Porto Torres, 16 giugno 2014 – Taglio del nastro per il primo impianto di chimica verde Matrìca, joint venture 50:50 tra Versalis (Eni) e Novamont. Il progetto, nato nel 2011 con l’obiettivo di riconvertire il petrolchimico di Porto Torres in uno dei più innovativi complessi integrati di chimica verde al mondo, celebra oggi l’avvio di produzioni ad alto valore aggiunto che utilizzano materie prime da fonti rinnovabili vegetali.

Inaugurazione

Daniele Ferrari, Presidente, e Catia Bastioli, Amministratore Delegato Matrìca, hanno inaugurato oggi l’impianto di trasformazione di oli vegetali in monomeri e intermedi, che costituiscono i prodotti base per successive produzioni di bio-prodotti più complessi. Nei prossimi mesi entreranno in marcia gli altri due impianti costruiti nel nuovo complesso Matrìca. Questi trasformeranno i monomeri e intermedi in oli estensori vegetali per il mercato  degli pneumatici e in un’ampia gamma di prodotti innovativi ad alto valore aggiunto, quali basi per biolubrificanti, plastificanti per polimeri e prodotti per formulazioni cosmetiche.

I tre impianti, realizzati con un investimento di circa 180 milioni di euro, produrranno bio-prodotti per una capacità complessiva di circa 70 mila tonnellate all’anno.

I prodotti Matrìca nascono da una innovativa integrazione tra agricoltura ed industria e sono in grado di coniugare rinnovabilità, sostenibilità e biodegradabilità alle più alte  performance richieste nella formulazione e produzione di bioplastiche, biolubrificanti, prodotti per la cura della casa e della persona, fitosanitari, additivi per l’industria della gomma e della plastica, fragranze alimentari.

"Abbiamo dato concretezza in tempi record a un progetto all’avanguardia, condotto con un forte impegno nella ricerca e nella progettazione di impianti industriali che rappresentano un’eccellenza nel panorama dell’industria chimica mondiale. Matrìca, nella sintesi dei valori di cui sono portatori i suoi due partner, porta il proprio contributo di innovazione per la competitività dell’industria chimica italiana, creando una solida piattaforma tecnologica capace di catalizzare nuovi progetti in un’ottica di sostenibilità a lungo termine e di integrazione con il territorio." - ha detto Daniele Ferrari, Amministratore Delegato Versalis (Eni) e Presidente Matrìca.

"Versalis ha intrapreso, oramai da alcuni anni, un percorso che la vede oggi attiva in prima linea nella chimica da rinnovabili. Il nostro modello di business – ha aggiunto Daniele Ferrari - punta a valorizzare le competenze tecnologiche ed ingegneristiche interne e le sinergie di prodotti con la chimica tradizionale, in network con partner internazionali di eccellenza, in modo che la chimica da rinnovabili possa sviluppare al meglio il suo potenziale di innovazione,  contribuendo a rinnovare e far crescere un’industria strategica per il nostro Paese."

"Il primo impianto di Matrìca che inauguriamo oggi, frutto della collaborazione strategica tra Novamont e Versalis, si avvale di una tecnologia proprietaria radicalmente diversa da quelle esistenti: non utilizza ozono nella  reazione di scissione ossidativa dell’olio vegetale e permette di produrre intermedi noti come acido azelaico, acido pelargonico, nonché nuovi  prodotti proprietari, attraverso un processo sicuro e a basso impatto ambientale. Questo risultato rappresenta un passaggio chiave  di un cammino iniziato più di 20 anni fa da un testardo gruppo di ricercatori che partendo dalla filiera delle bioplastiche sta portando alla realizzazione qui in Sardegna della prima bioraffineria integrata di terza generazione  nonchè  alla trasformazione di altri siti in Italia" ha dichiarato Catia Bastioli, Amministratore Delegato Novamont e Matrìca.

