Eni, in qualità di main sponsor, ha partecipato  a Yenikapi, il simposio di architettura, infrastruttura ed archeologia che si è svolto ad Istanbul dall’11 al 13 settembre 2011 su iniziativa del Politecnico di Milano e della Istanbul Technical University.  
Gli studi vertono sulla trasformazione e lo sviluppo sostenibile dello snodo strategico del quartiere di Yenikapi, patrimonio dell’UNESCO e punto di arrivo di  ”Marmaray’, il   tunnel  sottomarino che collegherà la parte asiatica con la parte europea della città trasportando un milione e mezzo di persone al giorno via ferrovia. 

Il progetto

Il progetto è stato inserito l'anno scorso nelle opere di interesse di Istanbul capitale europea della cultura 2010.
Nel corso del simposio si è avuta una anticipazione dell’utilizzo dello ”smart-phone’ e della ”realtà aumentata’ per consentire ai cittadini di effettuare una mappatura sperimentale dei luoghi in cui sono avvenute le scoperte archeologiche durante gli scavi del tunnel e della stazione metropolitana di Yenikapi.
Tali scoperte si sono rivelate di straordinaria importanza: oltre al ritrovamento di 35 relitti di navi romane con migliaia di vasi, anfore ed utensili del tempo, di cappelle bizantine, cisterne, scheletri ed impronte, sono emersi i resti del porto all’epoca dell’imperatore Teodosio. Ancora più sorprendente la teoria che fa risalire le origini di Istanbul non più a 2.500 anni a.C. ma a 8.000 a.C. come evidenziato dagli strati sottostanti dell’era neolitica.  
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio della municipalità di Fatih, uno dei comuni più popolosi di Istanbul (450 mila abitanti residenti ma 2 milioni in transito durante il giorno) e sicuramente quello più importante della città dal punto di vista del patrimonio storico ed architettonico.
Al simposio sono intervenuti relatori internazionali dagli Stati Uniti, (Columbia University NY, New York Institute of Technology, University of Maryland, World Bank), l’Italia (Politecnico di Milano, Universita’ di Ferrara), la Spagna (Alcala’ de Henares, Madrid), la Francia (Arep, Parigi),  e locali (Istanbul Technical University, Sabanci University).
Nell’ambito di questa iniziativa, lo scorso 12 settembre è stata inaugurata la mostra inerente al progetto nella cornice della basilica di Santa Irene, commissionata dall’imperatore Costantino nel IV secolo d.C. e luogo dove Costantino stesso proclamò la fondazione della Nuova Roma nel 330 d.C.
Sono stati esposti progetti urbanistici di sviluppo dell’area, correlati di fotografie e proiezioni di film tra cui ıl documentario di Giuseppe Ferrara relativo allo sviluppo industriale della città di Gela negli anni ’60, che ha in comune con Yenikapi l’enorme impatto con il territorio e la profonda trasformazione del tessuto urbano in aree in via di sviluppo. La mostra ed il simposio saranno inoltre documentatedalla pubblicazione di un libro.
La collocazione di Istanbul, metropoli dove oriente ed occidente si incontrano senza passaggi alternativi, spiega l’importanza che la città ha assunto nel corso dei secoli in tutte le civiltà che l’hanno abitata.  E questa importanza Istanbul la conserva tuttora nel ruolo che potrà giocare nel dialogo tra le culture europee ed americane e quelle arabe con la sua caratteristica di democrazia laica dalla religione islamica.
Con la sponsorizzazione al progetto Yenikapi, Eni ha ancora una volta dimostrato di essere sensibile alla valorizzazione del patrimonio culturale, al legame con il territorio ed ai principi di Sostenibilità  in un paese,  come la Turchia, nel quale ha degli obiettivi commerciali, assicurando tra l’altro, attraverso la Blue Stream Pipeline Co. più di un quarto dei fabbisogni di gas naturale dell’intero paese.
Tra gli altri sponsor la banca turca Yapi Kredi (partecipata al 50% da Unicredit). Hanno inoltre fornito un supporto tecnico Samsung e Vodafone.

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