In questo approfondimento:
  • Una catena virtuosa
  • SCC e Patto di Sicurezza
  • Processo di qualifica e feedback HSE

Una catena virtuosa

Tutte le azioni messe in atto per la sicurezza hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro e ridurre la possibilità di infortuni di tutti i lavoratori, inclusi i fornitori, i collaboratori esterni e a quanti si trovano, anche occasionalmente, all'interno dell'azienda.

Safety Competence Center e il Patto per la Sicurezza

Eni ha istituito un centro di competenza nel campo della sicurezza, Safety Competence Center – SCC, che supporta, nel coordinamento e nella supervisione dei lavori in appalto, i siti industriali Eni in Italia e all’estero. Eni sta applicando in molte realtà, attraverso il personale SCC, il patto per la sicurezza: un’iniziativa di condivisione e collaborazione fra Eni e i propri appaltatori con lo scopo di perseguire il miglioramento continuo in ambito HSE (Salute, Sicurezza, Ambiente).

Processo di qualifica e feedback HSE

Il processo di qualifica Eni oltre a verificare, valutare e monitorare le capacità tecniche, organizzative e gestionali, l’affidabilità etica reputazionale, la solidità economico-finanziaria di un potenziale fornitore ha anche l’obiettivo di garantire il rispetto dei requisiti HSE, in conformità agli standard definiti da Eni. L’attività di qualifica viene svolta, in funzione della tipologia di processo, da un team multidisciplinare che valuta il fornitore mediante analisi documentale e, qualora necessario, anche verifica in campo delle competenze, capacità, mezzi e conformità del fornitore ai requisiti di qualifica richiesti da Eni, tra cui gli aspetti di gestione HSE.

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