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Eni al Festivaletteratura di Mantova

“Spazionauti: i confini del presente e le prospettive del futuro” è l’evento, disponibile tramite video on demand, che si è tenuto il 12 settembre 2021.

12 settembre 2021
5 min di lettura
12 settembre 2021
5 min di lettura

Dal 2008 Eni è partner di Festivaletteratura di Mantova, uno degli appuntamenti culturali italiani più attesi dell’anno. L’incontro Inedita Energia, che approfondisce il tema dell’ultimo numero dell’omonima collana, in questa edizione propone una riflessione sullo spazio come pretesto per dialogare sulla necessità di ripensare e fare evolvere i modelli economici, sociali e di consumo a partire dai luoghi fisici, virtuali e, perché no, anche quelli dell’immaginazione disegnati nella letteratura. Un tema ispirato dal volume di quest'anno “Il colosso di ferro. Sulla strada dell’innovazione”, edito da Eni, che trae spunto dall’opera di riqualificazione dell’area del Gazometro Ostiense a Roma, un contesto dalla storica vocazione industriale in grado di evolversi diventando un grande distretto dell’innovazione italiana.

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“Spazionauti: i confini del presente e le prospettive del futuro”

Il video dell’incontro tenutosi il 12 settembre in Piazza Castello.

Guarda l’evento

I nuovi spazi del presente e del futuro

A seguito delle grandi emergenze globali, lo spazio, considerato in tutte le sue estensioni, va pensato in una chiave sostenibile, mettendo l’equilibrio tra uomo e ambiente al centro, combinando visioni future ad antiche, ma senza mai dimenticare affetti ed emozioni che ci legano ai luoghi. A dare forza a questa idea anche le conseguenze legate all’emergenza sanitaria, che hanno stravolto la nostra quotidianità e con essa lo spazio fisico e virtuale che abitiamo.

Domenica 12 settembre, sul palco di Piazza Castello, l’evento “Spazionauti. I confini del presente e le prospettive del futuro”, moderato da Neri Marcorè, ha visto partecipare al dibattito sui confini del presente e sulle prospettive del futuro tre “spazionauti”: Emanuela D’Abbraccio, restauratrice appassionata che dalle tracce del passato ricostruisce il presente, Donatella Di Pietrantonio, scrittrice dalla penna essenziale capace di scegliere parole dense ed esatte per descrivere ogni cosa e Carlo Ratti, architetto e visionario.

LA RESTAURATRICE

Emanuela D’Abbraccio

Tra i professionisti più richiesti nel settore, è stata chiamata a lavorare in varie parti d’Italia e nei Musei Vaticani. La passione per il restauro è nata grazie al padre che, negli anni sessanta, aprì un negozio di antiquariato nel centro di Norcia, la sua città, che ha aiutato nel recupero delle opere d’arte danneggiate dal terremoto.

LA SCRITTRICE

Donatella Di Pietrantonio

Esordisce come scrittrice nel 2011 con il romanzo “Mia madre è un fiume” (premio Tropea) e nel 2014 esce “Bella mia” (premio Brancati). “L’Arminuta”, del 2017, è tradotto in più di 25 lingue e si aggiudica il premio Campiello, il premio Napoli e altri riconoscimenti. Il suo ultimo romanzo è “Borgo Sud” edito da Einaudi.

L’ARCHITETTO

Carlo Ratti

Architetto e ingegnere, insegna al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dove dirige il Senseable City Lab, ed è fondatore dello studio di design e innovazione Carlo Ratti Associati.

Il cambiamento di un quartiere nel segno dell’innovazione

In questa edizione di Festivaletteratura, Eni si è presentata con la pubblicazione “Il colosso di ferro. Sulla strada dell’innovazione” dove racconta presente, passato e futuro del quartiere romano Ostiense, attraverso diversi punti di vista, mettendolo così a fuoco nelle sue diverse sfaccettature.

L’opera di riqualificazione condotta da Eni vede al centro il Gazometro Ostiense, un luogo simbolo di rinascita e della capacità di trasformarsi in hub dell’innovazione, sede anche di Joule, la Scuola d’Impresa di Eni, nata per fare crescere le startup che operano negli ambiti della sostenibilità e dell’economia circolare.

Ai testi inediti che compongono il libro con la prefazione di Francesco Rutelli, hanno contribuito: Corrado Augias nel racconto delle origini dell’area e dell’avvento della modernità, Maristella Casciato ne analizza la parabola a livello industriale, Sergio Toffetti racconta il Gazometro come scenografia privilegiata del cinema romano e non solo, Domitilla Dardi e le opere di Agostino Iacurci per raccontare il dialogo tra arte e architettura anche nelle opere di riqualifica.

Il Gazometro è anche protagonista della tesi in architettura di Claudio Baglioni che viene raccontata attraverso le tavole originali del suo lavoro e una selezione di articoli della rassegna stampa del giorno della discussione.

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Joule, la scuola per l’imprenditoria del futuro

Formare e sostenere aspiranti startupper che vogliono crescere e far crescere I'Italia in modo sostenibile, è questa la mission di Joule, la scuola gratuita di Eni per le imprese del futuro.

Scopri di più

Il Gatto Selvatico ed Ecos

Storicamente la presenza di Eni al Festivaletteratura è stata legata ad una pubblicazione in cui venivano ripubblicati testi apparsi tra gli anni ‘50 e ‘60 sulla rivista il "Gatto Selvatico".

Il “Gatto Selvatico”, nata nel 1955, ed “Ecos”, arrivata diciassette anni dopo, erano le principali riviste aziendali che riflettevano la filosofia di Eni con un occhio al mondo e all’attualità. La prima, diretta da Attilio Bertolucci, informava i lettori sul contesto culturale dell’epoca, mentre la seconda era una rivista di reportage che raccontava le attività Eni in tutto il mondo attraverso firme di grandi autori e illustratori. Nell’archivio storico è possibile consultare 319 numeri in formato digitale.

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