell’ambito delle iniziative di sviluppo sostenibile previste dal Protocollo d’Intesa in accordo con il Comune di Gela e la Regione Sicilia:

  • sono proseguiti i progetti di Alternanza Scuola Lavoro, di Apprendistato di Primo Livello, le iniziative contro la dispersione scolastica e borse di studio universitarie;
  • è stato firmato l’accordo per il progetto “Sicurezza alimentare a Gela” a supporto delle fasce vulnerabili attraverso una partnership pubblico-privata composta da Eni, l’Amministrazione Comunale di Gela e la Rete del Banco Alimentare.

Gas & LNG Marketing and Power

Attività di approvvigionamento

 

L’attività di approvvigionamento è attività libera, non soggetta a regolamentazione.

I prezzi sono determinati dall’incontro tra domanda e offerta a seguito di libere negoziazioni tra le società di commercializzazione e i produttori di gas naturale. Per assicurarsi un’adeguata disponibilità di gas nel medio/lungo termine a sostegno dei programmi di vendita, contribuendo alla sicurezza di approvvigionamento del mercato europeo in generale e di quello italiano in particolare, Eni ha stipulato contratti di acquisto di lungo termine con i principali Paesi produttori che riforniscono il sistema europeo. Negli ultimi anni sono stati rinegoziati alcuni dei principali contratti di approvvigionamento gas a lungo termine, ottenendo un miglior allineamento dei livelli e delle dinamiche dei prezzi alle mutate condizioni di mercato.

Ulteriori punti di forza Eni sono rappresentati dalla disponibilità di produzioni equity, dalla presenza in tutte le fasi della filiera del GNL (liquefazione, shipping e rigassificazione) e accesso alle infrastrutture, dalle attività di trading e risk management.

Complessivamente, il fabbisogno di gas di Eni è soddisfatto con forniture provenienti da diciotto Paesi sulla base di contratti di approvvigionamento di lungo termine o forniture dell’attività upstream Eni, e dall’accesso ai mercati spot dell’Europa continentale.

Gli approvvigionamenti in Italia (5,33 miliardi di metri cubi) sono in aumento del 5,5% rispetto al periodo di confronto per effetto delle maggiori forniture equity.

Commercializzazione in Italia

Eni opera in un mercato dell’energia liberalizzato, nel quale i consumatori possono scegliere liberamente il fornitore di gas, valutare la qualità dei servizi e selezionare le offerte più adatte alle proprie esigenze di consumo.

Eni rifornisce 9,2 milioni di clienti retail in Italia ed in Europa. In particolare sul territorio nazionale i clienti sono 7,7 milioni. In un contesto di mercato caratterizzato da una domanda ancora in calo nel 2018 (-3% e -2% i consumi nazionali e nell’Unione Europea rispetto al 2017, rispettivamente) e caratterizzata dalla crescente pressione competitiva, Eni ha posto in essere una serie di operazioni (rinegoziazioni di contratti di fornitura, azioni di efficienza e di ottimizzazione) volte al consolidamento della redditività del business pur in presenza di ancora deboli fondamentali di mercato.

 

Le vendite sul mercato domestico nel 2018 sono state pari a 32,92 miliardi di metri cubi, per una quota di mercato superiore pari al 45%.

 

Generazione elettrica


Eni produce energia elettrica presso i siti di Ferrera Erbognone, Ravenna, Mantova, Brindisi, Ferrara e Bolgiano. Al 31 dicembre 2018, la potenza installata in esercizio è di 4,7 gigawatt. Nel 2018, la produzione di energia termoelettrica è stata di 21,62 TWh, in diminuzione di 0,8 TWh rispetto al 2017, pari a -3,6%.

A completamento della produzione, Eni ha acquistato 15,45 TWh di energia elettrica (+19,7% rispetto al 2017) perseguendo l’ottimizzazione del portafoglio fonti/impieghi.

Le vendite di energia elettrica (37,07 TWh) in aumento del 4,9% rispetto al 2017 sono state destinate ai clienti del mercato libero (70%), borsa elettrica (19%), siti industriali (10%) e altro (1%). La riduzione di 0,62 TWh nel mercato libero, pari a -2,3%, è riconducibile alle minori vendite ai clienti large (-2,38 TWh), al middle market (-1,45 TWh) e alle PMI (-0,20 TWh), in parte bilanciate dall’aumento dei volumi destinati al segmento grossisti (+3,39 TWh).

