Overview

In attuazione delle raccomandazioni del Codice di Autodisciplina cui Eni aderisce, il Consiglio di Amministrazione esprime il proprio orientamento in merito al numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore di Eni, anche in considerazione della partecipazione ai Comitati consiliari della Società. Con delibera del 13 aprile 2017, confermando l’orientamento del precedente Consiglio, il Consiglio di Amministrazione ha definito i criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo in altre società, compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di Amministratore di Eni.

Orientamento del Consiglio di Amministrazione

Ai fini degli articoli 1.C.2, 1.C.3 e 2.C.5 del Codice di Autodisciplina cui Eni aderisce, per assicurare che gli Amministratori possano dedicare il tempo necessario per l’efficace svolgimento del loro incarico, il Consiglio, tenuto conto della partecipazione ai comitati consiliari, esprime il seguente orientamento sul cumulo degli incarichi degli Amministratori:

 

a)   Un Amministratore esecutivo non dovrebbe ricoprire la carica di:

  1. Consigliere esecutivo in altra società quotata in mercati regolamentati, italiani o esteri , ovvero in una società finanziaria1, bancaria o assicurativa o con un patrimonio netto superiore a 10 miliardi di euro;
  2. Consigliere non esecutivo o Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di una delle predette società;
  3. Consigliere non esecutivo di un altro emittente di cui sia Consigliere esecutivo un Amministratore di Eni.

b)    Un Amministratore non esecutivo, oltre alla carica ricoperta nella Società, non dovrebbe ricoprire la carica di:

  1. Consigliere esecutivo in più di una delle predette società2 e la carica di Consigliere non esecutivo o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di tre delle società indicate;
  2. Consigliere non esecutivo o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in più di cinque delle predette società;
  3. Consigliere esecutivo di un altro emittente di cui sia Consigliere non esecutivo un Amministratore esecutivo di Eni.

Restano escluse dal limite di cumulo le cariche ricoperte in società del Gruppo Eni.

Nel caso di superamento dei limiti indicati, gli Amministratori informano tempestivamente il Consiglio, il quale valuta la situazione alla luce dell'interesse della Società e invita l'Amministratore ad assumere le conseguenti decisioni. 

In ogni caso, prima di assumere un incarico di Amministratore o di Sindaco (o componente di altro organo di controllo) in altra società non partecipata o controllata, direttamente o indirettamente, da Eni, l'Amministratore esecutivo informa il Consiglio di Amministrazione, che preclude l’assunzione dell’incarico ove ne ravvisi l’incompatibilità con le funzioni attribuite all'Amministratore esecutivo e con l'interesse di Eni. 

La disciplina riferita all'Amministratore esecutivo si applica anche ai Direttori Generali, ove nominati, ad eccezione delle previsioni sul divieto di cross-directorship.

Il Consiglio di Amministrazione, successivamente alla nomina e periodicamente, previa istruttoria del Comitato per le nomine, sulla base delle informazioni fornite, verifica il rispetto da parte degli Amministratori dei limiti al cumulo degli incarichi in altre società stabilito dal Consiglio stesso.

Nella riunione del 13 aprile 2017, successivamente alla nomina e, da ultimo, previa istruttoria del Comitato per le Nomine, nella riunione del 15 febbraio 2018, il Consiglio di Amministrazione ha verificato che tutti gli Amministratori rispettano i citati limiti al cumulo degli incarichi. 

I principali incarichi ricoperti dagli Amministratori sono riportati sul sito internet di Eni, nell’ambito delle informazioni sulle caratteristiche personali e professionali degli Amministratori.

 

Note

1) Si considerano "società finanziarie", ai fini del cumulo, gli intermediari finanziari di cui all’articolo 106 del d.lgs. n. 385 del 1993 (Testo Unico Bancario) e le imprese che svolgono attività e servizi di investimento o di gestione collettiva del risparmio ai sensi del d.lgs. n. 58 del 1998 (Testo unico della finanza).

2) Nella riunione del 15 febbraio 2018, su proposta del Comitato per le Nomine, il Consiglio ha specificato, conformemente all’art. 1.C.2 del Codice di autodisciplina, che le società quotate rilevanti ai fini del cumulo sono le società quotate in mercati regolamentati.

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