Overview

In questo approfondimento:

  • il meccanismo di nomina del Collegio Sindacale;
  • i requisiti che i Sindaci devono possedere;
  • il Regolamento del Collegio Sindacale di Eni, scaricabile in pdf.

Il voto di lista

Analogamente a quanto previsto per il Consiglio di Amministrazione e conformemente alle disposizioni applicabili, lo Statuto prevede che i Sindaci siano nominati mediante voto di lista in cui i candidati sono indicati in numero progressivo.

In base a quanto disposto nello Statuto, per la presentazione, il deposito e la pubblicazione delle liste, si applicano le procedure per il Consiglio di Amministrazione, nonché le disposizioni emanate da Consob con proprio regolamento.

Le liste dei candidati si articolano in due sezioni: la prima riguarda i candidati alla carica di sindaco effettivo, la seconda riguarda i candidati alla carica di sindaco supplente. Almeno il primo dei candidati di ciascuna sezione deve essere iscritto nel registro dei revisori legali dei conti e avere esercitato l’attività di revisione legale dei conti per un periodo non inferiore a tre anni.

Le liste sono corredate da:

  1. i) le informazioni relative all’identità del socio o dei soci che presentano la lista, con indicazione della percentuale di partecipazione complessivamente detenuta;
  2. ii) le dichiarazioni dei soci diversi da quelli che detengono una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa, attestante l’assenza di rapporti di collegamento con questi ultimi;

iii) un curriculum personale e professionale;

  1. iv) le dichiarazioni, rese da ciascun candidato, attestanti il possesso dei requisiti prescritti dalla normativa vigente;
  2. v) la dichiarazione di accettazione della candidatura;
  3. vi) l’elenco degli incarichi rivestiti in altre società.

Le liste che, considerando entrambe le sezioni, presentano un numero di candidati pari o superiore a tre devono includere, nella sezione dei sindaci effettivi, candidati di genere diverso ai fini del rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi. Qualora la sezione dei sindaci supplenti di dette liste indichi due candidati, essi devono appartenere a generi diversi.

Lo Statuto prevede una procedura suppletiva che assicura comunque il rispetto della normativa in materia di equilibrio tra i generi.

Le liste sono depositate, anche tramite un mezzo di documentazione a distanza secondo le modalità indicate nell’avviso di convocazione, presso la sede sociale almeno venticinque giorni prima della data dell'Assemblea in unica o prima convocazione e messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale, sul sito internet della Società e con le altre modalità previste dalla Consob con proprio regolamento almeno ventuno giorni prima di quello fissato per l'Assemblea in unica o prima convocazione. Le disposizioni dello Statuto finalizzate a garantire il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio tra i generi trovano applicazione ai primi tre rinnovi del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale successivi al 12 agosto 2012.

La procedura del voto di lista si applica solo in caso di rinnovo dell’intero Collegio Sindacale.

In caso di sostituzione di un Sindaco tratto dalla lista che ha ottenuto la maggioranza dei voti, subentra il Sindaco supplente tratto dalla stessa lista; in caso di sostituzione di un Sindaco tratto dalle altre liste, subentra il Sindaco supplente tratto da tali liste.

Il 13 aprile 2017 l’Assemblea ha deliberato la nomina del Collegio Sindacale e della Presidente del Collegio Sindacale per la durata di tre esercizi e, comunque, fino alla data dell’Assemblea che sarà convocata per l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019:

  • Sindaci effettivi - Rosalba Casiraghi (Presidente); Enrico Maria Bignami; Paola Camagni; Andrea Parolini e Marco Seracini;
  • Sindaci supplenti – Stefania Bettoni e Claudia Mezzabotta.

I requisiti dei Sindaci

Come ribadito dal Codice di Autodisciplina, i Sindaci agiscono con autonomia e indipendenza anche nei confronti degli azionisti che li hanno nominati.