Refining & Marketing and Chemicals

Rete Italia

In Italia, Eni è leader nella distribuzione rete di prodotti petroliferi con una quota di mercato del 24%, in lieve diminuzione rispetto al 2017 (24,3%). Nel 2018, le vendite sulla rete in Italia (5,91 milioni di tonnellate) sono in lieve diminuzione rispetto al 2017 (circa 100  mila tonnellate, -1,7%). L’erogato medio riferito a benzina e gasolio (1.589 mila litri) è sostanzialmente in linea rispetto al 2017. Al 31 dicembre 2018 la rete di distribuzione in Italia è costituita da 4.223 stazioni di servizio con una riduzione di 87 unità rispetto al 31 dicembre 2017 (4.310 stazioni di servizio) per effetto del saldo negativo tra aperture e risoluzioni di contratti di convenzionamento (74 unità), della chiusura di impianti a basso erogato (10 unità) e della riduzione delle concessioni autostradali al netto delle nuove aperture (3 unità).

 

Extrarete Italia

Nel mercato extrarete, Eni commercializza carburanti e combustibili: GPL, nafta, benzina, gasolio, jet fuel, lubrificanti, oli combustibili e bitumi. I clienti sono i rivenditori, le imprese industriali, le società di servizi, gli enti pubblici e le imprese municipalizzate e i consumatori finali (trasportatori, condomini, operatori del settore agricolo e della pesca, ecc.). Eni mette al servizio della clientela la propria esperienza nel campo dei carburanti e dei combustibili con una gamma di prodotti che copre tutte le esigenze del mercato. L’assistenza ai clienti e la distribuzione dei prodotti sono assicurate dalla capillare organizzazione commerciale e logistica presente su tutto il territorio nazionale articolata in una struttura diretta (uffici territoriali vendite) e una rete indiretta di agenti e rivenditori/concessionari.

Le vendite extrarete in Italia pari a 7,54 milioni di tonnellate sono sostanzialmente in linea rispetto al 2017, le minori vendite di gas sono compensate dai maggiori volumi commercializzati di altri prodotti.

Le vendite al settore Petrolchimica (0,96 milioni di tonnellate) sono in aumento dell’11,6%.

Chimica

Eni attraverso Versalis opera nella produzione e nella commercializzazione di prodotti petrolchimici (chimica di base, intermedi, polietilene, stirenici ed elastomeri) potendo contare su una gam- ma di 310 brevetti, 14 siti produttivi, 6 centri di ricerca (Ferrara,

Mantova, Novara, Porto Torres, Ravenna, Rivalta), nonché di una rete distributiva capillare ed efficiente in 26 paesi.

Nella chimica di base l’obiettivo principale del business è quello di garantire l’adeguata disponibilità di monomeri (etilene, butadiene e benzene) come feedstock per le produzioni a valle del processo: in particolare le olefine sono integrate principalmente con i business polietilene ed elastomeri, gli aromatici garantiscono la disponibilità di

benzene necessaria agli intermedi utilizzati per la produzione di resine, fibre artificiali e polistiroli.

Nei polimeri, Versalis è tra i principali produttori europei di elastomeri, dove è presente in quasi tutti i principali settori (in particolare nell’industria automobilistica), di polistiroli e di polietilene, il cui maggiore impiego è nell’ambito dell’imballaggio.

Versalis è inoltre impegnata nello sviluppo della chimica da fonti rinnovabili, attraverso una piattaforma tecnologica integrata. Nel novembre 2018 sono state acquisite le attività “bio” del Gruppo Mossi&Ghisolfi.

Tale acquisizione consentirà attraverso l’impiego di una tecnologia per la conversione di biomasse in zuccheri di seconda generazione, di produrre biocarburanti “advanced” (ovvero ottenuti da materie prime non alimentari) e, potenzialmente, altri bio-intermedi chimici.

Versalis offre un portafoglio prodotti orientato a un mercato in continua evoluzione grazie a una strategia globale, il rafforzamento della ricerca e del licensing, e l’espansione internazionale. Versalis vanta competenze industriali e un’estesa gamma di tecnologie proprietarie, una rete commerciale capillare e l’attività di assistenza post-vendita.

Versalis è impegnata nello sviluppo di un modello di business in linea con i principi dell’economia circolare. Considera la circolarità come un driver strategico applicato ai processi e ai prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita e sviluppa le sue iniziative secondo tre direttrici fondate sull’innovazione: la diversificazione del feedstock, l’eco-design, e lo sviluppo di tecnologie di riciclo dei polimeri.

Nell’ambito dell’espansione internazionale, particolare rilevanza assume la joint venture Lotte Versalis Elastomers (LVE), costituita con la sudcoreana Lotte Chemical, che ha avviato un complesso industriale per la produzione di elastomeri destinati ad applicazioni premium.

