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L’IA responsabile in Eni
Dalla manutenzione predittiva, alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti di supporto digitale.
Dalla manutenzione predittiva, alla ricerca e allo sviluppo di nuovi strumenti di supporto digitale.
In Eni utilizziamo l'intelligenza artificiale per migliorare l’efficienza operativa, accelerare la ricerca e sviluppo e generare valore per tutti gli stakeholder, sempre con un approccio human-centric che mantiene le persone al centro e in controllo degli strumenti.
L’IA responsabile è un modo di progettare, sviluppare e utilizzare i sistemi di intelligenza artificiale che tutela le persone, i loro diritti e la qualità dei processi. Significa definire regole chiare su dati, modelli e utilizzi; assicurare una supervisione umana significativa; valutare i rischi in modo proporzionato; e rendere comprensibili finalità, funzionamento e limiti degli strumenti. In questo quadro, l’innovazione tecnologica resta al servizio di decisioni informate, trasparenti e di benefici misurabili per tutti gli stakeholder.
La nostra visione sull’intelligenza artificiale è chiara: adozione professionale e curiosa, nel rispetto dell’etica, delle regole e della centralità dell’individuo. Ogni progetto è guidato da quattro pilastri:
Questo significa prevenire bias e discriminazioni, garantire benefici per persone e processi in coerenza con il nostro Codice Etico, adottare comportamenti idonei e comunicazioni chiare verso tutti gli stakeholder e informare in modo puntuale su funzionamento, dati, fonti, governance e tracciamento dei risultati. Promuoviamo una cultura della responsabilità in linea con lo European AI Act, integrata nella nostra governance e nei percorsi di formazione diffusa.
Il supercalcolo è l’abilitatore dell’IA in Eni. HPC6, il supercomputer avviato a novembre 2024 nel Green Data Center di Ferrera Erbognone (PV), incrementa sensibilmente la potenza di calcolo a disposizione degli strumenti di intelligenza artificiale. HPC6 abilita una serie di applicazioni lungo la nostra filiera, dalle geoscienze 3D alla fluidodinamica computazionale allo sviluppo di tecnologie a supporto della transizione energetica, e permette di eseguire algoritmi e flussi di lavoro ad alta intensità di dati. La qualità dei dati è un prerequisito: lavoriamo su dataset validati e certificati, sviluppando Large Language Model e modelli verticali specifici per le esigenze Eni, basati sul nostro patrimonio informativo.
In Eni, l'intelligenza artificiale è un motore di trasformazione in diverse aree:
EnergIA è lo strumento di IA generativa che rende più accessibile e veloce il sito eni.com: aiuta gli utenti a trovare rapidamente contenuti e dati aggiornati, interrogando le pagine e i documenti più rilevanti pubblicati sul portale. EnergIA è “una nuova finestra sul mondo Eni” a disposizione di tutti, con disclaimer e termini di utilizzo chiari sui contenuti generati dall’IA e sul perimetro delle fonti considerate (documenti finanziari degli ultimi dodici mesi, comunicati stampa degli ultimi due anni).
Abbiamo istituito centri di eccellenza per la governance dell’IA, dalla prototipazione all’industrializzazione, integrando queste soluzioni nei processi esistenti, investendo su formazione e competenze. L’obiettivo è minimizzare i rischi, preservare la fiducia e tradurre l’innovazione in servizi più affidabili, tempi più rapidi e maggiore qualità per clienti e stakeholder. La centralità dell’essere umano e una governance efficace sono condizioni imprescindibili per generare valore con l’IA.