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Chimica circolare: principali iniziative

Versalis considera la circolarità come un driver strategico applicato ai processi e ai prodotti lungo tutto il loro ciclo di vita.

da Eni Staff
06 febbraio 2020
11 min di lettura
daEni Staff
06 febbraio 2020
11 min di lettura

I tre pilastri della strategia in materia di economia circolare sono fondati sull’innovazione e includono:

  • riciclo dei polimeri tramite lo sviluppo di tecnologie innovative portate avanti attraverso l’R&I interna e partnership;
  • eco-design per massimizzare l’efficienza delle risorse dei prodotti in tutte le fasi del ciclo di vita;
  • diversificazione del feedstock per trovare il giusto equilibrio tra risorse tradizionali, rinnovabili e materie prime seconde.

 

Riciclo delle plastiche

Versalis è impegnata nello sviluppo di nuove e migliorate tecnologie di riciclo, anche in partnership con i vari attori lungo la catena del valore.

Con Versalis Revive® nuova vita alla plastica da riciclo

Versalis Revive® è la prima gamma di prodotti a diversa base polimerica (stirenici e polietilene) contenenti plastica da riciclo, sviluppati nei laboratori di ricerca di Versalis.

  • Versalis Revive EPS e progetto Ri-Vending in Eni

Versalis produrrà presso lo stabilimento di Mantova polistirene espandibile (EPS) contenente materia prima da riciclo fornita dal circuito della raccolta differenziata domestica italiana, che comprende bicchieri, vassoi e coppette yogurt in polistirene. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Corepla (Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica) e il prodotto finito, che verrà commercializzato da novembre 2019, potrà essere trasformato nelle stesse applicazioni del prodotto vergine: pannelli isolanti per il risparmio energetico in edilizia o packaging protettivo di elettrodomestici e mobili.

Questo progetto aumenta la circolarità dei prodotti permettendo di migliorare drasticamente le potenzialità di riciclo dei manufatti a base polimeri stirenici. Inoltre, permette di dare nuova vita a prodotti importanti per la nostra quotidianità convertendoli, dopo l’utilizzo, in beni durevoli.

In sinergia con questo progetto, è stata avviata all’inizio di Ottobre un’iniziativa di raccolta dedicata dei bicchierini e palette del caffè presso le aree ristoro degli edifici Eni di San Donato Milanese. Tale raccolta, grazie alla collaborazione della Municipalizzata AMSA e il Consorzio Corepla, permetterà la produzione di una materia prima seconda selezionata, che potrà contribuire ad alimentare l’impianto di Mantova per la produzione del polistirene espandibile per le lastre isolanti. Il progetto Ri-Vending in Eni rappresenta un esempio di filiera virtuosa di riciclo meccanico ed è inoltre potenzialmente scalabile ed esportabile per numerose tipologie di prodotti in plastica destinati alle applicazioni di breve durata, configurandosi quindi come un metodo destinato in prospettiva a fornire interessanti volumi di materia prima seconda selezionata.

Versalis sta inoltre lavorando con i vari attori della filiera in ottica di eco-design per facilitare la riciclabilità dei prodotti e incidendo sul progresso tecnologico dei fornitori della materia prima seconda al fine ottimizzare i trattamenti e migliorare così la qualità dei materiali riciclati.

  • Versalis Revive PE

Versalis Revive® PE comprende invece dei compound a base polietilene a bassa e ad alta densità, contenenti fino al 75% di plastica da post-consumo urbano, prevalentemente da imballaggi riciclati. Questi prodotti garantiscono performance in grado di soddisfare le esigenze in molteplici applicazioni, in particolare nel settore agricolo per l’irrigazione a goccia e nel settore imballaggi anche per piccoli contenitori fino a 5 litri, e sono idonei a coprire anche applicazioni film come sacchi per i prodotti industriali o per il packaging delle acque minerali.

Questi prodotti sono stati sviluppati in collaborazione fra il Centro Ricerche Versalis a Mantova e la Montello SpA, operatore primario in Europa nelle tecnologie di recupero e riciclo plastica, dove avviene la produzione della gamma. Versalis Revive® PE sarà in breve tempo ampliata a nuovi prodotti che la ricerca sta mettendo a punto.

Eco-design

  • Erba sintetica riciclabile

Il progetto erba sintetica riciclabile è stato sviluppato attraverso la collaborazione di Versalis (fornitore della materia prima, il polietilene) insieme a due player fondamentali lungo la catena di valore: Radici Group, produttore del filato, e Safitex, produttore del tappeto (EcoNext). Ad oggi il tappeto in erba sintetica, una volta terminato il proprio ciclo di vita, viene smaltito in discarica o incenerito. Questa innovativa erba sintetica può invece essere riciclata e utilizzata in settori che richiedono elevati standard di qualità, ad esempio in molte applicazioni in ambito sportivo (parastinchi, gomitiere e pettorine) e nel settore dell’arredamento (vasi, accessori e attrezzatura da giardino).

Il progetto offre una soluzione alternativa alla gestione del fine vita dell’erba sintetica, consentendo di evitare lo smaltimento in discarica o l’incenerimento e garantendo minori emissioni di gas serra e un maggiore livello di circolarità.

L’impronta ambientale di questa erba sintetica è stata valutata con successo in linea con la metodologia UE Product Environmental Footprint (basata sull’analisi del ciclo di vita) e verificata da un ente di certificazione indipendente.

  • Eco-design degli imballaggi dei prodotti Versalis

Il progetto è stato sviluppato allo scopo di recuperare e riciclare gli imballaggi industriali in polietilene, quali sacchi (Bag) e rivestimenti interni (Liner), utilizzati per la spedizione di prodotti Versalis confezionati su pallet e via automezzi/container.