Reti commerciali sono presenti negli Stati Uniti, in particolare nel campo degli elastomeri. In Ghana e Congo, Versalis ha un ruolo attivo nel settore Oil & Gas con il portafoglio degli oilfield chemicals.

 

Aree di business

Le vendite di prodotti petrolchimici di 4.938 mila tonnellate sono aumentate rispetto al 2017 (+292 mila tonnellate; pari al 6,3%). Gli incrementi più significativi sono stati registrati nelle olefine (+14,8%) e nei derivati (+20,4%), parzialmente compensati dalle minori vendite del polietilene (-6,3%) e degli elastomeri (-3,2%). I prezzi medi unitari nel business intermedi sono aumentati complessivamente del 7,1% rispetto al 2017, con le olefine e gli aromatici in aumento rispettivamente del 10,9% e del 4,2%. Nel business polimeri si è invece registrata una flessione del 2,4% rispetto al 2017.

Le produzioni di prodotti petrolchimici di 9.483 mila tonnellate sono aumentate di 528 mila tonnellate (+5,9%) per effetto principalmente delle maggiori produzioni del business degli intermedi (+8,1%) in particolare nei derivati (+17,6%); le produzioni di polimeri sono sostanzialmente stabili nonostante il miglioramento degli stirenici (+8,3%).

I principali incrementi produttivi si sono registrati presso i siti di Porto Marghera (+22,9%) per il recupero della capacità produttiva a seguito della fermata avvenuta nel 2017, e nei siti di Szàzhalombatta, Mantova e Priolo.

In calo la produzione presso i siti di Ferrara, Brindisi e Oberhausen per fermate non programmate nel corso del 2018.

La capacità produttiva nominale è in linea con il 2017. Il tasso di utilizzo medio degli impianti, calcolato sulla capacità nominale, è risultato pari al 76,2% superiore al 2017 (72,8%).

Intermedi

La petrolchimica di base è uno degli assi portanti del business di Versalis in quanto origina prodotti destinati a rilevanti impieghi industriali quali il polietilene, polipropilene, PVC e polistirolo. Inoltre, vengono utilizzati nella produzione di altri intermedi petrolchimici che confluiscono, a loro volta, in produzioni diverse: plastiche, gomme, fibre, solventi e lubrificanti.

I ricavi degli intermedi (€2.401 milioni) sono aumentati del 20,8% (+€413 milioni rispetto al 2017) per effetto dell’incremento delle quotazioni dei prodotti petroliferi che sono riflesse nei prezzi medi unitari dei principali prodotti della business unit. Le vendite sono aumentate del 12,3%, in particolare l’etilene (+30,3%) e i derivati (+20,4%) per maggiore disponibilità di prodotto a seguito di fermate nel 2017. I prezzi medi unitari di vendita sono aumentati complessivamente del 7,1%, in particolare nelle olefine (+10,9%) e aromatici (+4,1%); in diminuzione i derivati (-9,3%). Le produzioni di

intermedi (7.130 migliaia di tonnellate) sono aumentate dell’8,1% rispetto al 2017. Si registrano incrementi nei derivati (17,6%), negli aromatici (+8,3%) e nelle olefine (+7%).

 

Polimeri

Nel business dei polimeri Versalis è attiva nella produzione di:

- polietilene, che costituisce circa il 40% della produzione mondiale del volume totale di materie plastiche. Nello specifico il polietilene è un materiale plastico di base usato dalle industrie trasformatrici per realizzare un’ampia gamma di prodotti;

- stirenici, materiali polimerici a base stirenica utilizzati in un elevatissimo numero di settori applicativi attraverso diverse tecnologie di trasformazione. Le principali  applicazioni riguardano imballaggi industriali e per alimenti, piccoli e grandi  elettrodomestici, isolanti per edilizia, apparecchiature elettriche ed elettroniche, casalinghi, componenti per auto, giocattoli;

- elastomeri, polimeri che possiedono elasticità, ossia la capacità di riprendere la propria forma originaria dopo aver subito deformazioni anche di grande entità. La posizione di assoluto rilievo di Versalis in questo settore è sostenuta da un’ampia gamma di prodotti che trovano il loro impiego nei seguenti settori: pneumatici, calzature, adesivi, componenti per edilizia, tubi, cavi elettrici, componenti e guarnizioni per auto, elettrodomestici; modificanti materie plastiche e bitumi, additivi per oli lubrificanti (elastomeri solidi); sottofondo tappeti, patinatura della carta, schiuma stampata (lattici sintetici). Versalis è uno dei maggiori produttori di elastomeri e lattici sintetici a livello mondiale.

