Overview

Le iniziative di salute di Eni
Eni è attiva in 73 paesi in tutto il mondo con un numero significativo di risorse che vivono all’estero spesso con le proprie famiglie a seguito. Per affrontare le sfide di questa complessità globale Eni ha sviluppato una specifica piattaforma operativa per assicurare continuativamente servizi alle proprie persone, attraverso le attività di medicina del lavoro, assistenza sanitaria, nonché la promozione di corretti stili di vita
Sono stati trattati alcuni temi quali:
  • Assistenza medica e gestione delle emergenze sanitarie
  • Eni e la salute dei dipendenti: Myto e il Piano Diagnosi Precoce
  • Eni e la salute delle comunità
  • Una Tavola sinottica riassume l’attività di Salute che Eni ha realizzato nel 2016

Assistenza medica e gestione delle emergenze sanitarie

Nel corso del 2016 si è consolidato il mantenimento di livelli qualificati di assistenza medica in linea con i requisiti sanitari di Eni e della normativa di riferimento, garantendo la rilevazione dei bisogni e l’applicazione delle azioni di miglioramento. La qualità dei servizi ha potuto attestarsi su livelli apprezzabili grazie a:

  • Un modello di assistenza medica in grado di offrire un servizio di assistenza omogeneo e standardizzato in ogni contesto operativo, per rispondere ai bisogni delle persone di Eni
  • L’approvvigionamento continuo di equipaggiamenti, medicine e materiale parafarmaceutico nelle strutture sanitarie aziendali
  • L’individuazione e, ove necessario, l’aggiornamento dei piani locali di assistenza e gestione delle emergenze sanitarie 
  • La selezione dei fornitori medici specializzati e il monitoraggio dei contratti in essere, in particolare nei paesi in cui le operazioni sono state avviate recentemente
  • L’attivazione e il rinnovo dei contratti assicurativi di assistenza
  • L’aggiornamento continuo dei processi e delle procedure sanitarie
  • La realizzazione di un Programma di medicina del viaggiatore, finalizzato all’attivazione di misure di mitigazione del rischio salute durante le trasferte di lavoro.

Nel 2016 è proseguito l’impegno volto al miglioramento e allo sviluppo di programmi e di iniziative per la gestione delle emergenze sanitarie di primo, secondo e terzo livello. Nel corso dell’anno, Upstream ha gestito 46 rimpatri per motivi sanitari (38 a dipendenti, 4 a familiari e 4 contrattisti) di cui 9 come conseguenza di un infortunio e 38 a causa di malattia.  Di queste Medevac (Medical Evacuation) 5 sono state realizzate tramite Aereo Ambulanza, le altre con mezzi di trasporto civili (con o senza scorta medica). I rimpatri notificati sono stati prevalentemente imputabili alle realtà con rischio sanitario complesso come Iraq (7), Algeria (7), Congo (9), Kazakhstan (5) e Ghana (4).

L’attività rilevata presso le consociate all’estero e nei siti Italia ha riguardato: 

  • L’aggiornamento e la revisione dei contratti con i fornitori del servizio
  • L’effettuazione di nuove esercitazioni di emergenza sanitaria, volte a verificare l’efficacia dei MERP (Medical Emergency Response Plan), assicurandone l’aggiornamento continuo
  • La formazione del personale sanitario e dei dipendenti
  • Gli interventi logistici e infrastrutturali volti ad assicurare una migliore risposta alle emergenze
  • L’approvvigionamento di equipaggiamenti
  • L’implementazione di nuovi piani di gestione delle emergenze (MERP – Medical Emergency Response Plan)

Il monitoraggio e l’aggiornamento continuo delle procedure per la gestione delle emergenze sanitarie è stato assicurato in tutte le realtà operative, sia in Italia che all’Estero.

Eni e la salute dei dipendenti: Myto e il Piano Diagnosi Precoce

In queste sezioni vengono pubblicati approfondimenti e fornite indicazioni sui corretti stili di vita e di alimentazione, sull’uso dei farmaci e sulle corrette posture da assumere durante il lavoro. Viene, inoltre, offerto un continuo aggiornamento dei programmi Eni sulla promozione della salute. Sono stati lanciati la campagna di comunicazione sui corretti stili di vita “Eni wellness program” e Myto, “my trainer on line”, un programma interattivo e personalizzato per il benessere psicofisico. Un’attività fisica di mezz’ora al giorno, unita a un’alimentazione equilibrata e al controllo di abitudini nocive quali il fumo o il consumo eccessivo di alcolici, ha impatti importanti sulla riduzione dei rischi dovuti ad obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Myto è un servizio mirato alle specifiche caratteristiche ed esigenze delle persone di Eni per aiutarle ad assumere o mantenere uno stile di vita in linea con i principi della prevenzione. Con Myto le persone di Eni possono disporre di:

  • Un programma di attività calibrato dagli esperti delle Federazioni sportive in base alle singole caratteristiche ed esigenze
  • Una serie di servizi a supporto

Tra i servizi a supporto, un team qualificato di esperti fornisce un aiuto e una guida verso uno stile di vita più salutare che consenta di vivere meglio. Inoltre, attraverso la compilazione di “diari” (su alimentazione, attività fisica, consumi di alcol e fumo, e attività per il benessere) chi si iscrive a Myto accresce la consapevolezza del proprio stile di vita per migliorarlo, ove necessario. Tutte le persone di Eni e delle società controllate in Italia, possono iscriversi a www.mytraineronline.it accessibile via internet o tramite myEni. Attraverso la compilazione di un questionario gli esperti individuano il profilo psico-fisico sulla base del quale inviare i programmi di allenamento personalizzati preparati da trainer qualificati e approvati dal medico dello sport. Un "wellness coach", insieme al medico e al trainer, seguirà i progressi.