Ai sensi del Testo Unico della Finanza, i sindaci devono possedere specifici requisiti di indipendenza, nonché i requisiti di professionalità e onorabilità stabiliti con regolamento del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Inoltre, il Codice di Autodisciplina raccomanda che i Sindaci siano scelti fra persone che possono essere qualificate come indipendenti anche in base ai criteri previsti dal Codice stesso. La verifica sul rispetto di tali criteri da parte dei Sindaci è rimessa al Collegio Sindacale.
Lo Statuto precisa che i requisiti di professionalità possono maturarsi anche attraverso esperienze di almeno un triennio nell'esercizio di:

  • attività professionali o di insegnamento nelle materie di diritto commerciale, economia aziendale e finanza aziendale, ovvero
  • funzioni dirigenziali nei settori ingegneristico e geologico.

Il Collegio Sindacale, in qualità di Comitato per il Controllo Interno e la revisione contabile, è altresì chiamato a valutare di possedere il requisito di professionalità ai sensi delle previsioni dell’art. 19 del D.lgs. n. 39/2010, come modificato dal D.lgs. n. 135/2016 secondo cui “I membri del comitato per il controllo interno e la revisione contabile, nel loro complesso, sono competenti nel settore in cui opera l’ente sottoposto a revisione”.

Il Consiglio di Amministrazione nell’adunanza del 22 marzo 2005, avvalendosi della facoltà concessa dalla SEC nella Rule 10A – 3 agli emittenti esteri quotati negli USA, ha individuato nel Collegio Sindacale l’organo che dal 1° giugno 2005 svolge, nei limiti consentiti dalla normativa italiana, le funzioni attribuite dal Sarbanes-Oxley Act e dalla normativa SEC all’Audit Committee degli emittenti USA.

Almeno uno dei componenti del Collegio  è esperto delle tematiche amministrative/finanziarie e ha adeguata conoscenza delle funzioni dell’Audit Committee ed esperienza nell’analisi e nell’applicazione dei principi contabili, nella redazione e revisione dei bilanci e nei processi di controllo interno (Financial Expert).

 Ai sensi della normativa vigente in materia di cumulo degli incarichi, non possono assumere la carica di componente dell’organo di controllo di un emittente coloro i quali ricoprono la medesima carica in cinque emittenti. Salvo che ricoprano la carica di componente dell’organo di controllo in un solo emittente, essi possono rivestire altri incarichi di amministrazione e di controllo in società di capitali italiane entro i limiti fissati dalla Consob in materia, con proprio regolamento.

I Sindaci sono tenuti a comunicare gli incarichi assunti o cessati, con le modalità e i termini previsti dalla regolamentazione vigente, alla Consob, la quale pubblica le informazioni acquisite, rendendole disponibili nel proprio sito internet.

Le verifiche sul possesso dei requisiti

Il Collegio Sindacale effettua dopo la nomina e periodicamente le verifiche per accertare la sussistenza dei requisiti di indipendenza, onorabilità e professionalità previsti dalle norme ad esso applicabili. Il Consiglio di Amministrazione effettua le verifiche ad esso rimesse.

Dopo la nomina e da ultimo nella riunione del 13 febbraio 2019 il Collegio Sindacale in carica ha verificato la sussistenza dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza in capo ai propri componenti, valutando altresì, per l’organo nel suo complesso, il possesso dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.Lgs 39/2010.

Il 13 aprile 2017 dopo la nomina e da ultimo nella riunione del 14 febbraio 2019 il Consiglio di Amministrazione ha accertato sulla base delle valutazioni effettuate dal Collegio Sindacale, il possesso dei requisiti di professionalità e onorabilità dei sindaci di cui al D.M. 30 marzo 2000, n. 162, come specificati dall’art. 28.1 dello Statuto, nonché dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge e ha preso atto di quanto comunicato dal Collegio Sindacale sul possesso da parte dei Sindaci dei requisiti di indipendenza previsti dal Codice di Autodisciplina, della qualifica di “financial expert” prevista dalla normativa statunitense applicabile al Collegio quale “audit committee”, in ragione della quotazione di Eni sul mercato americano e del possesso, per l’organo nel suo complesso, dei requisiti di competenza ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.lgs 39/2010.

Back to top