I ricavi dei polimeri (€2.589 milioni) sono diminuiti del 5,2% (-€141 milioni rispetto al 2017) per effetto dei minori volumi di vendita (-2,5%) nonché della diminuzione dei prezzi medi unitari (-2,4%).

Il business degli stirenici ha beneficiato dell’aumento dei volumi venduti (+5,8%) per maggiore disponibilità di prodotto; in leggero calo i prezzi di vendita (-1,4%).

In diminuzione i volumi di vendita del polietilene (-6,4%) a causa dell’oversupply e la pressione competitiva da parte di flussi più economici provenienti da Medio Oriente e USA; si rileva una riduzione dei prezzi medi (-3,9%).

Il decremento dei volumi venduti di elastomeri è attribuibile alla riduzione nelle vendite di gomme SBR (-3,6%), di gomme speciali EPDM (-5,7%) e lattici (-16,9%); in aumento i volumi di gomme termoplastiche (+2,5%) e di BR (+1,2%).

L’aumento dei volumi venduti degli stirenici (+5,8%) è attribuibile principalmente alle maggiori vendite di stirene (+21,1%), di polistirolo compatto (+8,2%) e di polistirolo espandibile (+5,3%); minori vendite di ABS/SAN (-16%). Complessivamente in diminuzione i volumi venduti del business polietilene (-6,4%) con minori vendite di EVA (-16,1%), LDPE (-8,6%) e di LLDPE (-5,1%), mentre sono in aumento i volumi di HDPE (+2,2%).

Le produzioni di polimeri (2.353 migliaia di tonnellate) sono allineate al 2017 nonostante le minori produzioni di polietilene (-7,3%) ed elastomeri (-2,7%). Nel business stirenici si rilevano maggiori produzioni di stirene (+12,1%) e di HIPS (+11,7%).

 

Raffinazione

Italia

Il sistema di raffinazione Eni in Italia è costituito da 3 raffinerie di proprietà (Sannazzaro, Livorno e Taranto) e dalla quota di partecipazione del 50% nella raffineria di Milazzo. Ciascuna delle raffinerie Eni ha una propria connotazione operativa e strategica finalizzata a massimizzare il valore associato alla struttura impiantistica, al posizionamento geografico rispetto ai mercati di sbocco e all’integrazione con le attività Eni.

 

Sannazzaro ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 200 mila barili/giorno e un indice di conversione del 74%. Situata nella Pianura Padana, è una delle raffinerie più efficienti d’Europa e la sua elevata flessibilità consente di lavorare un’ampia varietà di greggi. La raffineria dispone di due impianti di distillazione primaria e di relative facilities, in particolare tre unità di desolforazione.

La conversione si attua attraverso l’unità di cracking catalitico a letto fluido (FCC), due unità di conversione distillati medi hydrocracking (HDC) e l’unità di conversione termica visbreaking alla quale è associata un’unità di gassificazione del tar (residuo pesante da visbreaker) per la produzione di gas di sintesi destinato alla produzione di energia

elettrica. Infine, nel 2013, è stato avviato il primo impianto di conversione basato sulla tecnologia proprietaria EST (Eni Slurry Technology) per la produzione a partire da greggi pesanti (vacuum e visbreaking tar), di nafta e distillati medi pregiati (in particolare gasolio) con un

fattore di conversione del 95%.

Taranto ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 104 mila barili/giorno e un indice di conversione del 56%. Tale raffineria gode di una posizione di forza sul mercato in quanto è l’unico impianto presente nell’Italia meridionale continentale, essendo inoltre integrata col segmento upstream attraverso i giacimenti della Val d’Agri in Basilicata (Eni 60,77%) collegati a Taranto attraverso un oleodotto. La raffineria è dotata di un’unità di topping-vacuum, un impianto di hydrocraking, un platforming nonché di due unità di desolforazione.

Livorno ha una capacità di raffinazione primaria bilanciata di 84 mila barili/giorno, un indice di conversione dell’11% e produce lubrificanti e specialties. La raffineria è connessa tramite un oleodotto al deposito di Calenzano (Firenze) ed è dotata di un’unità di topping-vacuum, un platforming, due unità di desolforazione, un’unità di dearomatizzazione (DEA) per la produzione di carburanti, un impianto di de-asphanting

a propano (PDA), un’unità per l’estrazione degli aromatici e de-waxing utilizzate per la produzione di basi lubrificanti nonché di un impianto di blending e filling per la produzione di lubrificanti finiti.

