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Piano strategico di lungo termine al 2050 e Piano d’azione 2020 - 2023

28 febbraio 2020 - 7:00 AM CET
 
San Donato Milanese, 28 febbraio 2020 – Eni annuncia il Piano Strategico di lungo termine al 2050 e il Piano d’Azione 2020 – 2023.

La nuova Eni, creare valore nella transizione energetica


“La strategia che annunciamo oggi rappresenta per noi un passo fondamentale. Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio. Un connubio giudicato da molti quasi impossibile, cui diamo, per primi nell’industria, un contenuto di business facendo leva sulla qualità dei nostri asset, delle nostre tecnologie e delle nostre competenze.
I principi che ci guideranno in questo viaggio restano immutati. La promozione di tutti gli UN SDGs è un elemento fondante della nostra “mission”, così come il mantenimento di una solida posizione patrimoniale, che resta alla base delle nostre scelte.
L’Eni del futuro sarà quindi ancor più sostenibile. Sarà rinforzata nel suo ruolo di attore globale nel mondo dell’energia, arricchita da business quali le rinnovabili e l’economia circolare, oggi ai primi passi ma con uno sviluppo futuro di rilievo e altamente connesso ai business esistenti. La produzione oil & gas, che prevediamo raggiunga il plateau nel 2025, sarà destinata a ridursi negli anni successivi, principalmente nella componente olio. Ne risulterà un portafoglio ancor meglio bilanciato e integrato che farà della flessibilità e della remunerazione competitiva i suoi ulteriori punti di forza.
Abbiamo poi quantificato i target di riduzione della nostra impronta carbonica. Per primi ci siamo dati una metodologia di calcolo delle emissioni omnicomprensiva che include emissioni dirette e indirette derivanti dall’uso finale dei prodotti, indipendentemente dal fatto che siano di nostra produzione o acquistati da terzi. Di conseguenza, i target di riduzione delle nostre emissioni assolute di GHG non hanno una quantificazione direttamente comparabile con altre metodologie per l’ampiezza della rilevazione. La riduzione fissata è dell’80% delle emissioni nette GHG dei nostri prodotti energetici al 2050, ben oltre la soglia di riduzione del 70% indicata dalla IEA nello scenario compatibile con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi.
Abbiamo disegnato una strategia che coniuga la sostenibilità economica con quella ambientale e l’abbiamo declinata progettando azioni che abbiamo già dimostrato di saper realizzare. Ciò consentirà a Eni di essere un leader nel mercato a cui fornirà prodotti energetici fortemente decarbonizzati contribuendo attivamente al processo di transizione energetica”.

Claudio Descalzi, AD Eni



PIANO STRATEGICO DI LUNGO TERMINE AL 2050 – PRINCIPALI OBIETTIVI

  • Crescita della produzione upstream a un tasso annuo del 3,5% fino al 2025, successivo flessibile declino principalmente nella componente olio. La produzione gas al 2050 costituirà circa l’85% della produzione totale.
  • Resilienza e flessibilità delle riserve 3P: 20 $/bl di breakeven medio, incasso del 94% del loro valore entro il 2035 assumendo un prezzo Brent costante a 50 $/bl. Flessibilità nel modulare investimenti futuri di esplorazione e sviluppo in funzione dell’evoluzione del mercato.
  • Sostenibilità delle produzioni gas: progetti di conservazione delle foreste e di cattura e stoccaggio della CO2 per un totale di oltre 40 milioni di tonnellate/anno al 2050. Produzione di energia elettrica da gas associata a progetti di cattura e stoccaggio della CO2 che integrerà al meglio la fornitura da rinnovabili.
  • Rinnovabili in forte crescita a oltre 55 GW al 2050. Sviluppo in prevalenza nei paesi OECD per la fornitura di energia elettrica ai nostri clienti, previsti nel mercato retail in aumento oltre i 20 milioni al 2050.
  • Raffinazione: graduale conversione dei siti italiani ricorrendo a nuove tecnologie per la produzione di prodotti decarbonizzati da riciclo di materiali di scarto. Incremento della capacità della raffinazione “bio” a 5 milioni di tonnellate, palm oil free a partire dal 2023, 7 anni prima del limite previsto dalla regolamentazione europea.
  • Marketing: trasformazione da stazioni di servizio a punti di vendita per la distribuzione esclusiva di carburanti sostenibili di nuova generazione e altri servizi differenziati.
  • Chimica: conversione progressiva dei siti esistenti ricorrendo a tecnologie per produzioni più specializzate, “bio” e riciclo delle plastiche.
  • Impronta carbonica: sviluppata metodologia, rivista e verificata da terze parti, per la misurazione omnicomprensiva delle emissioni. Su questa base, target fisso di riduzione al 2050 delle emissioni assolute dell’80% (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nel Sustainable Development Scenario - SDS – che traccia le riduzioni delle emissioni compatibili con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi) e dell’intensità emissiva del 55%.

