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La nostra raffineria a Sannazzaro, un polo ad alta efficienza

immagine da drone della raffineria di Sannazzaro al tramonto

La raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia, è uno degli impianti più avanzati e con la maggiore capacità di conversione d’Europa. Progressivi investimenti tecnologici hanno fatto sì che oggi possa offrire un’ampia gamma di carburanti di qualità, garantendo standard elevati di tutela ambientale e impegno per la sostenibilità. Con il raggiungimento della decisione finale di investimento (FID), è confermato il piano di conversione di alcune unità della raffineria in bioraffineria per la produzione di biocarburanti Enilive.  

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    Grazie a Enilive cresce la capacità di bioraffinazione di Eni

    La trasformazione di parte della raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi in bioraffineria rafforza i nostri obiettivi strategici.

    Confermato l’investimento per lo sviluppo del piano di conversione

    Il progetto, che ha ottenuto la decisione finale di investimento (FID), prevede la trasformazione di un’unità esistente con tecnologia Ecofining™, la costruzione di un impianto per il pretrattamento di scarti e residui e l’adeguamento delle infrastrutture di supporto. Dal 2028 l’impianto produrrà anche biocarburanti HVO e SAF per l’aviazione.
    Leggi il comunicato

Caratteristiche del progetto

Luogo: Italia

Data inizio attività: 1963 - in corso

Sviluppo e operatività del progetto

Una raffineria ad elevato tasso di conversione 

La raffineria di Sannazzaro si trova al centro del triangolo industriale Torino-Milano-Genova, lungo il percorso dell’oleodotto che collega il terminale di Genova con la Svizzera Francese. Una posizione così favorevole, opportunamente scelta, ha portato allo sviluppo di un’efficiente rete di rifornimento e distribuzione via oleodotti, consentendo una movimentazione dei prodotti più efficace e una drastica riduzione del trasporto su terra. Con la conversione parziale della raffineria, il cui processo sarà completato entro il 2028, il nuovo impianto per la produzione di biocarburanti HVO diesel (olio vegetale idrogenato) e SAF biojet (carburante sostenibile per l’aviazione) aggiungerà una nuova produzione da materie prime rinnovabili, senza modificare la capacità produttiva di combustibili tradizionali. Un importante step di sviluppo della capacità di produzione di biocarburanti di Enilive. Nel corso degli anni, la raffineria di Sannazzaro è stata gradualmente potenziata per trasformare i prodotti più̀ pesanti in prodotti idrogenati a minor impatto ambientale. I principali interventi di miglioramentotecnologico che abbiamo realizzato sono:

  • gli impianti hydrocracking che, associati alla produzione di idrogeno, massimizzano la produzione di gasoli
  • l’impianto di gassificazione che, da olio pesante, produce gas di sintesi privo di zolfo e altri inquinanti 
  • l’impianto di deasphalting, in grado di recuperare frazioni di olio pesante per successiva conversione in benzina
  • l’impianto di conversione Eni Slurry Technology (EST), una tecnologia proprietaria che permette di ricavare carburanti da residui petroliferi di greggi pesanti, grazie anche a un particolare catalizzatore di nostro sviluppo e brevetto.

Numeri in evidenza

I dati sono stati selezionati tra quelli presenti nei nostri documenti ufficiali.
  • 180 mila
    bbl/g

    capacità di raffinazione primaria bilanciata (barili al giorno)

  • 54%

    indice di conversione

  • 550 mila
    ton/a

    di carica flessibile stimata per SAF-biojet e HVO diesel

Raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi - Dichiarazione Ambientale 2023-2025

Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2026