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THE NEW ENI: CREATING VALUE THROUGH THE ENERGY TRANSITION

La Strategy che abbiamo presentato il 28 febbraio 2020 si compone del Piano strategico di lungo termine al 2050 e del Piano d’azione 2020-2023. Nel suo insieme abbiamo disegnato una strategia che coniuga la sostenibilità economica con quella ambientale. Ciò consentirà a Eni di essere un leader nel mercato a cui fornirà prodotti energetici fortemente decarbonizzati contribuendo attivamente al processo di transizione energetica. 

Piano Strategico di lungo termine al 2050

Dopo la profonda trasformazione che abbiamo iniziato nel 2014, ora siamo pronti per una nuova fase di evoluzione del nostro modello di business che ci porterà al 2050. Da oggi e per i prossimi trent’anni saremo ancora più fortemente orientati alla creazione di valore nel lungo termine, combinando la sostenibilità economico finanziaria con quella ambientale.

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Diamo forma al futuro: la nostra Strategia per il 2050

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Abbiamo disegnato l’evoluzione di Eni nei prossimi 30 anni coniugando gli obiettivi di continuo sviluppo in un mercato dell’energia in forte evoluzione con una significativa riduzione dell’impronta carbonica del portafoglio.

di Claudio Descalzi

I principi generali

Gli elementi fondanti che ispirano e guidano le attività e le azioni del Piano sono: 

  1. I 17 UN SGD costituiscono un elemento centrale della nostra mission sono alla base del nostro modo di operare in ciascun business, con particolare attenzione al cambiamento climatico. 
  2. Rafforzeremo il nostro portafoglio di attività attraverso una maggiore integrazione nel mercato dell’energia, dalla produzione alla vendita ai clienti finali di prodotti convenzionali, bio e rinnovabili.
  3.  Continueremo a concentrarci sulla disciplina finanziaria al fine di mantenere una solida struttura patrimoniale e di sostenere la generazione di cassa.  
  4. Manterremo una politica di remunerazione progressiva degli azionisti, che continuerà a essere un perno della nostra allocazione del capitale in futuro. 
The new Eni: creating value through the energy transition

Obiettivi per il 2050

Upstream

Per quanto riguarda l’Upstream, il Piano d’Azione 2020-2023 prevede la valorizzazione e crescita del portafoglio esplorativo, con l’obiettivo di scoprire 2,5 miliardi di boe di risorse e contribuire alla diversificazione geografica del portafoglio. Nel periodo di piano, prevediamo di ottenere un free cash flow organico cumulato superiore ai 25 miliardi di euro

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Il Piano Strategico di Eni per il 2020-2023

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L'Upstream sarà incentrato sul gas. Renderemo il profilo produttivo più flessibile e sostenibile, grazie alla cattura del carbonio e compensando le nostre attività con progetti di conservazione delle foreste.

di Claudio Descalzi

Rinnovabili

Per quanto concerne le rinnovabili, intendiamo passare da 0,4 GW di capacità installata nel 2020 a 3 GW nel 2023 e 5 GW nel 2025, investendo 2,6 miliardi di euro nell’arco di piano. Per i prossimi quattro anni, inoltre, saremo sempre maggiormente integrati lungo la catena del valore, dalla produzione al consumo finale, in modo da poter fornire energia elettrica sostenibile a ogni consumatore. Oltre ai nostri progetti brownfield, miriamo ad espanderci in mercati già sviluppati. In Italia continueremo ad ampliare Progetto Italia, realizzando nuovi impianti per la produzione di energie rinnovabili su terreni industriali dismessi. Negli Stati Uniti, mercato in cui siamo appena entrati, intendiamo sviluppare progetti per 1 GW di capacità installata. A livello globale, infine, investiremo nelle rinnovabili in Africa, Asia, Australia e Kazakhstan.

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Amplieremo la capacità in termini di rinnovabili, legandola più strettamente alle attività di Eni gas e luce.

di Claudio Descalzi

Gas & Power

Nel settore Gas&Power prevediamo la crescita dei clienti retail a circa 11 milioni per il 2023, di cui oltre 4 milioni da punti vendita power, sviluppando nuovi prodotti e focus su servizi extra-commodity. Per quanto riguarda il portafoglio GNL, inoltre, intendiamo sviluppare nuovi mercati e valorizzare il gas equity attraverso una sempre maggiore integrazione con l’Upstream. Sommati tra loro, questi interventi consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a 2,1 miliardi di euro.