 

PIANO STRATEGICO DI LUNGO TERMINE AL 2050 – PRINCIPI, OBIETTIVI E STRATEGIE

Dopo una fase di profonda trasformazione, che ha consentito al gruppo di crescere e diversificare il proprio portafoglio, rafforzando al contempo la struttura finanziaria, Eni è ora pronta a una nuova fase di evoluzione del proprio modello di business fortemente orientato alla creazione di valore nel lungo termine, che combina la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale. Questa evoluzione sarà, ancora una volta, realizzata facendo leva su know-how, tecnologie proprietarie, innovazione e sulla flessibilità e resilienza degli asset della società, che consentiranno di cogliere nuove opportunità di sviluppo ed efficienza, oltre che di migliorare ulteriormente la sicurezza sul lavoro.
I principi fondanti che ispirano e guidano le attività e le azioni del Piano sono:

  • contribuire attivamente al raggiungimento di tutti i 17 UN SDG, su cui si fonda la mission Eni;
  • massimizzare l’integrazione del portafoglio lungo tutta la catena del valore, dalla produzione ai clienti finali;
  • garantire una rigorosa disciplina finanziaria nelle politiche di investimento e una solida struttura patrimoniale del gruppo a sostegno della generazione di cassa;
  • mantenere una politica di remunerazione progressiva degli azionisti.

Sulla base di questi principi sono state definite strategie e obiettivi operativi al 2035 e al 2050, che delineano il percorso evolutivo e integrato dei singoli business. La velocità dell’evoluzione e il contributo relativo dei business dipenderanno dall’andamento del mercato, dallo scenario tecnologico e dalla normativa di riferimento.
L’evoluzione del portafoglio di business avrà un impatto significativo sulla riduzione dell’impronta carbonica, i cui obiettivi sono fissati fin da ora.
In particolare, Eni perseguirà una strategia che punta a:

  • ottenere al 2050 la riduzione dell’80% delle emissioni nette scope 1, 2 e 3, riferibili all’intero ciclo di vita dei prodotti energetici venduti e del 55% dell’intensità emissiva rispetto al 2018;
  • rinforzare il proprio ruolo di attore globale nel mercato dell’energia, facendo leva su un mix di portafoglio delle proprie attività sempre più bilanciato e integrato;
  • valorizzare al massimo la flessibilità del proprio portafoglio di attività, capace di rispondere ai fattori esterni di mercato e allo stesso tempo pronto a valorizzarne al massimo le opportunità;
  • generare valore per i propri azionisti mantenendo l’attuale politica di remunerazione progressiva.

Sono confermati e ulteriormente estesi gli obiettivi intermedi di decarbonizzazione:

  • net-zero carbon footprint al 2030 per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream;
  • net-zero carbon footprint per le emissioni scope 1 e 2 di tutte le attività del gruppo al 2040.

Questa strategia evolutiva sarà riflessa, nei prossimi mesi, in una nuova struttura organizzativa del Gruppo mentre sono già stati modificati i sistemi di misurazione delle performance per il lungo termine, introducendo un nuovo obiettivo su tematiche ESG, i cui risultati finali determineranno per un 35% il valore degli incentivi.

Eni inoltre annuncia di aver pubblicato oggi su www.eni.com i principi con cui definisce il proprio posizionamento sui temi del cambiamento climatico. Tali principi diventano criterio rilevante per definire la propria partecipazione alle varie associazioni.

