Produrre Oil & Gas con obiettivo zero emissioni nette di gas serra al 2050

Uomo controlla dati su dei monitor

Il nostro impegno per la decarbonizzazione delle operazioni avviene attraverso la progressiva riduzione delle emissioni di metano da flaring di routine e investendo in efficienza energetica. Prevediamo di azzerare le emissioni nette (Scope 1+2) del business Upstream al 2030 e per tutti i business Eni al 2035.

Ridurre le emissioni di metano

Le emissioni di metano lungo la filiera di produzione Oil & Gas, sono oggetto di grande attenzione nel dibattito climatico internazionale, considerato il loro elevato potere climalterante e la fattibilità tecnico economica di riduzione delle emissioni nel breve e medio termine. Le principali sorgenti di emissioni di metano derivano da rilasci non intenzionali in atmosfera (i.e. fuggitive), dalla parte incombusta presente nel gas di fiaccola e nei gas di scarico dei sistemi di combustione e dal venting.

L‘impegno di Eni 

Confermiamo la stabilità dell’intensità emissiva Upstream al di sotto dello 0,2% in linea con l’obiettivo “well below 0,2 %” della Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) al 2025, che Eni ha già raggiunto, continuando ad agire in particolar modo sulla riduzione delle emissioni fuggitive e mediante progetti per l’abbattimento di metano da venting e flaring. Le emissioni Eni di metano si sono ridotte di più del 50% nel 2022 rispetto al 2018, in particolare grazie alla implementazione di campagne LDAR (Leak Detection And Repair) nella quasi totalità degli asset operati Eni.

Nel 2022 abbiamo contributo a lanciare con OGCI l’iniziativa Aiming for zero methane emissions, che oggi conta più di 90 compagnie aderenti.

Al fine di garantire una sempre maggiore trasparenza nella rendicontazione delle emissioni di metano, stiamo implementando un piano di misurazione sui siti da noi operati utilizzando le migliori tecnologie disponibili sul mercato, in linea con le linee guida internazionali condivise nel programma OGMP 2.0. Tale campagna ci consentirà anche di stabilire un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni nel 2024. Nel 2023 Eni ha raggiunto il Gold Standard, riconoscimento ottenuto per aver presentato un robusto piano di implementazione per il reporting delle emissioni in linea con il programma OGMP 2.0.

 

Comunicato stampa | Eni entra nel Gold Standard delle Nazioni Unite per l’impegno nella riduzione delle emissioni di metano
 

An Eye on Methane: International Methane Emissions Observatory 2023 Report

Ridurre il flaring di routine

Il routine flaring rappresenta quel gas di processo associato alla produzione di olio che non trova una destinazione d’uso per mancanza di possibili utilizzi in loco e di infrastrutture. Questo gas, che viene bruciato in torcia e rappresenta un'importante fonte di emissioni di CO2 e di metano potrebbe, se recuperato, essere utilizzato per sostituire i combustibili più climalteranti e ad alta intensità di carbonio, contribuendo a migliorare l'accesso all'energia e, di conseguenza, anche la sicurezza energetica globale. 

L‘impegno di Eni 

Confermiamo l’impegno alla progressiva riduzione del flaring di routine e ad anticipare al 2025 l’obiettivo “Zero Routine Flaring” promosso dalla Global Gas Flaring Reduction Partnership (GGFR) della World Bank per il 2030.

Eni ha già implementato numerosi progetti di valorizzazione del gas finalizzati alla produzione di energia elettrica a favore delle popolazioni locali, per il consumo domestico o per l’esportazione, ed altri sono in fase di realizzazione. Grazie a questi progetti i volumi di flaring di routine si sono ridotti di circa il 35% dal 2014 al 2022.

Investire in efficienza energetica

L’efficientamento energetico ricopre un ruolo chiave nel percorso di decarbonizzazione di Eni consentendo la riduzione dei consumi energetici e, quindi, delle emissioni di CO2 associate.

