Eni è Mécène Principal della mostra "Raphaël, les dernières années, une rétrospective exceptionnelle sur les années de maturité du maitre italien", al museo del Louvre di Parigi dall’11 ottobre 2012 al 14 gennaio 2013. La mostra ripercorre l’attività artistica di Raffaello a Roma, sino alla sua morte: pale d'altare, dipinti devozionali, ritratti cerimoniali mostrano lo straordinario spirito inventivo dell'artista e incarnano il suo ideale di perfezione estetica e interiore.
La mostra "Raphael, les dernières années" si inquadra nell’ambito del partenariato siglato nel 2009 tra Eni e il Louvre, che vede Eni impegnata in qualità di Mécène Exceptionnel del Museo, in importanti iniziative di promozione artistica sia in Italia sia in Francia, Paese di grande importanza strategica per la società.

Un’occasione piuttosto rara per ammirare opere, realizzate durante gli ultimi sette anni di vita del pittore  e riunite a Parigi grazie alla preziosa collaborazione del MuseoNacional del Prado, custode di una vasta collezione.

Non mancano i capolavori famosi come la pala di Santa Cecilia della Pinacoteca di Bologna o il ritratto di Baldassare Castiglione, del Louvre "gli occhi azzurri più belli della storia dell’arte" e poi una selezione di opere dei discepoli e collaboratori: da Giulio Romano (1499-1546) a Giovanni Francesco Penni(1488-1528), che, sotto lo stretto controllo del maestro, parteciparono attivamente alla realizzazione delle ultime commesse. Raffaello non fu un genio solitario.

Le rappresentazioni eccezionali come il ritratto enigmatico con Giulio Romano, probabilmente l’ultimo ritratto dipinto dal maestro (Parigi, Museo del Louvre), La Velata (Firenze, Galleria Palatina) e Bindo Altoviti (Washington, National Gallery of Art) mostrano tutta la modernità e lo "sguardo psicologico" del genio rinascimentale.

Eni rinnova così il suo impegno come Mécène Principal delle grandi mostre del Louvre, dopo il grande successo, nel 2008, di "Mantegna (1431-1506)", prima grande retrospettiva dedicata in Francia all’opera del celebre artista italiano, nel 2009 di "Tiziano, Tintoretto, Veronese...rivalità a Venezia", e nel 2010 di "L’Antichità sognata. Innovazioni e resistenze nel Settecento".

Grazie a questa partnership è stata allestita lo scorso anno a Milano nella Sala Alessi di Palazzo Marino l’esposizione straordinaria de L'Adorazione dei pastori eil San Giuseppe falegname di Georges de La Tour: le due opere sono state ammirate da oltre 210.000 visitatori. I capolavori protagonisti delle precedenti mostre erano stati il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci (2009) e la Donna allo specchio di Tiziano (2010).

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