Nel 2016, sono stati inoltre realizzati progetti di prevenzione oncologica, che hanno registrato un incremento rispetto al 2015 di circa il 14% delle adesioni da parte delle persone Eni a fronte di 10.744 prestazioni. Il programma di screening "Piano Diagnosi Precoce" è stato aggiornato e ampliato nel numero e tipo di accertamenti. Il nuovo programma "Previeni con Eni" è attualmente oggetto di un processo di approvvigionamento finalizzato alla sua estensione a livello nazionale. Nell’ambito del progetto "Una rete solidale per attuare le norme a tutela dei lavoratori malati di cancro sui luoghi di lavoro" è proseguita l’attività dello "sportello" di help-line telefonica che ha fornito risposte in ambiti socio-assistenziali, normativi, terapeutici a chiunque ne facesse richiesta. Lo “sportello” si è dimostrato uno strumento valido ed efficace per le numerose persone che lo hanno utilizzato. Grazie ad una informazione mirata e personalizzata il lavoratore ha potuto sperimentare la possibilità di essere "accompagnato" in un percorso così delicato. Alla luce di queste e altre iniziative e attività sviluppate nell’ambito della promozione della salute, per favorire il benessere psico-fisico delle persone, Eni e le sue società presenti su San Donato Milanese partecipano al programma europeo WHP (Workplace Health Promotion) e nel 2016, per il secondo anno, sono state premiate dalla Regione Lombardia e la ASL Milano 2, quali "luoghi di lavoro che promuovono la salute".

Anche per le persone Eni presenti all’estero e per i loro familiari, sono state realizzate iniziative di promozione della salute attraverso l’attuazione di:

  • Programmi di vaccinazione e lotta alle malattie endemiche (vaccinazione antinfluenzale in numerosi Paesi) 
  • Prevenzione e informazione delle malattie croniche (programmi sulle malattie cardiovascolari e metaboliche in Congo, iniziative su ipertensione e diabete in Angola)
  • Prevenzione e informazione sui tumori (programmi di prevenzione del tumore alla cervice uterina, alla mammella e alla prostata in Nigeria)
  • Lotta alle malattie trasmesse da insetto in numerosi paesi dell’Africa centrale.

Le iniziative di salute 2016

Nel 2016 è proseguito in tutte le società del gruppo il programma di implementazione del sistema di gestione salute con l’obiettivo di promuovere e mantenere la salute e il benessere delle persone Eni e assicurare un’adeguata gestione del rischio negli ambienti lavorativi. A conferma di ciò, le aree di business hanno eseguito i programmi di sorveglianza sanitaria consuntivando un risultato in linea con quanto pianificato dai medici competenti. Inoltre, il settore Upstream, al fine di valutare i potenziali impatti dei progetti sulla salute delle comunità coinvolte, nel 2016 ha concluso 8 studi di HIA, di cui 5 come studi integrati ESHIA (Environmental and Social Health Impact Assessment): 1 in Myanmar, 1 in Messico, 1 in Egitto,2 in Italia, 1 come Stand alone Health Baseline (in Egitto) e 2 pre- ESHIA (in Egitto e in Algeria).

Per quanto riguarda le malattie professionali, nel corso del 2016, si registra un aumento del dato complessivo di circa il 6,5 %passando da 125 a 133 malattie denunciate.

Nel 2016 è stato introdotto, nell’ambito del nuovo modello di reporting salute, l’indicatore “Numero di servizi sanitari forniti” che sostituisce il precedente indicatore “Numero di prestazioni erogate da strutture sanitarie aziendali” (riportato per gli anni 2014 e 2015) e che comprende anche il numero di prestazioni erogate dalle strutture sanitarie aziendali e il numero di vaccinazioni, che quindi non vengono più riportare separatamente.

Il numero di servizi sanitari erogati dall’azienda nel 2016 è pari a 586.973, di cui 445.207 a favore di dipendenti, 56.677 a favore di familiari e 85.089 a favore di contrattisti ed altri.

Infine, il numero di partecipazioni ad iniziative di promozione della salute sono 23.037, di cui 13.585 dipendenti, 2.917 familiari e 6.535 contrattisti ed altri.



Tavola sinottica delle iniziative Salute di Eni
(numero)201420152016
Health Impact Assessment realizzati 32 17 8
Dipendenti inseriti in programmi di sorveglianza sanitaria 28.961 25.497 31.364
Numero di servizi sanitari forniti 462.305a 484.828a 586.973
- di cui a dipendenti 373.348a 385.459a 445.207
- di cui a contrattisti - - 78.895
- di cui a famigliari - - 56.677
- di cui ad altri - - 6.194
OIFR Occupational Illness Frequency Rate* 0,22 0,10

0,15

Numero di malattie professionali 140 125 133
-di cui impiegati 21 9 14
-di cui precedentemente impiegati 119 116 119
Numero di registrazioni a iniziative di promozione della salute     23.037
- di cui dipendenti     13.585
- di cui contrattisti     6.535
- di cui familiari     2.917

a) i criteri di elaborazione del dato sono stati revisionati dal 2016. In particolare il dato è stato integrato con il numero di vaccinazioni erogate e i servizi forniti dalle strutture esterne

 

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