Dal 23 ottobre al 2 novembre presso il Palazzo Grimaldi della Meridiana foto, film di repertorio e documenti originali provenienti dall’archivio storico aziendale

San Donato Milanese (Milano), 22 ottobre 2011 -La mostra itinerante Il cane a sei zampe. Un simbolo tra memoria e futuro, fa tappa a Genova. L’esposizione, allestita presso il Palazzo Grimaldi della Meridiana (Salita San Francesco) dal 23 ottobre al 2 novembre, racconta, attraverso un percorso fotografico, film di repertorio e documenti provenienti dal ricchissimo archivio storico aziendale, la storia di Eni dal 1953 ad oggi e le trasformazioni del suo celebre logo, disegnato nel 1952 dallo scultore Luigi Broggini.

Dal progetto di metanizzazione dell’industria sostenuto da Enrico Mattei, alla nascita di Eni fino agli anni della conquista di una politica energetica autonoma, si ripercorre passo dopo passo una fase cruciale della storia italiana, quella degli anni del boom economico che contribuirono a fare del nostro Paese, uscito sconfitto dal conflitto mondiale, una potenza economica proiettata al futuro.

Un elemento, questo, che fa della mostra un efficace panorama di quegli anni, tra storia, costume e società, di sicuro impatto anche per il pubblico delle scuole. Numerosi memorabilia, "firmati" con il cane a sei zampe, video e vignette satiriche non mancheranno di aggiungere all’approfondimento culturale anche un po’ di divertimento in un’ottica di edutainment.

Un angolo speciale della mostra è dedicato all’impegno di Eni nel mondo della scuola e della ricerca. Il progetto Eniscuola è stato avviato nel 1985 per fornire alle scuole un approfondimento sui temi dell’energia e dell’ambiente. Negli anni l’attività è cresciuta fino ad arrivare, nel luglio 2010, alla firma del protocollo d’intesa MIUR - Eni. Grazie a questo passaggio oggi Eniscuola è sempre più sinonimo di multimedialità, didattica digitale e interazione attraverso un portale ricco di risorse dedicato soprattutto alle materie scientifiche e alla lingua inglese.
Nell’area dedicata alla scuola e alla ricerca, il visitatore potrà navigare sul portale eniscuola.net, visionando il materiale didattico messo a disposizione, sui temi dell’energia, dell’ambiente e dell’efficienza energetica.

La vocazione alla ricerca scientifica e tecnologica è presente in Eni sin dalle origini. Ne sono una testimonianza le immagini che parlano di ricerca geofisica e geochimica nei laboratori Riuniti di Studi negli anni Sessanta o della Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi nata nel 1958 con l’obiettivo di formare i futuri quadri del settore energetico.
Ancora oggi il settore della ricerca svolta in laboratori Eni è particolarmente forte, lo dimostra l’attività del Centro Ricerche Donegani di Novara, un punto di eccellenza della storia della ricerca chimica in Italia, che nel 2007 ha visto una profonda e ambiziosa riconversione, riorientandosi nel campo delle energie rinnovabili, del solare e delle biomasse.

Ricerca e tecnologia sono due parole strategiche per Eni. Lo dimostrano tra gli altri progetti, la collaborazione con il MIT - Massachussetts Institute of Technology di Boston, e il premio Eni Award, con il quale si intende dare riconoscimento all’innovazione sull’ambiente e il migliore utilizzo delle fonti energetiche.
Come per le altre edizioni della mostra, anche in questo caso l’Archivio Storico mette a disposizione dei visitatori, immagini che raccontano il rapporto di Eni con la città che ospita l’esposizione.
Per Genova non si poteva non citare la realizzazione dell’Oleodotto dell’Europa Centrale che, partendo proprio da Genova, arrivava fino nel cuore della Baviera, portando il petrolio che l’Eni di Enrico Mattei estraeva in Iran, come racconta Bernardo Bertolucci nel suo Le vie del Petrolio.

Una parte del percorso espositivo è dedicato al presente, con le performance dei talenti emergenti che hanno inaugurato la nuova stagione della comunicazione Eni. Anche il manifesto e la grafica della mostra sono firmati da un giovane artista, Agostino Iacurci, autore della rivisitazione più recente del logo. Quasi sessant’anni di storia. Radici profonde che sostengono un’azienda internazionale presente in 77 paesi, che fa del proprio passato un punto di merito e il riferimento della propria identità e cultura.

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