Al largo della costa di Marina di Ravenna la piattaforma Amelia D ha ospitato una visita dimostrativa con la raccolta di mitili dalle gambe della piattaforma che ha visto la partecipazione delle Istituzioni locali e di numerosi cittadini ravennati.

Ravenna, 27 giugno 2015 – La coesistenza virtuosa tra pesca e attività estrattiva è alla base dell’evento realizzato oggi presso una delle piattaforme Eni, al largo della costa di Marina di Ravenna. La piattaforma Amelia D ha ospitato, infatti, una visita dimostrativa, nell’ambito della manifestazione promossa dal Comune di Ravenna “La Cozza di Marina di Ravenna in festa‘, che ha visto la partecipazione delle Istituzioni locali e di numerosi cittadini ravennati.

Nel corso della visita ha avuto luogo, grazie alla collaborazione Cooperativa dei Pescatori La Romagnola, una vera e propria dimostrazione di raccolta di cozze dalle gambe dalla piattaforma. Esiste da molti anni infatti un accordo tra Eni e i pescatori per l’esecuzione dell’attività di disincrostazione delle gambe delle piattaforme dalle cozze. Questo coinvolgimento ha portato alla creazione di cooperative che ancora oggi effettuano la raccolta e l’immissione al consumo dei molluschi prelevati dalle parti sommerse degli impianti marini. Si è sviluppato, così, un vero e proprio mercato di vendita particolarmente rinomato per via dell’ottima qualità delle cozze raccolte, che rappresenta una solida base per l’economia del territorio: la raccolta delle cozze dalle piattaforme copre, infatti, circa il 5% della produzione regionale di cozze, ovvero il 20-25% di quella della costa ravennate.

Le piattaforme sono delle vere e proprie oasi di ripopolamento della fauna marina, una vera e propria scogliera artificiale, dove, grazie al divieto di pesca e di transito natanti e grazie ai rigidi controlli ambientali eseguiti da Eni e dalle autorità di controllo, trovano il loro habitat riproduttivo ideale tutte le principali specie marine della zona. In particolare, a tutela dell’ambiente marino vengono effettuati monitoraggi periodici da parte delle Capitanerie di Porto, delle ARPA competenti, di ISPRA e CNR-ISMAR.



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