Overview

L'approvvigionamento e la raffinazione nel 2016
In questo approfondimento:

  • i dati relativi all’approvvigionamento e alla commercializzazione di prodotti petroliferi e il lancio del carburante Eni Diesel+
  • le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in Italia e all’estero

L’approvvigionamento e la commercializzazione: key fact del 2016

Nel 2016 sono state acquistate 23,35 milioni di tonnellate di petrolio (24,80 milioni di tonnellate nel 2015) di cui 3,43 milioni di tonnellate dal settore Exploration & Production, 18,04 milioni di tonnellate sul mercato spot e 1,88 milioni di tonnellate dai Paesi produttori con contratti a termine. La ripartizione degli acquisti per area geografica è la seguente: 43% dalla Comunità degli Stati Indipendenti (ex-URSS), 30% dal Medio Oriente, 12% dall’Italia, 11% dall’Africa Settentrionale, 1% dall’Africa Occidentale, 1% dal Mare del Nord e 2% da altre aree.

Nel gennaio 2016 Eni ha lanciato in circa 3.500 stazioni di servizio in Italia il nuovo carburante Eni Diesel+ con il 15% di componente rinnovabile prodotta da oli vegetali presso la raffineria di Venezia attraverso la tecnologia EcofiningTM. Eni Diesel+ abbina le caratteristiche prestazionali dei carburanti premium di ultima generazione (allungamento della vita del motore, miglioramento delle prestazioni nonché riduzione dei consumi fino al 4%) alla riduzione dell’impatto ambientale (riduzione delle emissioni di CO2 in media del 5%, idrocarburi incombusti fino al 40% e particolato fino al 20%).

Le attività di raffinazione in Italia e all’estero: key fact del 2016

Le lavorazioni di petrolio e di semilavorati in conto proprio nel 2016 sono state di 24,52 milioni di tonnellate, in riduzione del 7,2% rispetto al periodo di confronto, a causa dell’indisponibilità di greggio della Val d’Agri per la raffineria di Taranto e delle fermate presso le raffinerie di Livorno e Milazzo i cui effetti sono stati parzialmente compensati dalle maggiori lavorazioni di Sannazzaro, nonostante l’incidente occorso alla raffineria nel mese di dicembre. A perimetro omogeneo, escludendo l’effetto della dismissione della quota di partecipazione nella raffineria CRC in Repubblica Ceca finalizzata il 30 aprile 2015, la riduzione complessiva delle lavorazioni nell’anno si ridetermina in 4,5%.

  • In Italia la diminuzione dei volumi processati (-4,9%) riflette principalmente i fenomeni descritti. In aumento (+5%) rispetto al 2015 i volumi di green feedstock processati presso la raffineria di Venezia.
  • All’estero le lavorazioni in conto proprio di 2,91 milioni di tonnellate sono diminuite di 0,78 milioni di tonnellate (-21,1%) per effetto principalmente della dismissione della partecipazione in Repubblica Ceca avvenuta nel secondo trimestre 2015.
  • Le lavorazioni complessive sulle raffinerie di proprietà sono state di 17,37 milioni di tonnellate, in calo del 5,4% (pari a 1 milione di tonnellate). Il tasso di utilizzo degli impianti, rapporto tra le lavorazioni e la capacità bilanciata, è pari all’89,5%. Il 14,8% del petrolio lavorato è di produzione Eni, in calo di circa 6 punti percentuali rispetto al 2015 (20,4%).
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