Eni sta fornendo la massima collaborazione alle Autorità Giudiziarie.

San Donato Milanese (Milano), 25 novembre 2014 - Riguardo alle indagini in corso da parte della Procura di Prato, relative a ipotesi di asserita sottrazione di prodotto in danno di Eni da parte di dipendenti Eni e terzi presso la Raffineria di Livorno e il deposito di Calenzano, con conseguente mancato pagamento di accisa, Eni sta fornendo la massima collaborazione alle Autorità Giudiziarie. Nel 2011, in seguito ad alcuni sviluppi nelle indagini della Procura di Prato, Eni aveva già preso dei provvedimenti gestionali nei confronti di alcuni dei dipendenti che oggi risultano citati nel provvedimento dell’Autorità Giudiziaria. Eni ha avviato nuove indagini interne, dei quali esiti terrà aggiornata costantemente la Procura.

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