Nei prossimi anni, oltre all’intensiva analisi dei consumi attraverso le diagnosi energetiche, che ormai coprono quasi la totalità degli asset operati, prevediamo la progressiva estensione della certificazione ISO 50001 alle società e agli impianti più energivori. L’adozione di Best Available Technologies già dalle prime fasi di design, l’integrazione di energie rinnovabili, la digitalizzazione dei processi e l’ottimizzazione delle nostre operazioni costituiscono i pilastri principali di questo processo finalizzato al miglioramento continuo della prestazione energetica dei nostri asset e alla riduzione dell’impronta carbonica.

Ridurre le emissioni di metano

Le emissioni di metano lungo la filiera di produzione Oil & Gas, sono oggetto di grande attenzione nel dibattito climatico internazionale, considerato il loro elevato potere climalterante e la fattibilità tecnico economica di riduzione delle emissioni nel breve e medio termine. Le principali sorgenti di emissioni di metano derivano da rilasci non intenzionali in atmosfera (i.e. fuggitive), dalla parte incombusta presente nel gas di fiaccola e nei gas di scarico dei sistemi di combustione e dal venting.

L‘impegno di Eni 

Confermiamo la stabilità dell’intensità emissiva Upstream al di sotto dello 0,2% in linea con l’obiettivo “well below 0,2 %” della Oil and Gas Climate Initiative (OGCI) al 2025, che Eni ha già raggiunto, continuando ad agire in particolar modo sulla riduzione delle emissioni fuggitive e mediante progetti per l’abbattimento di metano da venting e flaring. Le emissioni Eni di metano si sono ridotte di più del 50% nel 2022 rispetto al 2018, in particolare grazie alla implementazione di campagne LDAR (Leak Detection And Repair) nella quasi totalità degli asset operati Eni.

Nel 2022 abbiamo contributo a lanciare con OGCI l’iniziativa Aiming for zero methane emissions, che oggi conta più di 90 compagnie aderenti.

Al fine di garantire una sempre maggiore trasparenza nella rendicontazione delle emissioni di metano, stiamo implementando un piano di misurazione sui siti da noi operati utilizzando le migliori tecnologie disponibili sul mercato, in linea con le linee guida internazionali condivise nel programma OGMP 2.0. Tale campagna ci consentirà anche di stabilire un nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni nel 2024. Nel 2023 Eni ha raggiunto il Gold Standard, riconoscimento ottenuto per aver presentato un robusto piano di implementazione per il reporting delle emissioni in linea con il programma OGMP 2.0.

 

Comunicato stampa | Eni entra nel Gold Standard delle Nazioni Unite per l’impegno nella riduzione delle emissioni di metano
 

An Eye on Methane: International Methane Emissions Observatory 2023 Report

Ridurre il flaring di routine

Il routine flaring rappresenta quel gas di processo associato alla produzione di olio che non trova una destinazione d’uso per mancanza di possibili utilizzi in loco e di infrastrutture. Questo gas, che viene bruciato in torcia e rappresenta un'importante fonte di emissioni di CO2 e di metano potrebbe, se recuperato, essere utilizzato per sostituire i combustibili più climalteranti e ad alta intensità di carbonio, contribuendo a migliorare l'accesso all'energia e, di conseguenza, anche la sicurezza energetica globale. 

L‘impegno di Eni 

Confermiamo l’impegno alla progressiva riduzione del flaring di routine e ad anticipare al 2025 l’obiettivo “Zero Routine Flaring” promosso dalla Global Gas Flaring Reduction Partnership (GGFR) della World Bank per il 2030.

Eni ha già implementato numerosi progetti di valorizzazione del gas finalizzati alla produzione di energia elettrica a favore delle popolazioni locali, per il consumo domestico o per l’esportazione, ed altri sono in fase di realizzazione. Grazie a questi progetti i volumi di flaring di routine si sono ridotti di circa il 35% dal 2014 al 2022.

Investire in efficienza energetica

L’efficientamento energetico ricopre un ruolo chiave nel percorso di decarbonizzazione di Eni consentendo la riduzione dei consumi energetici e, quindi, delle emissioni di CO2 associate.