"Questo momento rappresenta  il punto di partenza di una  sfida  che mi auguro veda il territorio come laboratorio sperimentale per un nuovo modello di sviluppo che unisca in modo armonico industria, agricoltura, ambiente, innovazione tecnologica, cultura, valorizzando l’immenso capitale umano, di bellezza, di qualità tecniche e di biodiversità di cui questa isola e l’Italia tutta sono portatrici".

Il Progetto

Nel maggio 2011 è stato sottoscritto il “Protocollo di intesa per la Chimica Verde a Porto Torres‘ tra Governo, istituzioni sarde, sindacati, Novamont ed Eni (con le sue controllate Versalis, Syndial, Enipower) attraverso il quale si è dato avvio a un grande progetto di riqualificazione del sito industriale di Porto Torres, finalizzato a realizzare un sistema produttivo altamente innovativo e fortemente integrato con il territorio. Nasce così Matrìca, joint venture paritetica tra Versalis (Eni) e Novamont.

I primi impianti hanno finora assorbito un investimento di circa 180 milioni di euro. Le attività di cantiere hanno registrato una presenza media giornaliera di 400 lavoratori (ca. 36 aziende dell’indotto), con picchi fino a oltre 700. Oggi lavorano in Matrìca ca. 120 dipendenti, con la previsione di raggiungere il numero di 145 entro fine anno, rispettando gli impegni dichiarati in fase di presentazione del progetto.

I primi prodotti, da fonte rinnovabile e a marchio Matrìca, troveranno applicazione nelle bio-plastiche, nei bio-lubrificanti (oli idraulici e oli motore), negli additivi per gomme e polimeri (oli estensori e plastificanti), oltre che nell’agricoltura e nel personal care.

Matrìca ha avviato già dal 2012 un Centro di Ricerca, che include un laboratorio di analisi e 7 impianti pilota, e si sviluppa complessivamente su un'area di oltre 3.500 metri quadri.

Gli impianti pilota sono un elemento fortemente qualificante del centro di ricerca, in grado di continuare lo sviluppo di processo delle nuove tecnologie implementate e lo sviluppo di prodotti sempre più avanzati, nonché produrre campioni per i test di mercato. Fondamentale è inoltre il loro ruolo per lo scale-up delle diverse fasi del processo.

ll Centro opera in sinergia con i centri di ricerca di Novamont - da cui le tecnologie sono nate - e quelli di Versalis per i settori di specifico interesse, nonché  in collaborazione con istituti nazionali e internazionali di primario livello e con il sistema regionale della ricerca.

Il progetto prevede anche la sperimentazione, a cura di Novamont, di colture agricole locali che possano essere idonee ad alimentare gli impianti di Matrìca: ad oggi sono 400 gli ettari coltivati a cardo, pianta autoctona sarda. Sono inoltre in corso sperimentazioni, su piccole estensioni, con altre arido-colture oleaginose di potenziale interesse industriale.

Il progetto Matrìca ha ottenuto di recente un finanziamento pari a 70 mln € con la durata di 12 anni da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), in considerazione dell’alta innovazione, della sostenibilità ambientale e dell’impatto sul territorio del progetto.

I Prodotti

I prodotti rinnovabili Matrìca nascono da una tecnologia proprietaria, innovativa e tutta italiana, di trasformazione degli oli vegetali. Attraverso un processo di scissione ossidativa a basso impatto ambientale, gli oli vegetali vengono trasformati in acidi mono e dicarbossilici di elevato interesse in numerosi settori applicativi. Tali prodotti rappresentano inoltre una preziosa risorsa all’interno della filiera Matrìca, costituendo la materia prima di partenza per la produzione di un’ampia e diversificata gamma di esteri.

Gli acidi di maggior interesse, per proprietà e potenziali applicazioni, sono l’acido azelaico e l’acido pelargonico.

L’acido azelaico, appartenente alla famiglia degli acidi dicarbossilici, oltre a costituire un’eccellente base per plastificanti speciali e per esteri per il settore dei lubrificanti, trova applicazione nei prodotti per la cura della persona ed in campo farmaceutico; è, inoltre, un importante monomero per la produzione di bioplastiche.

