Per il secondo anno consecutivo un ricercatore del Centro Ricerche per le Energie Non Convenzionali – Istituto eni Donegani di Novara ha vinto il premio TR35- Giovani Innovatori, patrocinato dalla rivista MIT Technology Review Italia,  dall’ Alma Graduate School dell’ Università di Bologna e dal Forum Ricerca, Innovazione e Imprenditorialità. 

Il riconoscimento, assegnato alle migliori idee innovative e progetti di ricerca sviluppati in Italia da giovani scienziati italiani con meno di 35 anni di età, premia quest’anno Stefano Chiaberge per il progetto New Bio-Oil characterization technique for a revolutionary Waste to Fuel conversion plant, sviluppato presso il centro ricerche eni di Novara. 

I rifiuti solidi organici, attualmente considerati uno scarto da smaltire, per eni sono una biomassa da valorizzare nella produzione di energia verde. Il Centro Ricerche per le Energie Non Convenzionali - Istituto Eni Donegani ha ideato e messo a punto una tecnologia che converte questi rifiuti in bio-olio utilizzabile per la produzione di energia elettrica e per l'autotrazione. È stato già realizzato un impianto pilota che permette di convertire rifiuti organici provenienti dalla città di Novara in biocarburanti con una capacità di 2 kg/h. I dati ottenuti da questo primo impianto permetteranno di definire i parametri necessari per lo scale-up del processo.

Stefano Chiaberge ha sviluppato un metodo analitico originale per la caratterizzazione delle componenti del bio-olio (migliaia di specie chimiche diverse) ottenuto dalla liquefazione dei rifiuti organici.

Lo sviluppo di questo metodo di caratterizzazione è risultato determinante per l’ottimizzazione di tre fasi critiche del processo: nella liquefazione idrotermale dei rifiuti, nella valutazione della stabilità del bio-olio ottenuto e nell’ottimizzazione del processo di valorizzazione del bio-olio in biocombustibile.

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