Refining & Marketing

Nella raffinazione, per il periodo 2020-2023 prevediamo di portare le bioraffinerie a una capacità di lavorazione di 1 milione di tonnellate, rendendole al tempo stesso palm oil free attraverso l’utilizzo di altre cariche di partenza, come ad esempio l’olio di ricino. Nell’ambito dell’economia circolare, stiamo sviluppando iniziative per produrre idrogeno e metanolo dal riciclo dei materiali di scarto. Sul piano del marketing, miriamo a consolidare la presenza in Europa privilegiando segmenti ad alta marginalità. Tutte queste azioni ci consentiranno di realizzare un free cash flow organico cumulato 2020-2023 pari a 2,6 miliardi di euro.

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Amplieremo drasticamente le capacità delle bioraffinerie, abbandoneremo l'olio di palma entro il 2023 e ci concentreremo sulle cariche di seconda e terza generazione.

di Claudio Descalzi

Chimica

Per quanto riguarda la Chimica, il Piano d’Azione 2020-23 prevede l’aumento del bilanciamento della filiera etilene-polietilene, integrata con il riciclo meccanico e chimico e il recupero di efficienza ai cracking. Nei polimeri, miriamo ad aumentare la progressiva specializzazione del portafoglio verso prodotti a maggiore valore aggiunto e ad estendere la filiera a valle verso il compounding per ridurre la volatilità dei margini. Nuovi processi e prodotti, inoltre, saranno sviluppati nella chimica da rinnovabili. Per quanto riguarda la riduzione delle emissioni di gas serra, vogliamo intervenire sull’aumento di efficienza energetica e sulla flessibilità delle cariche. Più in generale, continueremo a promuovere lo sviluppo internazionale di questo settore in sinergia con altri business del gruppo. Tutte queste azioni insieme consentiranno di realizzare un flusso di cassa operativo organico cumulato di 0,4 miliardi di euro.

I principali dati economico-finanziari

Il piano d’investimenti quadriennale, focalizzato su progetti ad alto valore e rapido ritorno, prevede investimenti per circa 32 miliardi di euro al 2023 ed è caratterizzato da un elevato livello di flessibilità con circa il 60% di investimenti non ancora contrattualizzati nel 2022-2023. In particolare, il piano di investimenti per l’Upstream, che rappresenta il 74% del totale, è ben diversificato in termini geografici grazie agli sviluppi in Medio Oriente, Africa, Norvegia e Messico. L’attuale portafoglio di progetti Upstream in esecuzione ha un prezzo di breakeven pari a 23 dollari al barile e un IRR complessivo di circa il 25%. 

Competitivi nel low-carbon

I nostri progetti rimangono competitivi anche in presenza di scenari low-carbon. In particolare, adottando lo scenario IEA SDS che prevede l’applicazione globale di un costo per le emissioni dirette di CO2 fortemente crescente, l’IRR complessivo si ridurrebbe di 0,7 punti percentuali. In coerenza con gli obiettivi di medio e lungo termine e per alimentare il processo di decarbonizzazione della società, pianifichiamo investimenti in fonti rinnovabili, di efficienza energetica, economia circolare e abbattimento del flaring pari a 4 miliardi di euro, con un incremento del 33% rispetto al precedente piano. 

Risultati attesi

Complessivamente, il free cash flow cumulato nell’orizzonte di piano sarà pari a 23 miliardi di euro e una generazione di cassa in forte crescita. In particolare, al 2023, il flusso di cassa operativo crescerà rispetto al 2019 di oltre 3 miliardi di euro, grazie al solido contributo di tutti i business. Sulla base dei risultati raggiunti nel 2019 e delle azioni previste nell’orizzonte di piano, confermiamo la politica di remunerazione degli azionisti e per il 2020 prevede un dividendo pari a 0,89 euro per azione, in crescita del 3,5% e una manovra di buyback da 400 milioni di euro.