L’acido pelargonico, della famiglia degli acidi monocarbossilici, è l’unico erbicida di origine naturale a spettro totale. Questo monoacido è una materia prima ideale per una vastissima gamma di applicazioni in campo cosmetico, della cura della persona, della detergenza, delle fragranze per alimenti e per la sintesi dei bio-lubrificanti.

All’acido azelaico e acido pelargonico si aggiunge una miscela di acidi monocarbossilici lineari C5-C9 destinata principalmente alla produzione di esteri sintetici per la formulazione di lubrificanti ad elevatissime prestazioni in grado di mantenere un’eccellente fluidità alle temperature più estreme, condizione indispensabile per applicazioni in particolari settori industriali ed in campo aeronautico.

Infine, dal processo di trasformazione degli olii vegetali, si ottengono una miscela di acidi grassi saturi e glicerina di elevata purezza, prodotti che attualmente trovano impiego nei più svariati settori (detergenza, plastificanti, ecc.).

Tra i prodotti dell’impianto di esterificazione, particolare importanza rivestono gli oli estensori bio, le basi per bio-lubrificanti  e i plastificanti.

Gli oli estensori sono specificamente studiati per l’industria degli pneumatici, in sostituzione totale o parziale degli oli estensori di origine fossile, con l’effetto di migliorare le prestazioni sia in termini di aderenza sugli asfalti bagnati, che di resistenza al rotolamento, portando ad una riduzione dei consumi di carburante. Si ottiene così un duplice beneficio, di sostenibilità nella produzione dello pneumatico e di migliori prestazioni e risparmio energetico nel corso del suo utilizzo.

Le basi per bio-lubrificanti sono appositamente studiate per soddisfare i requisiti applicativi più stringenti e trovano utilizzo in diversi settori applicativi quali automotive, agricoltura, e industria aereo-navale. L’origine rinnovabile e la biodegradabilità ne consentono un ideale utilizzo anche in sistemi soggetti a micro dispersioni in ambienti naturali delicati (ad es. marino).

I plastificanti Matrìca offrono un’alternativa atossica, ecosostenibile e performante ai plastificanti tradizionali (ftalati). Si tratta di plastificanti ad alto peso molecolare e basso rilascio in grado di conferire un’eccellente stabilità termica pur garantendo un’ottima plastificazione.

Le Principali Tappe

26 maggio 2011: Firma del "Protocollo di intesa per la Chimica Verde a Porto Torres" (Presidenza del Consiglio dei Ministri; Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; Ministero dello Sviluppo Economico; Regione Sardegna; Provincia di Sassari; Comune di Alghero; Comune di Porto Torres; Comune di Sassari; Novamont; Eni, Polimeri Europa (ora Versalis), Syndial, Enipower; Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Filctem, Femca, Uilcem, Ugl Chimici)

13 giugno 2011: Costituzione joint venture paritetica 50:50 Novamont e Polimeri Europa (ora Versalis, Eni)

23 dicembre 2011: Regione Sardegna, delibera VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) "Fase I, Impianti per la produzione di monomeri e oli lubrificanti, biodegradabili, da oli vegetali naturali"

13 febbraio 2012: Inaugurazione del Centro Ricerche Matrìca a Porto Torres; sottoscrizione della Convenzione Quadro con gli enti di Ricerca, CNR e Università di Cagliari e Sassari

21 febbraio 2012: Provincia di Sassari, rilascio AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale)

9 luglio 2012: Avvio del cantiere per la costruzione del primo impianto Matrìca

18 dicembre 2012: Cerimonia per la presentazione dello stato di avanzamento del cantiere

3 luglio 2013: Firma del Protocollo di Intesa con Coldiretti Sardegna per la filiera agricola di Matrìca

16 giugno 2014: Inaugurazione per l’avviamento del primo impianto di chimica verde Matrìca

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