Chimica

Nasce in tempi record joint venture tra Polimeri Europa (Eni) e Novamont. E' l'inizio di una nuova era per l'industria chimica italiana

13 giugno 2011 - 3:15 PM CEST
 

San Donato Milanese, 13 giugno 2011 - Polimeri Europa (prima azienda chimica italiana, controllata da Eni) e Novamont (società leader mondiale nel mercato delle plastiche biodegradabili) – hanno firmato oggi l’atto costitutivo della nuova società che realizzerà un innovativo complesso di Chimica Verde a Porto Torres (Sardegna).
Il progetto, per un investimento complessivo di 500 milioni di euro, si compone di sette nuovi impianti – una catena di produzione integrata a monte con le materie prime vegetali – e sarà completato nei prossimi sei anni e di un centro di ricerca incentrato sulla Chimica Verde che sarà operativo nel prossimo trimestre.
La nuova joint venture paritetica, creata da Polimeri Europa e Novamont avrà come Presidente Daniele Ferrari, CEO di Polimeri Europa, e come Amministratore Delegato Catia Bastioli, CEO di Novamont.
Il target della joint venture sarà il mercato mondiale dei biochemicals (bio-intermedi, bio-plastiche, bio-lubrificanti e bio-additivi); in base al rapporto di Lux Research (pubblicato nel settembre 2010) questo settore crescerà del 17,7% l'anno fino a raggiungere 8,1 milioni di tonnellate nel 2015.

Novamont contribuirà alla joint venture fornendo tecnologie e il proprio know how di ricerca e innovazione tecnologica nella Chimica Verde, mentre Polimeri Europa, grazie alle sue capacità progettuali e commerciali nella realizzazione e gestione di grandi complessi industriali, darà una spinta vitale a questo progetto altamente innovativo.
Il progetto si propone di influenzare positivamente l’intera industria chimica nazionale, avviando un percorso virtuoso basato sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità, con importanti ricadute occupazionali. Un fondamentale elemento di innovazione del progetto sarà l’integrazione di filiera con lo sviluppo in loco delle colture agricole, in sinergia con le produzioni alimentari.
Inoltre, Eni prevede di realizzare nel sito anche una centrale elettrica a biomasse (investimento stimato in circa 230 milioni di euro).
Polimeri Europa convertirà la produzione di Porto Torres passando dai tradizionali monomeri e polimeri petrolchimici a monomeri e polimeri “bio‘: tutti gli impianti di petrolchimica tradizionale del sito, ad eccezione delle gomme nitriliche NBR, sospenderanno inizialmente le attività e saranno definitivamente chiusi contestualmente all’avvio delle prime attività di realizzazione del complesso di chimica verde.
L’occupazione complessiva dell’intero sito di Porto Torres prevederà a regime (2015-2016) un incremento occupazionale di circa 100 persone passando dagli attuali 582 occupati a 685.
Il Polo Verde di Porto Torres sarà uno dei più importanti del settore a livello mondiale grazie al carattere innovativo delle produzioni, all’integrazione della catena produttiva, e alle sue dimensioni con una capacità complessiva installata di 350 kt/a di bioprodo.


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