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Eni: attività Congo, società e management respingono accuse di condotte illecite supportati da indagini indipendenti

26 settembre 2019 9:03 PM CEST

La Società, in relazione al reato ipotizzato a carico del dott. Descalzi, ribadisce di avere già da tempo concluso approfondite analisi affidate dai propri organi di controllo a consulenti terzi e indipendenti e che tali indagini hanno escluso che vi siano state violazioni o condotte in favore e/o a danno di Eni, volte ad avvantaggiare i fornitori aggiudicatari dei servizi in particolare il gruppo Petroservice, per ciò che attiene alle circostanze oggetto di indagine.

 

San Donato Milanese (MI), 26 settembre 2019 – Eni comunica che oggi, 26 settembre 2019, l’amministratore delegato Claudio Descalzi ha ricevuto un avviso di garanzia da parte della Procura di Milano avente ad oggetto l’ipotesi di omessa comunicazione di conflitto di interessi ex art. 2629 bis del codice civile in relazione ai rapporti di Eni Congo S.A. con il gruppo Petroservice.

La Società, in relazione al reato ipotizzato a carico del dott. Descalzi, ribadisce di avere già da tempo concluso approfondite analisi (durate circa un anno) affidate dai propri organi di controllo (Comitato Controllo Rischi e Collegio Sindacale) a consulenti terzi e indipendenti (legali e tecnici) e che tali indagini hanno escluso che vi siano state violazioni o condotte in favore e/o a danno di Eni, volte ad avvantaggiare i fornitori aggiudicatari dei servizi in particolare il gruppo Petroservice, per ciò che attiene alle circostanze oggetto di indagine.

Le analisi effettuate confermano che tali aggiudicazioni al gruppo Petroservice si sono svolte in ambiti competitivi e nel sostanziale rispetto delle procedure di approvvigionamento vigenti.

Tali verifiche, infine, sono state messe a disposizione della magistratura inquirente nell’ambito della usuale collaborazione.

L’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: “contesto fermamente l’accusa che viene ipotizzata a mio carico. È priva di fondamento. Le transazioni tra Eni Congo e il gruppo Petroservice non sono mai state oggetto di mie valutazioni o decisioni in quanto totalmente estranee al mio ruolo. Tengo inoltre a sottolineare che, se mi fossi trovato in una qualunque situazione di conflitto di interesse, o ne avessi avuto conoscenza, non avrei esitato a dichiararlo come è previsto dalle procedure aziendali di Eni e dalla legge. Ho l’assoluta certezza di avere sempre operato correttamente, in modo lecito, nell’interesse dell’azienda e dei suoi azionisti. Riuscirò a dimostrarlo oltre ogni ragionevole dubbio”.