Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità
17 settembre 2011 - 22 gennaio 2012

Eni è partner della Fondazione Palazzo Strozzi per la Mostra "Il denaro e la bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità" e per il Convegno: "Finance and arts: Where is the Florence of the XXI Century?".

La mostra, che si terrà a Firenze, presso Palazzo Strozzi dal 17 settembre 2011 al 22 gennaio 2012, attraverso i capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Antonio del Pollaiolo, i Della Robbia, Lorenzo di Credi, racconta la storia dell'invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine ricostruendo la vita e l'economia europea dal Medioevo al Rinascimento.

Il convegno si terrà a Firenze il 18-19 novembre 2011 e si pone l'obiettivo di analizzare lo storico rapporto tra finanza ed arte in relazione anche ai fenomeni della globalizzazione e dei nuovi mercati.

Testo esteso

Capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, Lorenzo di Credi – l'élite del Rinascimento – illustrano come il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo alla maggiore stagione artistica del mondo occidentale: la mostra collega quell'intrecciarsi di vicende economiche e d'arte agli sconvolgenti mutamenti religiosi e politici dell'epoca.

Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità racconta la storia dell'invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine, ricostruendo la vita e l'economia europea dal Medioevo al Rinascimento. I visitatori possono entrare nella vita delle famiglie che ebbero il controllo del sistema bancario, cogliendo anche il persistente conflitto tra valori spirituali ed economici.Il mito del mecenate è strettamente legato a quello dei banchieri che finanziarono le imprese delle case regnanti, ed è proprio quella convergenza che favorì l'operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. Un viaggio alla radice del potere fiorentino in Europa, ma anche un'analisi di quei meccanismi economici che – mezzo millennio prima degli attuali mezzi di comunicazione – permisero ai fiorentini di dominare il mondo degli scambi commerciali e, di conseguenza, di finanziare il Rinascimento. La mostra analizza i sistemi con cui i banchieri crearono immensi patrimoni, illustra la gestione dei rapporti internazionalie chiarisce anche la nascita del mecenatismo moderno che ha origine spesso come gesto penitenziale per trasformarsi poi in strumento di potere.
Segue…

La Storia

La prima pietra del palazzo fu gettata all'alba del 6 agosto 1489 per volere di Filippo Strozzi. Non conosciamo il nome dell'architetto che realizzò il progetto: sappiamo che sia Benedetto da Maiano che Giuliano da Sangallo fornirono un modello. Il cantiere fu poi affidato a Simone del Pollaiolo detto "il Cronaca".
Filippo Strozzi morì prima che il palazzo fosse ultimato, e furono i suoi figli ad abitarlo per primi intorno al 1505.
Dopo un lungo periodo in cui la famiglia Strozzi visse soprattutto a Roma, il palazzo rinacque a nuovo splendore nella seconda metà dell'800, prima con la principessa Antonietta e poi con il principe Piero, che tra il 1886 e l'89 fece ristrutturare l'edificio dall'architetto Pietro Berti.

Palazzo Strozzi rappresenta l'esempio perfetto dell'ideale dimora signorile del Rinascimento e nel complesso appare, secondo volontà dello stesso Filippo Strozzi, come una piccola fortezza nel cuore della città.
Fu volontariamente costruito di grandezza superiore a Palazzo Medici dal quale copiò la forma cubica sviluppata su tre piani, divisi ognuno da cornici lineari, attorno ad un cortile centrale. Una delle sue caratteristiche principali è la fedeltà con cui i canoni dell'architettura quattrocentesca sono stati rispettati nella realizzazione della facciata: simmetrica e lineare, in bugnato di pietra che si presenta massiccio al piano terra e nei piani superiori degrada fino a divenire quasi liscio.

Tratto dal sito www.palazzostrozzi.org

Informazioni

Informazioni in mostra: +39 055 2645155

Orari di apertura: tutti i giorni 9.00-20.00, giovedì 9.00-23.00

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