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Nené Marine

Il campo, oggi in esecuzione con la fase 2B, si trova offshore nel Blocco di Marine XII, nella Repubblica del Congo.

L’inizio della produzione dopo 16 mesi dalla scoperta

Néné Marine, localizzato nel blocco Marine XII, di cui siamo operatori al 65%, produce idrocarburi dalla formazione pre-salifera Djeno, in una profondità d'acqua di 28 metri e in prossimità di impianti già esistenti. Abbiamo avviato la produzione del campo offshore nel 2014, a 8 mesi dall’ottenimento del permesso di produzione e a 16 mesi dalla scoperta esplorativa. Lo sviluppo completo del campo sta avvenendo in diverse fasi e prevede l’installazione di piattaforme di produzione e la perforazione di oltre 20 pozzi, con plateau di 50 mila barili di olio equivalente al giorno. Nel 2019 sono terminate le attività relative al progetto Néné Marine fase 2A con la messa in produzione di ulteriori 12 pozzi da due piattaforme, raggiungendo un totale di 15 pozzi. Durante l’anno è stato anche approvato il progetto Néné fase 2B. È iniziata anche la costruzione di una nuova piattaforma che verrà installata nel 2020 assieme alla posa di una nuova tubazione sottomarina. La perforazione del primo pozzo della fase 2B è già cominciata per permettere l’avvio anticipato della produzione massimizzando le sinergie con le installazioni esistenti. Inoltre, abbiamo completato l’installazione della terza turbina che aumenta di 170 MW la capacità di generazione elettrica della centrale CEC (Eni 20%). La fornitura addizionale di gas sarà assicurata dalla produzione del blocco.

Un progetto work in progess: la photogallery

Nel 2019 abbiamo concluso la fase 2A del progetto Néné Marine mettendo in produzione un totale di 15 pozzi e durante il corso dell’anno abbiamo approvato la realizzazione della fase 2B.

La sicurezza prima di tutto

Consideriamo la sicurezza sul lavoro un valore imprescindibile che condividiamo con i dipendenti, i contrattisti e le comunità locali. Per questa ragione mettiamo in atto tutte le azioni necessarie per evitare gli incidenti, tra cui modelli organizzativi per la valutazione e gestione dei rischi, piani di formazione, sviluppo di competenze e promozione della cultura della sicurezza.

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La posa della condotta sottomarina della lunghezza di 17 chilometri.

L’impatto sull’ambiente e sulla comunità

Non abbiamo mai svolto attività di esplorazione e sviluppo di idrocarburi all’interno dei confini dei Siti Naturali inclusi nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO e a maggio 2019 ci siamo impegnati formalmente, dando riconoscimento ufficiale alla policy Biodiversità e dei Servizi Ecosistemici (BES) che già seguiamo nelle operazioni e che si inserisce nel nostro cammino di trasformazione. Ci impegniamo in investimenti a lungo termine, andando oltre le priorità di profitto a breve termine dal punto di vista operativo e sociale, così come riconosciuto dalla nuova mission aziendale, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.