HPC7, supercomputer al servizio dell'energia
Il nostro supercomputer ci permette di incrementare l’efficienza e proseguire nel percorso di decarbonizzazione.
Vai alla paginaDal 23 al 25 ottobre al Museo Scienza e Tecnologia di Milano, siamo presenti per esplorare il quantum computing nel supercalcolo Eni.
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Focus Live 2026: l’evoluzione di Eni nel supercalcolo
Prosegue anche nel 2026 la collaborazione pluriennale tra Eni e Focus.
Dal 23 al 25 ottobre, presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano, si rinnova l'appuntamento con Focus Live, il festival del sapere, dedicato quest’anno al tema delle “Intelligenze”, di tutti i tipi: collettiva, aliena, animale, storica, linguistica, artificiale e emotiva. L’evento si conferma un'occasione unica per esplorare il mondo della scienza e dell'innovazione attraverso un ricco programma di incontri, laboratori ed esperienze interattive.
Eni, in qualità di Main Partner, rafforza il suo impegno nella divulgazione scientifica, portando il proprio contributo nel campo dell'innovazione tecnologica.
Dal supercalcolo agli atomi di itterbio, cuore di un particolare computer quantistico, Lorenzo Fiorillo, Direttore TECH R&D & Digital di Eni, porta all’interno del ricco palinsesto di Focus Live lo speech “Contare gli atomi”. Il talk, aperto al pubblico su prenotazione, racconta un’ulteriore tappa del percorso di Eni nel mondo del supercalcolo a partire da HPC7, tra i sistemi più avanzati a supporto della ricerca industriale e protagonista anche di un corner dedicato in occasione dell’evento. L’incontro approfondisce le opportunità offerte dal quantum computing, il suo potenziale nell’affiancare le tecnologie più tradizionali e il contributo nell’affrontare problemi di crescente complessità nell’evoluzione Eni.
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Il supercomputer di Eni, HPC7, è uno dei più potenti al mondo e il primo in assoluto in ambito industriale. Può arrivare ad eseguire oltre 861 milioni di miliardi di operazioni matematiche al secondo e, insieme a HPC6, consente a Eni di superare la soglia dell’Exascale Computing, raggiungendo una capacità complessiva superiore a un miliardo di miliardi di operazioni al secondo. Questa grande potenza di calcolo diventa una risorsa ancora più preziosa se viene messa a disposizione dell’intelligenza artificiale, dove il suo valore dipende dai dati: devono essere validati e di qualità, e i flussi devono integrarsi con i processi aziendali. Per questo Eni adotta un approccio human-centered e responsabile, in linea con lo European AI Act, investe in competenze e ha creato centri di eccellenza per governare l’intero ciclo di vita dei progetti, dalla prototipazione all’industrializzazione.
Il nostro supercomputer ci permette di incrementare l’efficienza e proseguire nel percorso di decarbonizzazione.
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