Nero su Bianco, il progetto nato per raccontare Eni e una parte della sua storia di ricerca ed esplorazione, si aggiudica il primo posto per il Miglior Evento Culturale 2013.

Tra i premi anche il secondo posto Miglior Evento Culturale con Eni Award per l'event management del premio internazionale alla ricerca scientifica di Eni organizzato al Quirinale.

Lo ha deciso la giuria del Best Event Award 2013 formata da specialisti, addetti ai lavori e giornalisti in rappresentanza delle principali aziende italiane e multinazionali.

Il progetto, che ha debuttato al Palazzo delle Esposizioni di Roma nell'ambito della mostra internazionale dedicata a Marco Polo, Le Vie della Seta, rilegge l'attività di esplorazione e ricerca di Eni attraverso gli occhi e le testimonianze degli uomini che ne sono stati protagonisti.

Nero su bianco è un'installazione di storytelling multimediale ideato e realizzato per far rivivere quel grande giacimento di storie che insieme esprimono l'Eni's way.

Tre artisti under 30 sono stati coinvolti per dare forma all'idea di un nuovo format che racconta attraverso video, disegni, immagini, parole, documenti e testimonianze filmate originali un capitolo fondamentale della storia industriale del primo gruppo petrolifero italiano.
Un percorso nei materiali di repertorio dell'Archivio storico Eni, nella memoria dei pionieri, nei reperti, nei documenti, nelle fotografie e nei film in bianco e nero. Frammenti di memorie, (re)immaginate oggi, porzioni e "vibrazioni"di mondi interiori ricostruite in una nuova storia.

In 118 giorni di apertura, la mostra "Nero su Bianco" a Roma è stata visitata da un pubblico di 138 mila persone.

Ideata e realizzata da Alphaomega , il gruppo di comunicazione che quest'anno si è aggiudicato in totale nove BEA (Best Event Awards 2013) e diventa l'agenzia più titolata di sempre .

Il Filo Nero

La linea nera del racconto - realizzata con oltre un milione di lettere timbrate a mano - è il canone estetico dell’intero progetto scenico. Corre lungo il perimetro dell’allestimento e prende forme diverse, diventando una volta testo, un’altra volta sagoma di una terra lontana, un’altra una «macchia» dalla quale emergono video e ricordi, un’altra volta ancora «scatola» o cassetto dentro il quale si cela chissà quale oggetto o quale immagine a sorpresa.
Seguire il filo, per il visitatore significa iniziare egli stesso un percorso che lo porta alla scoperta di un parte fondamentale del mondo Eni.

Il progetto

Il progetto nel set originale di Palazzo delle Esposizioni, si sviluppa su 4 pareti per oltre 250 metri quadrati di contenuti multimediali, oltre 200 fotografie e documenti originali provenienti dall’archivio storico Eni e più di 50 video di cui 20 di produzione originale.

 "La forza di questo progetto sta nell’aver attualizzato, nel linguaggio e nella forma, una parte così importante della storia dell’Azienda" - dice Maurizio Thiebat, Direttore Creativo di Alphaomega. "Viaggiando negli archivi dell’eni abbiamo trovato storie di avventure umane meravigliose e di grande valore che hanno appassionato e coinvolto i quattro giovani artisti che abbiamo scelto per raccontarle poi al pubblico della mostra".

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