Los Angeles 19 - 25 febbraio 2012

San Donato Milanese (Milano), 07 Febbraio 2012 - Anche quest’anno Eni è Special Partner del
VII° "Los Angeles Film, Fashion and Art Fest" che si terrà al Chinese 6 Theatre di Hollywood dal 19 al 25 febbraio. L’evento ha l’obiettivo di promuovere a livello nazionale ed internazionale le principali realtà contemporanee del cinema italiano unitamente alla più qualificate realtà dell’industria culturale, dell’artigianato e del costume.

Durante la rassegna sarà proiettata la speciale trilogia, reportage storico "Africa, nascita di un continente" dell’archivio cinematografico Eni, in versione rimasterizzata. Il film realizzato dal regista Gilbert Bovay nel 1968, si articola in tre puntate dal titolo: " L’eredità del passato", "I frutti amari della libertà" e "Storia di un esperimento".

La prima parte della trilogia affronta l’esame della situazione politica degli anni Sessanta di alcuni grandi stati africani all’indomani dell’indipendenza. Dalla Nigeria, al Ghana, dallo Zambia al Kenya, l’Africa vuol tornare a parlare in prima persona e costruire il proprio percorso democratico. La voglia di indipendenza e la sincera aspirazione alla libertà finiscono tuttavia per ripristinare ben presto quei poteri oligarchici economicamente legati all’«eredità del passato». L’esame approfondito del conflitto biafrano tra etnie igbo e haussa in Nigeria ne è un esempio significativo.

Nella seconda puntata dell’inchiesta si parla di tre paesi che hanno scelto, all’atto dell’indipendenza o in seguito, la strada del socialismo: Ghana, Guinea e Tanzania. E’ da questi paesi che parte l’atto di accusa verso gli stati coloniali europei di cui sono rifiutati anche i modelli costituzionali e politici. Più validi per Sekou Toure, presidente guineano, e per Julius Nyerere, capo di stato tanzaniano, sono rispettivamente i modelli cubano e cinese. Gli uomini politici intervistati esporranno i motivi delle loro scelte e delle loro polemiche.
Dopo aver preso in esame nella seconda parte alcuni esperimenti di tipo socialista, la terza puntata dal titolo prende in esame due stati, Costa d’Avorio e Senegal. Nel primo ha trionfato il regime liberale del presidente Houphouet Boigny, che ha permesso al paese di raddoppiare il reddito pro capite e darsi una struttura industriale nonostante l’economia del paese continui ad essere controllata dai bianchi e il tentativo di creare una classe imprenditoriale africana risulti ormai fallito. Nel secondo la prospettiva politica è quella che il presidente Léopold-Sédar Senghor in un’intervista definisce come socialismo ”umanistico’ africano in grado di coniugare indipendenza, crescita economica e benessere dell’individuo.
Il legame di Eni con il cinema risale alle origini della storia aziendale quando Enrico Mattei decise di costituire un proprio ufficio cinema. Oggi l’archivio storico conserva oltre 2000 pellicole prevalentemente inedite e complessivamente 5000 unità audiovisive, realizzate da alcune firme prestigiose del mondo del cinema come Bernardo Bertolucci, Gillo Pontecorvo, Alessandro Blasetti.
Nell’ambito del cinema e dello spettacolo, Eni è impegnata anche nell'attività di restauro, catalogazione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale, garantendone la conservazione nel tempo e la diffusione al pubblico. Un esempio su tutti è quello relativo al restauro de “La via del petrolio‘ documentario realizzato nel 1967 da un poco più che ventenne Bernardo Bertolucci su commissione di Eni.
Eni, inoltre, sostiene numerose iniziative in campo cinematografico, come il Festival del Cinema Africano, d’Asia e dell’America Latina, che si svolge ogni anno a Milano e rappresenta un appuntamento importante per gli appassionati del cinema del “sud del mondo‘, l'unico festival in Italia interamente dedicato alla conoscenza della cinematografia, delle realtà e delle culture dei paesi dell'Africa, dell'Asia e dell'America Latina.

Eni "Special Partner" del Los Angeles Italia Film, Fashion and Art Fest - Eni

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