In questo approfondimento:
  • il processo di identificazione
  • principali tematiche di Eni riguardanti i Diritti Umani
  • facilitatori e barriere

Il processo di identificazione

Nel 2017, il neo istituito Gruppo di Lavoro Eni su Diritti Umani e Impresa ha iniziato le proprie attività ospitando un Seminario volto ad avviare l’identificazione delle principali tematiche della società riguardanti i Diritti Umani.

Il Seminario si è tenuto presso la sede centrale di Eni a San Donato Milanese e ha coinvolto 26 Dirigenti di 22 Aree Funzionali. La maggior parte dei partecipanti era già stata coinvolta in attività riguardanti i Diritti Umani, ma alcuni di loro avevano una esperienza relativamente ridotta in questo campo a causa del turnover e della necessità di ampliare l’ambito delle attività riguardanti i Diritti Umani al fine di integrare i più recenti sviluppi nel campo di Impresa e Diritti Umani. Tenendo conto di queste differenze in termini di competenze e background il Seminario è stato aperto con una sessione di formazione sulle principali tematiche riguardati Impresa e Diritti Umani.

Le principali tematiche di Eni riguardanti i Diritti Umani

Nel tematiche di identificazione delle principali tematiche di Eni riguardanti i Diritti Umani, i risultati preliminari successivi al Seminario possono essere raggruppati in quattro cluster principali:
 

Diritti Umani sul posto di lavoro

Diritti Umani nella assegnazione di appalti e negli acquisti

Diritti Umani nelle comunità

Diritti Umani e Sicurezza

  • Discriminazione e pari trattamento in base a religione, etnia e genere;
  • Condizioni di lavoro sicure e sane
  • Libertà di associazione e contrattazione collettiva
  • Schiavitù moderna
  • Lavoratori migranti
  • Libertà di associazione e contrattazione collettiva
  • Condizioni di lavoro (salari e orario lavorativo)
  • Condizioni di lavoro sicure e sane
  • Diritti sulla terra
  • Impatti ambientali che provocano conseguenze su mezzi di sostentamento, salute, disponibilità di acqua per le comunità e le Persone Indigene
  • Chiusura dei progetti
  • Uso eccessivo della forza da parte di forze di sicurezza pubbliche e private
  • Sicurezza dei dipendenti in ambienti ad alto rischio
Accesso ai rimedi

Facilitatori e barriere

Un ulteriore risultato del Seminario è stata l’identificazione dei principali facilitatori e barriere per la risoluzione degli impatti principali riguardanti i Diritti Umani. Per i facilitatori, i partecipanti hanno menzionato i solidi sistemi di gestione di Eni in numerose aree, ad esempio sistemi relativi a Salute e Sicurezza e il sistema esistente riguardante il meccanismo di reclamo e livello operativo. Inoltre, sono state menzionate le attività in corso con i partner commerciali su specifiche tematiche e sfide. I partecipanti hanno menzionato, come importante barriera, la sfida di incrementare, e utilizzare, la propria importanza in varie relazioni aziendali, e più specificamente nelle relazioni con governi, subappaltatori e fornitori non di primo livello.

Nel corso del 2018 questa lista di salient issue è stata condivida con stakeholder esterni e autorevoli esperti in materia di business e diritti umani, al fine di raccoglierne i commenti e suggerimenti su come Eni sta gestendo le sue principali aree di attenzione sui diritti umani.
Tali meeting sono stati svolti con l’Institute for Human Rights and Business, il sindacato internazionale IndustriAll, the Italian Inter Ministerial Committee on Human Rights, AVSI e Unicef Italia ed hanno consentito ad Eni di ottenere numerosi suggerimenti su come rendere il suo approccio più efficace e hanno permesso di identificare gli scenari emergenti sul tema.
Di seguito le principali tematiche emerse durante questi incontri:

  • Esigenza di prestare la massima attenzione alle condizioni di lavoro applicate ai lavoratori temporanei e ai subcontrattisti, specialmente quelli assunti localmente, che, pur essendo impiegati in numerose fasi progettuali dell’industria O&G (preparazione del sito, costruzione, ecc.), non godono talvolta delle stesse garanzie assicurate ai lavoratori direttamente assunti dalle società;
  • Necessità di garantire sempre un approccio idoneo a tener conto delle esigenze dei gruppi vulnerabili, a partire dalle fasi di consultazione e in modo continuativo lungo tutta la durata del progetti. In sede di valutazione degli impatti sociali, ambientali e sulla salute legati alle attività di business, particolare attenzione dovrebbe essere inoltre prestata all’ottica dei minori, e dei bambini in particolare;
  • Considerare il “come” e il “quando” come variabili fondamentali nell’implementazione delle azioni volte a prevenire e gestire i potenziali impatti sui diritti umani e nella realizzazione dei progetti sociali, in quanto elementi idonei a condizionare notevolmente le aspettative degli stakeholder;
  • Il crescente ruolo assunto dall’attivismo dei CEO nel contribuire al dibattito su business e diritti umani.
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