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Eni e Unilurio firmano una partnership per lo sviluppo comunitario e la tutela della biodiversità a Cabo Delgado

19 marzo 2019
2 min di lettura
19 marzo 2019
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L'accordo prevede un progetto pilota per la creazione di un vivaio di coralli nel santuario marino dell'isola di Vamizi, in collaborazione con le comunità costiere.

Eni, tramite la controllata Eni Rovuma Basin (ERB), e l'Università Lurio (Unilurio) hanno firmato il 14 marzo un Memorandum of Understanding per lo sviluppo comunitario e la protezione della biodiversità nella città di Pemba e nell’isola di Vamizi, nella Provincia di Cabo Delgado, in Mozambico.

 

Questa iniziativa è parte dell'attuazione del Piano di sostenibilità del Progetto Coral South e si basa sulla visione di Eni secondo cui lo sviluppo delle comunità e la salvaguardia dell'ambiente sono parti integranti della sostenibilità dei propri progetti.

L'accordo prevede l'implementazione di un progetto pilota consistente nella creazione di un vivaio di coralli nel santuario marino dell'isola di Vamizi, in collaborazione con le comunità costiere. L'isola di Vamizi è circondata da barriere coralline che costituiscono un contesto ambientale marino di grande importanza, ricco di biodiversità, e vitale sia dal punto di vista ecologico che economico. Nell'ultimo decennio, il Consiglio Comunitario della Pesca dell’Isolal di Vamizi ha stabilito un santuario marino nel 50% delle acque dell'isola, per preservare gli stock ittici e garantire la futura sicurezza alimentare.

Con questa partnership sarà possibile coinvolgere le comunità costiere durante le fasi di creazione e monitoraggio del vivaio, così come gli studenti della Facoltà di Scienze Naturali della Unilurio, nella città di Pemba.

L'accordo è stato firmato dal Direttore Generale di Eni Rovuma Basin, Filippo Maioli, e dal Rettore Unilurio, Francisco Noa, durante un Workshop sul contenuto locale e lo sviluppo sostenibile del progetto Coral South, che si è svolto nella città di Pemba.

 

"Questa partnership contribuirà ad aumentare la consapevolezza in materia di conservazione della biodiversità nelle comunità costiere di Cabo Delgado, e sull'importanza delle risorse marine per il proprio sostentamento, aumentando al contempo i mezzi di sostentamento e l'occupabilità della popolazione locale", ha dichiarato Filippo Maioli.

Eni è presente in Mozambico dal 2006, a seguito dell'acquisizione della Petroleum Contract Area 4, nel bacino offshore di Rovuma, nel nord del paese, dove sono state effettuate scoperte a gas che superano gli 85 TCF. Il progetto Coral South prevede la costruzione di un impianto galleggiante (FLNG) di trattamento, liquefazione, stoccaggio e offload di GNL. L'impianto avrà una capacità di liquefazione di circa 3,4 milioni di tonnellate all'anno. La costruzione della FLNG è iniziata nel giugno 2017, mentre si prevede che la produzione inizi nel 2022.