629202004

Remunerazione: governance, allineamento con la strategia, performance

Governance, allineamento con la strategia, indicatori di performance e risultati del voto assembleare in merito alla Remunerazione.

Governance

Eni definisce la Politica sulla remunerazione dei propri Amministratori e Dirigenti con responsabilità strategiche, secondo un processo di governance strutturato, trasparente e coerente con le vigenti previsioni normative e statutarie, allo scopo di attrarre, motivare e trattenere persone di alto profilo professionale e manageriale, allineando gli interessi della dirigenza all’obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile per gli azionisti nel medio-lungo periodo, in coerenza con gli indirizzi definiti nel Piano Strategico della Società.

 

Assemblea degli Azionisti

  • Determina i compensi del Presidente e dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all’atto della nomina e per tutta la durata del mandato

  • È chiamata a esprimere, in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio, un voto sulla Politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche rappresentata nella prima sezione della Relazione sulla Remunerazione

 

Consiglio di Amministrazione

  • Determina la remunerazione degli Amministratori con deleghe e per la partecipazione ai Comitati consiliari, sentito il parere del Collegio Sindacale

  • Approva la Politica sulla remunerazione per gli Amministratori e i criteri generali per la remunerazione dei Dirigenti con responsabilità strategiche da sottoporre al voto dei soci in assemblea

 

Comitato Remunerazione

  • È composto da tre a quattro amministratori non esecutivi e indipendenti

  • Svolge funzioni consultive e propositive in materia di remunerazione a supporto del Consiglio di Amministrazione, in coerenza con le raccomandazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate

Allineamento con la strategia

La Politica sulla Remunerazione supporta il raggiungimento degli indirizzi definiti nel Piano Strategico della Società promuovendo, attraverso l’equilibrato utilizzo della leva di incentivazione variabile e un adeguato bilanciamento dei parametri di performance dei sistemi di incentivazione di breve e di lungo termine, l’allineamento degli interessi della dirigenza all’obiettivo prioritario della creazione di valore sostenibile per gli azionisti in una prospettiva di medio-lungo periodo.

In coerenza con gli indirizzi strategici definiti, tali parametri fanno riferimento ad una continua focalizzazione  sull’integrazione ed espansione di tutti i business, sul perseguimento di una chiara strategia di decarbonizzazione e sviluppo del green business, sull’efficienza operativa ed economica, nel rispetto  dei massimi standard di sicurezza, nonché sull’adozione di una rigorosa disciplina finanziaria.

 

Indicatori di sintesi 2018

 

Nel periodo 2012-2018 Eni ha garantito ai propri azionisti un Total Shareholder Return pari al 14,5%, rispetto al 5,1% del Peer Group1, mentre il FTSE Mib ha garantito un TSR pari al 34,1% rispetto al 68,8% della media degli Indici di Borsa di riferimento dei peers2.

Nel 2018 l’indice Severity Incident Rate (SIR) risulta in aumento in relazione al verificarsi di alcuni eventi di maggiore gravità, mentre il parametro Total Recordable Injury Rate (TRIR) risulta sostanzialmente stabile mantenendosi su valori particolarmente contenuti e migliori rispetto alla media dei peers Oil & Gas (nel 2017 tale media era pari a 1.38) e al secondo “best in class” dopo Eni (ovvero Chevron, che nel 2017 ha consuntivato un indice TRIR pari a 0,65).

Per quanto riguarda l’indice di intensità emissiva dei GHG del settore upstream (i cui valori sono stati rideterminati dal 2014 in relazione all’aggiunta di nuove sorgenti di emissione), i risultati 2018 evidenziano un ulteriore  miglioramento, mantenendosi in linea con l’obiettivo di riduzione del 43% al 2025 rispetto al valore del 2014, già comunicato al mercato.

 

Remunerazione dell’AD/DG nel mandato 2017-2020

La remunerazione totale dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Eni per il mandato 2017-2020 è stata definita tenendo conto della cessazione dei vincoli di riduzione dei compensi applicati nel mandato 2014-2017 (-25% sul trattamento economico potenziale massimo), nonché operando un ribilanciamento del pay mix con una maggiore focalizzazione sulle componenti variabili di lungo termine (53% vs. 46%).

Il grafico illustra il valore del pacchetto retributivo dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Eni nel mandato 2017-2020 a confronto con i due precedenti mandati. Il valore della remunerazione totale a target nel mandato 2017-2020 è stato, inoltre, verificato rispetto alla remunerazione totale a target del Peer Group di riferimento nel triennio 2015-2017, ridotta del 37% (7.774 migliaia di euro) per tener conto delle differenze di capitalizzazione rispetto a Eni.

 

Nella tabella si riporta la composizione del Peer Group di riferimento, costituito dai principali concorrenti Oil & Gas di Eni con attività prevalentemente nell’upstream, in relazione al maggior peso di tale settore nell’attività di Eni, e le relative caratteristiche dimensionali che, in particolare, evidenziano un livello di capitalizzazione medio superiore a quelle di Eni di circa il 37%.

 

Il grafico presenta un confronto tra l’andamento del TSR e la remunerazione totale dell’AD/DG, nel periodo 2012-2018.

Risultati del voto assembleare sulla Politica di Remunerazione Eni

L'Assemblea degli azionisti del 10 maggio 2018, secondo quanto previsto dalla normativa vigente (art. 123-ter, sesto comma, del Decreto Legislativo n. 58/98), ha espresso un voto consultivo sulla prima sezione della Relazione sulla Remunerazione 2018.

La percentuale dei voti favorevoli è risultata pari, nel 2018, all’80,46% dei votanti complessivi, e al 64,23% dei soli investitori istituzionali, con un gradimento medio complessivo, nell’ultimo quinquennio, pari a circa il 90%.

 

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