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Port Said: il nostro approccio allo sviluppo locale in Egitto

Gettate le basi per un modello sostenibile integrato

Nel centro abitato affacciato sul Mediterraneo, dove si trovano gli impianti onshore di Zohr, El Gamil e UGDC, abbiamo impostato un modello di business fortemente incentrato sulla creazione di valore a lungo termine. A gennaio 2020, per esempio, abbiamo inaugurato:

  • un centro di assistenza sanitaria primaria che garantisce l’accesso a servizi di pronto soccorso, odontoiatria, pediatria, vaccinazioni e farmacia a 20 mila persone
  • un centro per i giovani volto a fornire corsi di formazione e opportunità ricreative nel distretto di Emirates e nelle comunità vicine.

Entrambi i progetti rientrano nel quadro delle iniziative di sostenibilità e salute previste dal Memorandum of Understanding (MoU) Zohr Social and Health Initiatives. A ottobre 2021, inoltre, abbiamo aperto la Zohr Applied Technology School, una scuola a orientamento tecnico, con l’obiettivo di migliorare le competenze scientifiche degli studenti e delle studentesse.

I centri di assistenza sanitaria Emirates e Al Garabaa

La costruzione degli edifici fa parte di un più ampio Progetto di Salute Comunitaria volto a sostenere i servizi sanitari primari e di emergenza nel Governatorato di Port Said. Il programma prevede opere infrastrutturali, corsi di formazione in Egitto e all’estero destinati al personale sanitario e attività di sensibilizzazione della comunità locale sul tema della salute. Il centro Emirates è costruito seguendo criteri di accessibilità architettonica e ospita 15 ambulatori, 2 laboratori di analisi, uffici amministrativi, un magazzino e diversi alloggi per il personale sanitario. Nell'ambito dello stesso programma, nel 2018 è stato costruito anche un centro sanitario ad al-Garabaa. Grazie all’avvio di entrambe le strutture, 800 mila persone sono oggi in grado di accedere a servizi sanitari. Nel 2020, sono state registrate quasi 30 mila visite nel centro sanitario Emirates e 9 mila visite nel centro sanitario al-Garabaa.

Sempre in tema di accesso alla salute, abbiamo avviato un’iniziativa destinata all’Unità ustionati dell'ospedale As-Salam di Porto Said per migliorare le competenze del personale sanitario ospedaliero, rafforzare i servizi di triage e promuovere la consapevolezza della popolazione sui rischi delle ustioni. Tra il 2020 e il 2021, inoltre, durante la pandemia provocata dal Covid-19 abbiamo fornito dispositivi di protezione individuale, disinfettanti e 34 ventilatori. Da oltre vent’anni supportiamo anche l’ospedale italiano della città con la donazione di macchine per emodialisi e un sistema di ventilazione polmonare.

Un centro giovani per facilitare la partecipazione alla vita comunitaria

La struttura, inaugurata a gennaio 2020, fa parte del Community Program e dovrebbe coinvolgere 2.700 persone entro la fine del 2021. Il centro mira a fornire una risposta alle esigenze dei ragazzi e delle ragazze che vivono nell’area, promuovendo la loro partecipazione attiva alla vita sociale ed economica. Grazie alla tecnologia abilitante, il centro è infatti in grado di promuovere l'inclusione e l'emancipazione femminile. La struttura dispone di tutte le attrezzature per offrire servizi di qualità:

  • una biblioteca
  • una palestra
  • sale di lettura
  • aule per corsi di formazione
  • un laboratorio di cucito e sala informatica
  • un parco giochi per bambini
  • un campo da calcio
  • un campo sportivo polivalente
  • una pista d’atletica leggera e un’area ricreativa.