 

DETTAGLI PER LINEA DI BUSINESS – PIANO DI LUNGO TERMINE AL 2050 E PIANO D’AZIONE 2020 - 2023

UPSTREAM

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • il mantenimento della resilienza dell’attuale portafoglio di asset esclusivamente convenzionali caratterizzati da: basso breakeven, accelerato time to market e limitata esposizione oltre il medio termine.
  • La valorizzazione della flessibilità del portafoglio con una crescita produttiva confermata a un CAGR del 3,5% fino al 2025, anno di plateau che sarà seguito da un trend flessibile decrescente principalmente nella componente olio. Resta ferma l’indicazione di un mix produttivo con una componente gas del 60% al 2030 e pari a circa l’85% al 2050.
  • La conferma di tutti gli obiettivi già in precedenza annunciati in termini di riduzione delle emissioni GHG.

In coerenza con le strategie di medio/lungo termine, il Piano d’Azione 2020-23 prevede i seguenti obiettivi:

  • Valorizzazione e crescita del portafoglio esplorativo, con l’obiettivo di scoprire 2,5 miliardi di boe di risorse e contribuire alla diversificazione geografica del portafoglio facendo leva su:
    • operatorship ed elevata quota partecipativa nei permessi esplorativi in modo da favorire anche la realizzazione del “dual exploration model” per una più rapida monetizzazione delle scoperte;
    • esplorazione focalizzata in aree limitrofe a campi in produzione e in bacini provati;

    • selezionate iniziative su bacini di frontiera;
  • crescita della generazione di cassa con un free cash flow organico cumulato 2020-2023 superiore a €25 miliardi. Tale obiettivo sarà conseguito grazie a:
    • crescita delle produzioni nel periodo 2019-2023 a un tasso medio annuo del 3,5% grazie al contributo dei progetti già avviati o in avvio nel quadriennio;
    • ulteriore sviluppo delle iniziative integrate con il settore Gas & Power per la valorizzazione del gas equity;
    • rafforzamento del modello di realizzazione dei progetti per fasi e “design-to-cost” al fine di ridurre il rischio di esecuzione e l’esposizione finanziaria;
    • ottimizzazione dell’efficienza e della continuità operativa;

    • digital transformation a supporto della sicurezza sul lavoro e dell’asset integrity.

 

RINNOVABILI

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • la progressiva espansione globale per una capacità installata superiore a 55GW al 2050;
  • la selezione delle aree di espansione legata alla presenza dei nostri clienti e della loro crescita in modo da massimizzare la valenza del modello integrato;
  • prosecuzione delle attività di sviluppo nelle aree in cui Eni già opera.

In coerenza con le strategie di medio/lungo termine il Piano d’Azione 2020-23 prevede:

  • la realizzazione di 3 GW di capacità installata al 2023 e 5 GW al 2025;
  • investimenti pari a €2,6 miliardi nell’arco di piano.

 

GAS & POWER

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • espansione delle attività retail con l’obiettivo di conseguire un numero di oltre 20 milioni di contratti di fornitura al 2050;
  • espansione in stretta correlazione con la crescita prevista per la generazione di energia da fonti rinnovabili e bio-metano;
  • obiettivo di distribuzione di soli prodotti “bio” e rinnovabili al 2050;
  • integrazione dell’offerta ai nostri clienti con la fornitura di servizi di nuova generazione;
  • rafforzamento del ruolo del MidstreamGas & Power per l’accesso ai mercati di tutte le commodity non-oil del gruppo;
  • focalizzazione delle attività Midstream Gas & Power la commercializzazione dei prodotti equity: gas, bio-metano, blue energy e idrogeno;
  • conferma del ruolo di Midstream quale gestore delle centrali di produzione di energia elettrica da gas, integrate con progetti per la cattura e stoccaggio della CO2.

In coerenza con le linee strategiche di medio/lungo termine, il Piano d’Azione 2020-23 prevede:

  • crescita dei clienti retail attesa pari a circa 11 milioni al 2023, di cui oltre 4 milioni di punti vendita power;
  • lo sviluppo di nuovi prodotti e focus su servizi extra-commodity.
  • il proseguimento della ristrutturazione del portafoglio di approvvigionamento gas e della riduzione dei costi di logistica, attraverso azioni di ottimizzazione e rinegoziazione dei contratti;
  • la crescita del portafoglio GNL attraverso lo sviluppo in nuovi mercati e la sempre maggiore integrazione con Upstream per la valorizzazione del gas equity. Il portafoglio di volumi GNL contrattualizzati attesi sarà pari a 16 mln ton/a nel 2025;

Le suddette linee d’azione consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a €2,1 miliardi.