Consiste nella raccolta di sacchi e liner usati, che vengono riciclati per produrre materia prima seconda adatta per farne dei nuovi imballaggi. Il processo si traduce in uno schema circolare ed efficiente denominato “Bag to Bag” e “Liner to Liner”, in collaborazione con gli operatori della supply chain. Adottare tale schema consente un risparmio in termini di risorse, una minore produzione di rifiuti plastici e un miglioramento della sostenibilità della supply chain.

In seguito ai risultati positivi dei test eseguiti su sacchi contenenti il 30% di materiale rigenerato, è stato avviato un test su prodotti con il 50% di materiale rigenerato (a febbraio 2019). Attualmente per i liner, il contenuto di riciclato arriva fino al 30%.

Il progetto prevede inoltre un ciclo chiuso e controllato, che permette l’utilizzo degli imballaggi per applicazioni a contatto con gli alimenti.

  • Nuovo grado di polistirene espandibile (EPS) per ridurre la dispersione di materia plastica

Versalis ha sviluppato e lanciato un innovativo grado di polistirene espandibile (EPS) con il marchio registrato Extir® FL 3000. Questo materiale offre all’industria l’opportunità di aumentare la sostenibilità dei prodotti nei settori degli imballaggi alimentari, di quelli industriali (per elettrodomestici, mobili, automotive), contenitori, caschi protettivi, sedili. L’ottimale livello di fusione degli articoli prodotti con Extir® FL 3000 minimizza la creazione di piccoli frammenti, riducendo così il rischio di dispersione di granuli plastici nell’ambiente. Extir® FL 3000 è dotato di proprietà meccaniche che ne riducono il peso, in ottica di ecodesign e di efficienza, e si presta alla creazione di imballaggi riutilizzabili o in grado di incorporare una quantità sempre maggiore di materiale riciclato. Il ridotto contenuto di agente espandente permette inoltre di abbattere le emissioni e il consumo energetico durante il processo di trasformazione. Infine, come tutti i tipi di EPS prodotti da Versalis, Extir® FL 3000 è riciclabile al 100%. FL 3000 è adatto per le applicazioni a contatto con gli alimenti, non contiene bromo e può essere prodotto con macchinari normalmente impiegati per la produzione di EPS. 

Piattaforme di chimica da fonti rinnovabili

Attraverso la nuova business unit Biotech, Versalis prosegue il proprio impegno a rafforzare il posizionamento competitivo nella chimica da fonti rinnovabili, creando sinergie tra i propri progetti di ricerca e a sviluppare piattaforme tecnologiche integrate in linea con la strategia di sviluppo intrapresa negli ultimi anni.

  • A Porto Torres (Sardegna), con la Joint Venture Matrìca, Versalis ha realizzato un’innovativa piattaforma di chimica da fonti rinnovabili per la produzione di bio‐intermedi per applicazioni ad alto valore aggiunto e in linea con il modello di economia circolare (es. vernici e inchiostri, bioplastiche, bio‐lubrificanti e bio erbicidi).
  • Un’altra filiera è quella della produzione di gomma naturale e resine a partire dall’arbusto del guayule, pianta autoctona del deserto messicano / Arizona, come alternativa sostenibile alla produzione da Hevea Brasiliensis. Versalis ha recentemente siglato con Bridgestone un accordo per creare sinergie e accelerare lo sviluppo della piattaforma tecnologica da guayule, avvalendosi del loro impianto pilota e delle loro farm in Arizona.
  • Versalis è impegnata nell’integrazione della piattaforma “bio” del gruppo Mossi&Ghisolfi. L’impianto industriale di Crescentino (VC) produce bio-etanolo e, valorizzando la lignina co-prodotta, anche elettricità da fonti rinnovabili. Versalis sta costruendo una piattaforma di chimica da rinnovabili che integra la sezione upstream, basata sulla tecnologia Proesa® per la conversione di biomasse in zuccheri di seconda generazione, con la ricerca e il know-how downstream sviluppato da Versalis. Questo permette di perseguire ulteriori sviluppi nella produzione di un range completo di prodotti rinnovabili per via fermentativa quali bio-olii per la bioraffineria, polimeri PHA totalmente rinnovabili, intermedi per bio-polimeri e bio-chemicals. 

Altre iniziative Versalis per la sostenibilità della plastica

Versalis è fortemente impegnata nell’implementazione dell’“OPERATION CLEAN SWEEP”, un programma internazionale volontario progettato per prevenire e azzerare la perdita di granuli di plastica nell'ambiente lungo l'intera catena del valore (produttori, trasformatori, compoundatori, trasportatori, riciclatori, ecc.), problema identificato come una delle fonti di inquinamento plastico marino.

Versalis ha recentemente aderito alla “Alliance to help end Plastic Waste (AEPW)”, un’organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di investire 1,5 miliardi di dollari in 5 anni per realizzare soluzioni concrete al problema dei rifiuti plastici e in particolare dell’inquinamento dell’ambiente marino.

L’Alleanza promuoverà progetti e collaborazioni in quattro aree fondamentali: 

  • Sviluppo delle infrastrutture per raccogliere e gestire i rifiuti e per aumentarne le percentuali di riciclo;
  • Sostegno all’innovazione per proporre e realizzare nuove tecnologie in grado di facilitare il riciclo e il recupero della plastica, generando valore dalla plastica già utilizzata;
  • Formazione e coinvolgimento di governi, aziende e comunità per mobilitare l’azione di tutti gli stakeholder;
  • Pulizia delle aree con la maggior concentrazione di rifiuti plastici già presenti nell’ambiente, con un’attenzione particolare per i principali canali di dispersione, come i fiumi che li trasportano verso il mare.