Presentati gli andamenti positivi degli indici HSE: zero infortuni per i dipendenti Eni e una riduzione del 65% delle emissioni in atmosfera.

Venezia, 10 luglio 2015 – L’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha visitato oggi la Green Refinery di Venezia, nell’ambito del “Programma Sicurezza Italia‘. Dopo gli incontri con il management e i dipendenti delle Raffinerie di Taranto e Livorno, sono stati illustrati a Venezia i risultati positivi raggiunti dall’impianto nel 2014 in termini di HSE.

La sicurezza delle persone e delle attività operative rappresenta un obiettivo strategico per Eni, che nel 2014 si è attestata su una frequenza di 0,31 infortuni per milione di ore lavorate, riducendo il numero degli infortuni per il decimo anno consecutivo. Complessivamente nel 2014 il miglioramento degli indici ha registrato una diminuzione del 14% rispetto al 2013 e nel primo trimestre 2015 il miglioramento è continuato per un ulteriore 15%. Questi risultati collocano Eni al primo posto sotto il profilo della sicurezza rispetto ai principali competitor internazionali.

L’impegno di Eni sulla sicurezza a livello globale trova riscontro anche nell’andamento positivo degli indicatori infortunistici presso la Green Refinery di Venezia, da più di due anni senza infortuni a personale Eni e più di un anno senza infortuni a terzi.

Inoltre, grazie alla trasformazione green degli impianti, i miglioramenti degli indicatori ambientali sono stati particolarmente rilevanti, con una riduzione delle emissioni in atmosfera pari al 65%.

Il rispetto per l'ambiente è uno dei valori principali per Eni. Tutte le attività operative sono condotte in un'ottica di gestione e riduzione degli impatti locali e globali, attraverso lo sviluppo di linee di ricerca nell’innovazione tecnologica. Al termine della visita l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, ha commentato: “La Raffineria di Venezia rappresenta il primo esempio di riconversione verde di una raffineria in Italia. In soli due anni abbiamo trasformato uno stabilimento non più redditivo in un impianto modello che utilizza un processo innovativo sviluppato da Eni e che oggi, a poco più di un anno dalla sua entrata in esercizio, ha raggiunto una performance HSE eccellente: non solo zero incidenti e zero infortuni, ma anche un notevole miglioramento dell'impatto su tutte le matrici ambientali‘.

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