Il 28 e 29 Marzo 2012 a Roma, presso l’Hotel St. Regis si svolge il
MIT Europe 2012.
L’innovazione tecnologica è da sempre al centro della strategia sostenibile di Eni. Il fulcro della collaborazione della ricerca tra MIT ed Eni è il Solar Frontiers Research Program che si concentra sullo sviluppo di tecnologie solari avanzate con l’obiettivo di contribuire alla trasformazione del sistema energetico globale e aiutare a costruire un ponte verso il futuro.

Con la firma, avvenuta nel 2008 a Cambridge (Massachusetts), dell’accordo tra Eni e il Massachusetts Institute of Technology (MIT), il Presidente del MIT Susan Hockfield e l'Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni hanno dato il via ad una collaborazione strategica nell'ambito della ricerca energetica e scientifica.
Il fulcro della collaborazione è infatti il "MIT Solar Frontiers Center ", un programma finalizzato allo sviluppo di tecnologie solari avanzate, con il ruolo di Eni che è diventato Founding Member del MIT Energy Initiative (MITEI), supportando un'ulteriore serie di progetti di ricerca dell'Istituto.

La collaborazione con il MIT è parte di un importante progetto che Eni ha avviato alla fine del 2006 con l'obiettivo di raggiungere nel lungo termine la leadership nel campo dell'innovazione e delle tecnologie avanzate. L'impegno di Eni per lo sviluppo di iniziative di frontiera nel campo delle rinnovabili – e in particolare nell'energia solare – è una  parte importante di questo progetto.

Il programma è incentrato su sei aree:

  • nanotecnologie ed energia solare: si tratta di un approccio avanzato per il superamento dei limiti di efficienza e di costo delle tecnologie solari di oggi, utilizzando strati molto sottili di materiali innovativi assemblati in dispositivi strutturati su scala nanometrica.
  • concentratori solari luminescenti: lo studio è rivolto all'utilizzo di materiali in grado di modificare la radiazione luminosa incidente su un sistema solare per aumentarnel'assorbimento.
  • energia solare e approcci biomimetici: questa attività ha l'obiettivo di realizzare materiali ispirandosi a processi naturali, come ad esempio la formazione del guscio in molte specie di molluschi. L'aspettativa è di poter realizzare materiali auto-assemblanti con processi potenzialmente semplici e di basso costo.
  • fotosintesi artificiale: ovvero come riprodurre e migliorare il sistema di assorbimento, utilizzo e stoccaggio dell'energia solare usato dalle piante: lo studio ha l'obiettivo di realizzare dispositivi efficienti e a basso costo per la scissione della molecola d'acqua nei suoi componenti – ossigeno e idrogeno.
  • nuovi materiali per l'energia: in questo progetto si metterà a punto un sistema computazionale in grado di selezionare i materiali dalle caratteristiche migliori per applicazioni in campo energetico, in particolare quello dello sfruttamento dell'energia solare.
  • nuovo approccio al solare a concentrazione: l'obiettivo è di trovare soluzioni innovative nella progettazione di impianti basati su sistemi solari termici.

In qualità di Founding Member del MITEI, Eni finanzierà inoltre una serie di progetti di ricerca in campo energetico dell'Istituto che spaziano dal petrolio e dal gas agli idrati di metano fino alle alternative a livello mondiale nel settore del trasporto.

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