I risultati delle analisi confermano che non è attribuibile alla raffineria quanto è stato descritto da più parti come un "grosso sversamento in mare" e causa dei cattivi odori in città.

Taranto, 13 luglio 2013 - Un fenomeno esiguo, contenuto e che non ha provocato alcuna emergenza ambientale. È quanto emerso al termine del completamento dell'intervento di tutela ambientale dello specchio di mare antistante lo scarico di raffineria effettuato dalla società concessionaria per le attività antinquinamento.

 Il report di chiusura dell’intervento,  redatto dalla società dichiara un recupero finale pari a soli 100 litri di acqua con presenza minima di idrocarburi, assolutamente distanti quindi da quantità che possano destare preoccupazioni di tutela ambientale del mare o essere posti in correlazione ai miasmi avvertiti in città.

I risultati delle analisi confermano che non è attribuibile alla raffineria quanto è stato descritto da più parti come un "grosso sversamento in mare" e causa dei cattivi odori in città.

Come già peraltro dichiarato dall’Organo di controllo, rimane confermata l’esiguità del fenomeno, il suo contenimento e l’assoluta assenza, anche transitoria, di alcuna emergenza ambientale. Dopo la definizione delle indagini in corso da parte della Procura della Repubblica, Eni e' disponibile ad un confronto con le istituzioni ed il territorio.

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