 

REFINING & MARKETING

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • l’espansione della capacità di raffinazione “bio” fino a oltre 5 milioni di tonnellate per anno, alimentata esclusivamente con cariche palm oil free di II e III generazione, in aree target quali estremo e medio oriente, Europa per la produzione di bio jet fuel e Stati Uniti;
  • la progressiva conversione dei siti convenzionali italiani a vantaggio di nuovi impianti per la produzione di idrogeno, metanolo, bio-metano e prodotti dal riciclo di materiali di scarto;
  • il mantenimento nel lungo termine della sola raffineria tradizionale di Ruwais negli Emirati Arabi Uniti grazie alla posizione geografica ottimale e all’efficienza degli impianti;
  • l’evoluzione graduale del mix di prodotti venduti nelle attività retail, raggiungendo al 2050 il 100% della vendita di prodotti decarbonizzati.
  • Incremento dell’offerta di servizi accessori per migliorare i margini e fidelizzare i clienti.

In coerenza con le linee di medio/lungo termine il Piano d’Azione 2020-23 prevede:

  • il consolidamento e l’integrazione delle attività di raffinazione tradizionale anche attraverso il raggiungimento del pieno potenziale della raffineria di Ruwais e il contributo dalle attività di trading;
  • il proseguimento del processo di diversificazione attraverso investimenti in raffinazione “bio” per l’aumento della capacità di lavorazione fino a 1 milione di tonnellate nel 2023 palm oil free;
  • lo sviluppo di iniziative di economia circolare per la produzione di idrogeno e metanolo dal riciclo dei materiali di scarto e di olio di ricino quale nuovo feedstock per le raffinerie “bio”;
  • il consolidamento del marketing in Europa privilegiando segmenti ad alta marginalità, l’ulteriore sviluppo dei servizi non-oil nel retail;
  • la diversificazione dell’offerta, incrementando soprattutto quella di carburanti alternativi e sviluppo della mobilità sostenibile.

Le suddette linee d’azione consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a €2,6 miliardi.

 

CHIMICA

Le principali linee strategiche di medio/lungo termine prevedono:

  • la specializzazione nella produzione di polimeri di alta qualità ed elevata performance;
  • lo sviluppo e integrazione della chimica da fonti rinnovabili e da riciclo chimico e meccanico;
  • trasformazione mediante processo di pirolisi di materiale plastico non riciclabile per la produzione di polimeri con caratteristiche identiche a quelli prodotti con idrocarburi;
  • costituzione di una piattaforma integrata per lo sfruttamento di sinergie con la raffinazione nei processi di gasificazione per il recupero di tutte le tipologie di plasmix.

In coerenza con le linee di medio/lungo termine, il Piano d’Azione 2020-23 prevede:

  • l’aumento del bilanciamento della filiera etilene-polietilene, integrata con il riciclo meccanico e chimico e il recupero di efficienza ai cracking;
  • la progressiva specializzazione del portafoglio polimeri verso prodotti a maggiore valore aggiunto ed estensione della filiera a valle verso il compounding per ridurre la volatilità dei margini;
  • lo sviluppo della chimica da rinnovabili con nuovi processi e prodotti;
  • la progressiva riduzione delle emissioni di gas serra, aumentando efficienza energetica e flessibilità delle cariche;
  • lo sviluppo internazionale in sinergia con altri business Eni.

Le suddette linee d’azione consentiranno di realizzare un flusso di cassa operativo organico cumulato di € 0,4 miliardi.

 

IMPRONTA CARBONICA

La strategia di Eni annunciata oggi ha un impatto determinante anche sulla riduzione dell’impronta carbonica del Gruppo.
Eni ha sviluppato una rigorosa metodologia per la misurazione omnicomprensiva delle emissioni GHG. Tale metodologia rileva tutte le emissioni, scope 1, 2 e 3, in termini assoluti e relativi, legate ai prodotti energetici venduti, siano essi derivanti da produzioni proprie o acquistati da terzi. Tale approccio distintivo supera gli attuali standard per la rilevazione delle emissioni e fornisce una visione integrale delle emissioni.
Il risultato della strategia industriale porta alla riduzione al 2050 delle emissioni assolute nette dell’80% (ben oltre la soglia del 70% indicata dalla IEA nello scenario SDS compatibile con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi) e dell’intensità emissiva del 55%.
La metodologia è stata rivista da esperti, indipendenti, dell’Imperial College London (per mezzo di Imperial Consultants) mentre il risultato della sua applicazione è stato verificato da RINA, società indipendente di certificazione.
Le azioni già avviate che contribuiranno al raggiungimento di tali risultati sono:

  • la progressiva riduzione della produzione di idrocarburi e la crescente incidenza delle produzioni gas;
  • il focus sulla commercializzazione di gas equity abbinata a progetti per la cattura e lo stoccaggio della CO2 e la progressiva riduzione della commercializzazione di gas non equity;
  • la conversione delle raffinerie europee in impianti “bio”, per la produzione di idrogeno e per il riciclo di materiali scarto;
  • progetti di preservazione delle foreste primarie e secondarie per la compensazione delle emissioni di CO2 per oltre 30 milioni di tonnellate annue al 2050;
  • progetti per la cattura della CO2 per oltre 10 milioni di tonnellate annue al 2050, con un primo progetto allo studio per l’hub di Ravenna in Italia, dove sarà possibile convogliare nei campi a gas ormai esauriti dell’offshore adriatico la CO2 catturata dai limitrofi insediamenti industriali e di generazione elettrica da gas;
  • il raggiungimento di una capacità di produzione di energia da rinnovabile superiore a 55 GW al 2050;
  • la crescita dei punti vendita retail ad oltre 20 milioni al 2050. 

Eni conferma inoltre l’obiettivo di neutralità carbonica netta per le emissioni scope 1 e 2 delle attività upstream al 2030 e annuncia la neutralità carbonica netta per le emissioni scope 1 e 2 di tutto il gruppo entro il 2040.

 

PRINCIPALI DATI ECONOMICO FINANZIARI – PIANO D’AZIONE 2020-2023

Il piano di investimenti quadriennale, focalizzato su progetti ad alto valore e rapido ritorno, prevede investimenti di circa €32 miliardi al 2023 ed è caratterizzato da un elevato livello di flessibilità con circa il 60% di investimenti non ancora contrattualizzati nel 2022-23. Il piano di investimenti per l’upstream, che rappresenta il 74% del totale, è ben diversificato in termini geografici grazie agli sviluppi in Medio Oriente, Africa, Norvegia e Messico.
Il programma di investimenti di Eni è di alto valore e resiliente anche in uno scenario sfidante. L’attuale portafoglio di progetti upstream in esecuzione ha un prezzo di breakeven pari a $23 al barile (25 $/bl nel precedente piano) e un IRR complessivo di circa il 25%. Questi progetti rimangono competitivi anche in presenza di scenari low carbon. In particolare, adottando lo scenario IEA SDS che prevede l’applicazione globale di un costo per le emissioni dirette di CO2 fortemente crescente, l’IRR complessivo si ridurrebbe di 0,7 punti percentuali.
In coerenza con gli obiettivi di medio e lungo termine e per alimentare il processo di decarbonizzazione della società, Eni pianifica investimenti in fonti rinnovabili, di efficienza energetica, economia circolare e abbattimento del flaring di € 4 miliardi, con un incremento del 33% rispetto al precedente piano.
L’incidenza di tali investimenti sul totale manovra del 2023 è pari al 20%.
Complessivamente il free cash flow cumulato nell’orizzonte di piano sarà pari a €23 miliardi.
Assumendo uno scenario costante (Brent a $60 al barile e gas all’hub italiano a 150 €/kmc), Eni prevede una generazione di cassa in forte crescita per i prossimi quattro anni. In particolare, al 2023, il flusso di cassa operativo crescerà rispetto al 2019 di oltre €3 miliardi grazie al solido contributo di tutti i business.
Eni prevede inoltre un miglioramento della neutralità di cassa (cash neutrality) post dividendo al 2023 a $45 barile, in riduzione di oltre $10 al barile rispetto all’attuale.
Sulla base dei risultati raggiunti nel 2019 e delle azioni previste nell’orizzonte di piano, Eni conferma la politica di remunerazione degli azionisti e per il 2020 prevede:

  • un dividendo pari a 0,89 Euro per azione in crescita del 3,5% e
  • una manovra di buyback di €400 milioni.

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