Overview

Agenda sviluppo sostenibile

Siamo tutti attori dello sviluppo sostenibile: in Eni siamo sempre più convinti che il settore privato possa contribuire a un’assunzione condivisa di responsabilità, per questo promuoviamo una serie di iniziative in tal senso. In particolare il 2015, con il lancio dei nuovi Obiettivi di Sviluppo sostenibile e la Conferenza delle Parti di Parigi (COP21), è stato un anno importante per la definizione dell’agenda internazionale dello sviluppo sostenibile: anche noi abbiamo contribuito con una serie di iniziative preparatorie.

Insieme verso lo sviluppo sostenibile

A settembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato i nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Develoment Goals - SDGs), per dare indicazione agli Stati in primis e poi alle Organizzazioni internazionali, società e associazioni delle priorità da realizzare per raggiungere uno sviluppo più equo e inclusivo, nel rispetto dei limiti del Pianeta. Eni in tale ambito ha lavorato e continua a lavorare con il Global Compact LEAD delle Nazioni Unite per promuovere il contributo del business nell’implementazione degli obiettivi di sviluppo.

Inoltre a Parigi, nel dicembre del 2015, si è tenuta la ventunesima Conferenza delle Parti (COP21) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) con l'obiettivo di firmare un accordo vincolante e universale sul clima per il post-2020, anno di scadenza del secondo periodo del protocollo di Kyoto. Il 12 dicembre 2015 i 196 Paesi partecipanti hanno concordato un patto globale chiamato Accordo di Parigi che ha l’obiettivo di accelerare la riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra attraverso la massima cooperazione di tutti i Paesi. L’Accordo ha rappresentato per Eni un passo molto positivo in virtù degli obiettivi ambiziosi che sono emersi, della volontà degli stati industrializzati di supportare finanziariamente i Paesi in via di sviluppo e dell’impegno da parte di quasi tutti i Governi a presentare Piani Nazionali Volontari di riduzione delle emissioni. I piani (gli NDCs nell’acronimo inglese - Nationally Determined Contributions) dei Paesi in via di Sviluppo sono di particolare interesse per Eni perché possono rappresentare il riferimento di lungo termine per le politiche energetiche ed economiche nazionali, utile per la declinazione dei progetti di sviluppo locale.

Voci collegate

La gestione delle segnalazioni di Eni

Il processo di ricezione, analisi e trattamento delle Segnalazioni inoltrate da chiunque terzi o dipendenti anche in forma confidenziale o anonima.

Coinvolgimento del management

Nel 2015 sono continuati due interventi destinati al management aziendale e al nuovo Consiglio di Amministrazione.
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