Nei prossimi anni, oltre all’intensiva analisi dei consumi attraverso le diagnosi energetiche, che ormai coprono quasi la totalità degli asset operati, prevediamo la progressiva estensione della certificazione ISO 50001 alle società e agli impianti più energivori. L’adozione di Best Available Technologies già dalle prime fasi di design, l’integrazione di energie rinnovabili, la digitalizzazione dei processi e l’ottimizzazione delle nostre operazioni costituiscono i pilastri principali di questo processo finalizzato al miglioramento continuo della prestazione energetica dei nostri asset e alla riduzione dell’impronta carbonica.

Obiettivo zero emissioni nette

Le azioni di riduzione delle emissioni di metano e da flaring e gli investimenti in efficienza energetica sono parte della strategia di decarbonizzazione delle nostre operazioni che fissa obiettivi zero emissioni nette già nel breve-medio termine. Infatti, prevediamo l’azzeramento delle emissioni nette Scope 1+2 del business Upstream al 2030 (Upstream Net Zero) e per tutti i business Eni al 2035 (Eni Net Zero).
 

Il piano va oltre gli impegni siglati con l’Oil & Gas Decarbonization Charter (OGD Charter), ed è in linea con le priorità della Presidenza COP28, di cui supportiamo l’impegno anche attraverso OGCI, volto a coinvolgere tutto il settore Oil & Gas verso emissioni operate Net Zero al 2050.

 

Inoltre, abbiamo annunciato la nostra adesione all’Oil & Gas Decarbonisation Accelerator, la piattaforma lanciata dalla Presidenza della Cop28 per dimostrare il contributo concreto dell’industria Oil&Gas al processo di decarbonizzazione, prima di tutto attraverso l’impegno verso le emissioni zero per le nostre attività operative entro 2050. 

Net Zero, il nostro percorso di decarbonizzazione

Puntiamo a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, attraverso un piano scandito da obiettivi progressivi che coinvolge tutti i settori.

Azioni per un impegno comune

Abbiamo avviato azioni concrete di collaborazione e condivisione di know-how per la riduzione delle emissioni sia attraverso organizzazioni di settore e partnership pubblico private, come Oil and Gas Climate Initiative (OGCI), Methane Guiding Principles, Global Gas Flaring Reduction Partnership (GGFR) della World Bank, sia mediante accordi bilaterali con i paesi produttori e le relative compagnie nazionali. Eni, in quanto membro di OGCI, è sponsor del programma Satellite Monitoring di OGCI che utilizza la tecnologia satellitare per monitorare 50 tra i siti più emissivi al mondo, favorendo l’individuazione di soluzioni per ridurre le emissioni di metano. Attraverso l’investimento in OGCI Climate Investment, Eni ha contribuito allo sviluppo di tecnologie capaci di identificare e monitorare le emissioni di metano.

 

Eni ha inoltre aderito al fondo Global Flaring and Methane Reduction della Banca Mondiale per supportare la riduzione di flaring e del rilascio del metano nei Paesi maggiormente emissivi e a basso reddito.
 

In supporto all’impegno delle società petrolifere nazionali (National Oil Companies) sulla decarbonizzazione, abbiamo avviato collaborazioni con Sonatrach, in Algeria, ed Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS), in Egitto, per azioni in campo e attività di formazione per la riduzione del flaring e per la misurazione, mitigazione e reporting delle emissioni di metano.

 

Nel dettaglio, con il partner algerino Sonatrach abbiamo stretto accordi strategici per la riduzione delle emissioni di gas serra e gas metano che prevedono l’avvio di iniziative di efficienza energetica, lo sviluppo di rinnovabili, la produzione di idrogeno e progetti di cattura e stoccaggio di CO2

 

Eni for 2022 - Performance di sostenibilità

Consulta i dati sulle emissioni GHG riportati nel documento Eni for 2022 - Performance di sostenibilità



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