Le attività di formazione sono portate avanti in collaborazione con enti riconosciuti che hanno il compito di affiancare le autorità egiziane nella gestione del centro e nell’organizzazione delle attività. Gli obiettivi che ci poniamo attraverso con l’apertura del centro sono:

  • l’erogazione di servizi di formazione ad almeno 500 ragazzi e ragazze all’anno, con un impatto indiretto sull’intera comunità del distretto di Emirates
  • la promozione dell'inclusione economica dei giovani e delle donne di Porto Said
  • l’incremento della loro partecipazione alla vita della comunità
  • il miglioramento delle competenze tecniche e professionali dei partecipanti. 

Una scuola di Tecnologia Applicata per migliorare le competenze tecniche dei giovani

A ottobre 2021 abbiamo inaugurato anche la Zohr Applied Technology School, considerata un fiore all'occhiello dell'istruzione tecnica nel Paese, avviata con l’intento di incrementare sensibilmente il numero di giovani e adulti con competenze tecniche e professionali adeguate. La scuola ospita 264 studenti e studentesse dai 15 ai 18 anni, con l'obiettivo di raggiungere 792 giovani entro la fine del ciclo accademico. Al momento offre cinque campi di specializzazione in campo energetico e tecnologico, tra Energia, Elettricità, Informatica, Manutenzione meccanica e HVAC (Heating, Ventilation and Air Conditioning, ovvero riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell'aria). L'istituto, che impiega 38 persone tra personale docente e non docente, fornisce istruzione e formazione professionale specializzata in conformità con i più alti standard internazionali, per migliorare le opportunità di accesso al mercato del lavoro agli iscritti. Più di 20 aziende sono coinvolte nel progetto, contribuendo attivamente allo sviluppo di programmi di studio e di apprendistato per gli studenti. L'Istituto Don Bosco del Cairo si è occupato della formazione al personale.

Inoltre, sempre nell’ottica di contribuire all’accesso all’istruzione a Port Said, stiamo avviando i lavori per la riqualificazione la scuola superiore di meccanica industriale, ristrutturando l’edificio esistente. Nel progetto, sono comprese la fornitura di attrezzature all’avanguardia e la formazione dei docenti.

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La Scuola di Tecnologia Applicata promuove opportunità per i giovani

In Egitto Eni sta lavorando insieme ad attori pubblici e privati per dare vita a una scuola che ospiterà più di 700 studenti entro la fine del ciclo accademico.

APPROFONDISCI

Accesso all’energia rinnovabile per il Monastero di Sant’Antonio

Nel 2018 abbiamo contribuito all’installazione di un sistema fotovoltaico per la produzione di energia solare nel Monastero copto di Sant’Antonio, di cui beneficiano i 150 monaci e novizi residenti, 400 dipendenti e 2000 visitatori al giorno.

Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs)

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione sottoscritto nel settembre 2015 da 193 Paesi membri dell’ONU che ingloba 17 obiettivi tesi allo sviluppo socio-economico delle comunità e dei territori. Con le iniziative avviate a Port Said, contribuiamo a fornire un’educazione di qualità, equa e inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti (Sdg 4), incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti (Sdg 8), ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni (Sdg 10) e rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile (Sdg 17). Inoltre, con l’inaugurazione dei centri medici e la fornitura di materiale sanitario, partecipiamo anche al raggiungimento dei seguenti obiettivi: assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età (Sdg 3), garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie (Sdg 6).

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

Grazie all’apertura del centro giovani e della scuola di tecnologia applicata è aumentato significativamente a Port Said il numero di ragazzi e ragazze con competenze tecniche e trasversali rilevanti, spendibili professionalmente. Con l’avvio dei centri sanitari Al Garabaa e Emirates, inoltre, abbiamo contribuito al miglioramento dell'assistenza sanitaria primaria e dei servizi di emergenza delle città e favorito la risposta del territorio nel fronteggiare la pandemia da Covid-19.

Partnership

Per l’avvio del progetto abbiamo collaborato con UN Global Compact, IPIECA, World Business Council for Sustainable Development, EITI e Extractive Industry Transparency Initiative.