 

Milazzo partecipata in forma paritaria da Eni e Kuwait Petroleum Italia, con una capacità di raffinazione primaria bilanciata in quota Eni di 100 mila barili/giorno e un indice di conversione del 60%, è situata sulla costa settentrionale della Sicilia. Dispone di due impianti di distillazione primaria e una unità di vacuum, di due unità di desolforazione, di un’unità di cracking catalitico a letto fluido (FCC), di un’unità di conversione distillati medi hydrocracking (HDC) e di un’unità di trattamento dei residui (LC-Finer).

 

Bioraffinazione

Venezia (Porto Marghera): nel giugno 2014 è stata avviata la bioraffineria di Porto Marghera, della capacità di circa 360 mila tonnellate/anno di bio diesel prodotto da oli vegetali raffinati con tecnologia Eni (EcofiningTM). Un’ulteriore fase di sviluppo è in corso. A regime, la produzione sarà in grado di soddisfare circa la metà del fabbisogno Eni di biocarburanti in linea con i requisiti richiesti dalle normative comunitarie in materia ambientale volte a ridurre le emissioni di CO2.

 

Gela: nel novembre 2014 è stato concordato con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Sicilia e le parti sociali, il piano di rilancio del sito di Gela. Il punto chiave dell’accordo è la riconversione della raffineria in bioraffineria. Nell’agosto 2017 è stata rilasciata l’autorizzazione VIA/AIA, relativa alla valutazione di impatto ambientale, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del   Ministero dei Beni Culturali. Le attività di riconversione sono proseguite nel corso del 2018. Il nuovo impianto entrerà in funzione nel 2019. La raffineria avrà una capacità di 750 mila tonnellate/anno e farà leva sulla tecnologia di conversione Eni EcofiningTM in grado di convertire materie prime di seconda generazione in bio diesel, un biocarburante altamente sostenibile. L’impianto, che impegnerà l’intera capacità produttiva nel processare materie prime di seconda generazione, consentirà di produrre bio diesel nel rispetto dei recenti vincoli normativi in termini di riduzione delle emissioni di GHG lungo tutta la catena produttiva.

 

Logistica

Eni è uno dei principali operatori in Italia nello stoccaggio e nel trasporto di prodotti petroliferi disponendo di una struttura logistica integrata composta da una rete di oleodotti e da un sistema di 15 depositi di proprietà a gestione diretta distribuiti sul territorio nazionale. La logistica Eni è organizzata in tre hub (Italia meridionale, centrale e settentrionale), in modo da garantire elevati standard tecnici e di sicurezza oltre all’efficienza dei costi. Eni partecipa in 7 joint venture con i più importanti produttori petroliferi nazionali (Sigemi, Petroven, Seram, Disma, Seapad, Toscopetrol e Sarroch), con l’obiettivo di ridurre i costi e migliorare l’efficienza gestionale.

Eni, inoltre, opera nel settore del trasporto di petrolio e di prodotti petroliferi:

  • via mare, mediante l’utilizzo di navi cisterna con contratti di noleggio spot e long-term;
  • via terra, attraverso una rete di oleodotti della quale 1.149 chilometri in esercizio. La distribuzione secondaria dei prodotti per il mercato rete ed extrarete è affidata a società terze, proprietarie anche dei mezzi, selezionate come market leader nel proprio settore.

 

Ossigenati

Eni, attraverso la controllata Ecofuel (100% Eni), ha venduto 0,9 milioni di tonnellate/anno di ossigenati, principalmente eteri (circa il 3% della domanda mondiale, utilizzato per innalzare il numero di ottano nella benzina) e metanolo (utilizzato principalmente nella petrolchimica).

La disponibilità di prodotto è assicurata per il 79% da produzioni proprie ottenute negli stabilimenti in Italia (Ravenna), in Arabia Saudita (in joint venture con Sabic) ed in Venezuela (in joint venture con Pequiven) e per il 21% da acquisti.

Sedi e contatti

Sedi istituzionali
Roma
Piazzale Mattei, 1
00144 - Roma
Tel. +39 06 59 82 1
Fax +39 06 59 82 21 41

Milano
Piazza Ezio Vanoni, 1
20097 San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01
Fax +39 06 59 82 21 41

Sedi operative
Exploration & Production 
Via Emilia, 1 20097
San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01

Gas & Power 
Piazza Ezio Vanoni, 1 20097
San Donato Milanese (MI)
Tel. +39 02 52 01

Refining & Marketing
Viale Giorgio Ribotta, 51
00144 Roma

Chimica
Versalis Spa
Sede legale
Piazza Boldrini, 1- 20097 San Donato Milanese (MI), Italia
Tel +39 02 520.1
info@versalis.eni.com

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