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Riserve certe non sviluppate di Eni
In questo approfondimento:

  • l’ammontare delle riserve certe non sviluppate di Eni

Riserve certe non sviluppate

Le riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2018 ammontano a 2.309 milioni di boe, di cui 1.127 milioni di barili di liquidi localizzati principalmente in Africa e Asia e 183 miliardi di metri cubi di gas naturale, principalmente in Africa. Le società consolidate possiedono riserve certe non sviluppate per 975 milioni di barili di liquidi e 173 miliardi di metri cubi di gas naturale. L’evoluzione delle riserve certe non sviluppate nell’esercizio è rappresentata dalla seguente tabella:



Riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2017
(milioni di boe)
Riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2017 2629
Conversione a riserve certe sviluppate (???)
Nuove scoperte ed estensioni 166
Revisioni di precedenti stime 278
Miglioramenti da recupero assistito 6
Acquisizioni 280
Cessioni (273)
Riserve certe non sviluppate al 31 dicembre 2018 2.309


Nel 2018 le riserve certe non sviluppate sono diminuite di 320 milioni di boe a seguito essenzialmente di: (i) avanzamento nella conversione a riserve certe sviluppate (777 milioni di boe); (ii) nuove scoperte ed estensioni (166 milioni di boe), a seguito principalmente della FID dei progetti Area 1 in Messico e Merakes in Indonesia; (iii) revisioni di precedenti stime (278 milioni di boe) principalmente per l’avanzamento del progetto di sviluppo di Zohr in Egitto. Le revisioni di precedenti stime includono il declassamento delle riserve certe non sviluppate relative a un progetto minerario a causa del deterioramento del contesto operativo locale (106 milioni di boe); (iv) miglioramenti da recupero assistito (6 milioni di boe) in particolare in Iraq; (v) cessioni (273 milioni di boe) riferite alle citate vendite di quote di partecipazione in Egitto ed altri asset minori; e (vi) acquisizioni (280 milioni) riferite alle citate Abu Dhabi e il progetto di fusione in Norvegia. Durante il 2018, Eni ha convertito da riserve certe non sviluppate a riserve certe sviluppate 777 milioni di boe a seguito dell’avanzamento delle attività di sviluppo, degli start-up della produzione e della revisione di progetti. I principali passaggi a riserve certe sviluppate sono relativi ai giacimenti di Zohr in Egitto, Kashagan in Kazakhstan, Bahr Eassalam e Wafa in Libia e Sankofa in Ghana. Gli investimenti di sviluppo sostenuti nel corso dell’anno sono pari a circa €6,2 miliardi. La maggior parte delle riserve certe non sviluppate vengono riclassificate a riserve certe sviluppate generalmente in un arco temporale che non supera i 5 anni. Le riserve certe non sviluppate relative a taluni progetti possono rimanere tali per 5 o più anni a seguito di diverse motivazioni, tra cui le difficili condizioni operative in aree remote, limitazioni nella disponibilità di infrastrutture e nella capacità degli impianti o l’esistenza di vincoli contrattuali, altri fattori che possono condizionare i tempi di avvio e i livelli di produzione. Le riserve certe non sviluppate di 0,6 miliardi di boe rimaste tali per 5 o più anni sono diminuite di 0,4 miliardi di boe rispetto al 2017 a seguito dell’avanzamento dei progetti di sviluppo in Kazakhstan, Iraq e Libia nonché del declassamento delle riserve certe non sviluppate relative a un progetto minerario a causa del deterioramento del contesto operativo locale. Le riserve certe non sviluppate rimaste tali per 5 o più anni sono concentrate principalmente: (i) in Kazakhstan (0,1 miliardi di boe) nel giacimento di Kashagan relative al completamento dello sviluppo in corso (per maggiori informazioni v. Principali iniziative di esplorazione e di sviluppo - Kashagan); (ii) in Iraq (0,1 miliardi di boe) nel giacimento di Zubair dove lo sviluppo delle residue riserve avverrà con la perforazione di nuovi pozzi di produzione che saranno allacciati alle strutture esistenti già dimensionate in funzione del plateau produttivo atteso di 700 mila boe/giorno; e (iii) in alcuni giacimenti a gas in Libia (0,4 miliardi di boe) dove lo sviluppo delle riserve e gli avvii in produzione sono programmati in funzione dell’adempimento degli obblighi di consegna derivanti da contratti di fornitura di gas di lungo termine.

(4) Incluse le riserve delle società in joint venture e collegate.
(5) Il tasso di rimpiazzo organico delle riserve è il rapporto tra gli incrementi delle riserve certe (al netto delle cessioni e acquisizioni dell’anno) e la produzione dell’anno. Il tasso di rimpiazzo all
sources è il rapporto tra gli incrementi delle riserve certe (comprese le operazioni di portafoglio) e la produzione dell’anno. Un valore superiore al 100% indica che nell’anno le promozioni a riserve
certe sono state superiori ai volumi di riserve prodotte. Il tasso di rimpiazzo delle riserve non può essere considerato un indicatore delle performance produttive future perché l’evoluzione nello
sviluppo delle riserve ha per sua natura una componente di rischiosità e incertezza in relazione ad una molteplicità di fattori, tra cui: il successo nello sviluppo di nuovi giacimenti, il completamento
delle infrastrutture, l’impatto delle regolamentazioni dell’industria degli idrocarburi, rischi geopolitici, rischi geologici, rischi ambientali, l’evoluzione dei prezzi del petrolio e del gas naturale.

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