Festivaletteratura di Mantova 2014 - Eni

Eni è partner del Festivaletteratura di Mantova, manifestazione giunta al suo diciottesimo appuntamento. Per cinque giorni, dal 3 al 7 settembre, la città diventerà tappa obbligata per gli amanti dei libri e della cultura che avranno la possibilità di assistere, in luoghi di forte valenza storico-artistica, a incontri con gli autori, letture in piazza e spettacoli.

Festivaletteratura di Mantova 2014 - Eni

 

Iniziative

Eni sarà presente con due diverse iniziative speciali:

  • Il Giallo (dalla connotazione cromatica che richiama anche il colore distintivo dell'azienda) ciclo di incontri con i giallisti italiani emergenti, da mercoledì a sabato
  • Inedita energia (Piazza Castello, sabato 6 settembre ore 11.30), tradizionale appuntamento con i testi del Gatto Selvatico, la rivista aziendale fondata da Enrico Mattei negli anni Cinquanta e diretta dal poeta Attilio Bertolucci.

Festivaletteratura di Mantova 2014 - Eni

Inedita energia

Festivaletteratura di Mantova 2014 - Eni

Il tema di quest'anno sarà il racconto sportivo - vero e proprio genere letterario - affidato alla penna di importanti giornalisti e scrittori dell'epoca: tra i tanti, un giovanissimo, ma già formidabile, Alberto Bevilacqua.

Gli ospiti dell'evento, il campione di tennis Adriano Panatta e il cronista volto di Sky Federico Buffa, dialogheranno insieme al pubblico di sport e cultura con l'attrice Lella Costa. Un'occasione preziosa per riflettere su un tema che da sempre appassiona gli italiani, popolo di scrittori, poeti ma anche di sportivi e allenatori.

Biografie

Federico Buffa

 

Festivaletteratura di Mantova 2014 - Eni

Federico Buffa è un giornalista e telecronista sportivo, voce di punta dell'emittente Sky Sport (per la quale ha seguito i Mondiali di calcio del 2014 ed è stato, fino al 2013, commentatore del campionato NBA). Milanese, classe 1959, dopo la laurea debutta come telecronista a TV Koper Capodistria per poi passare, nel corso degli anni Novanta, a Tele +, dove affianca il collega Flavio Tranquillo nelle telecronache del campionato americano di basket. Grazie alle sue spiccate doti narrative lavora anche come cronista calcistico (è stato, tra l'altro, opinionista di Milan Channel e ha seguito i campionati mondiali del 2010 per RSI La2). Oltre alla sua attività di telecronista ha condotto alcune trasmissioni antologiche sempre a tema sportivo.

Dopo gli studi in Lettere e il diploma all'Accademia dei Filodrammatici, Lella Costa esordisce al teatro nel 1980 con il monologo "Repertorio, cioè l'orfana e il reggicalze". È l'inizio di un percorso che la porta a frequentare autori contemporanei, a lavorare in radio, ad avvicinarsi al teatro-cabaret e a divenire una delle più rinomate attrici italiane. Nel 1987 debutta con "Adlib", monologo che segna anche l'inizio della sua attività di autrice. Seguiranno "Coincidenze", "Malsottile", "Magoni" (con le musiche originali di Ivano Fossati), "La daga nel Loden", "Stanca di guerra", (scritto in collaborazione con Alessandro Baricco), "Un'altra storia" (con la regia di Gabriele Vacis), "Precise parole" e "Traviata", sempre con la regia di Vacis. Gli spettacoli "Alice, Una meraviglia di paese", "Amleto" e "Ragazze. Nelle lande scoperchiate del fuori" si avvalgono invece della regia di Giorgio Gallione e delle musiche di Stefano Bollani. Nel febbraio del 2011 debutta con la pièce "Arie", confermando la sua predilezione per il monologo e il recital. Di molti spettacoli è anche co-autrice con Massimo Cirri e Giorgio Gallione. All'attività teatrale affianca da anni diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive. Nello stesso tempo porta avanti un costante impegno civile, soprattutto a favore di Emergency.

Ex tennista e sportivo italiano, Adriano Panatta è nato a Roma nel 1950. Figlio del custode dei campi del Tennis Club Parioli, si avvicina ancora piccolo al mondo dello sport e negli anni Settanta contribuisce, come nessun altro prima di allora, a rendere popolare il tennis in Italia, diventando un'icona nazional-popolare. Nel 1976 vince gli Internazionali d'Italia e la coppa Davis, dopo una serie di memorabili match. Nello stesso anno si aggiudica il Roland Garros ed entra nella storia del tennis, battendo numerosi protagonisti dell'epoca tra i quali il leggendario Björn Borg, Eddie Dibbs e, dopo un'avvincente finale di quattro set, Harold Solomon. Primo tennista italiano vincente e teletrasmesso, ad agosto tocca il numero 4 delle classifiche mondiali, dopo aver aiutato l'Italia a passare i quarti di coppa Davis con l'Inghilterra. A settembre l'Italia vince anche le semifinali contro l'Australia a Roma, per poi prevalere in finale contro il Cile e iscrivere negli annali la formazione composta da Barazzutti, Bertolucci, Panatta, Zugarelli e dal capitano non giocatore Nicola Pietrangeli. Abbandonati i campi da tennis continua a coltivare la sua passione per la motonautica, aggiudicandosi, nel 2004, il titolo mondiale di motonautica Powerboat PI. Insieme a Daniele Azzolini ha scritto l'autobiografia "Più dritti che rovesci. Incontri, sogni e successi dentro e fuori dal campo".

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