Il Professor Roberto Danovaro, uno dei vincitori di Eni Award 2013, al Collège de France di Parigi per una lezione sul tema Oceani, microbi e cambiamenti climatici globali, il 16 ottobre 2013.

Roberto Danovaro, professore di Biologia ed Ecologia marina presso l'Università Politecnica delle Marche, si è aggiudicato, lo scorso giugno, il premio Protezione dell'Ambiente - Eni Award 2013 per il suo impegno nel migliorare il nostro modo di vivere attraverso la sensibilizzazione sui temi ambientali e sullo sviluppo sostenibile.

Si tratta di un significativo riconoscimento nei confronti del premio Eni e del suo vincitore in quanto il Collége de France è una istituzione di affermato valore e rigorosa nella scelta dei conferenzieri esterni.

Eni Award 2013

Oceani, microbi e cambiamenti climatici globali

Roberto Danovaro
Università Politecnica delle Marche, Ancona, Italia
Conferenza Premi Eni Award – Ambiente 2013

Il riscaldamento delle acque superficiali, lo scioglimento dei ghiacci marini, la desalinizzazione degli oceani, i cambiamenti nella circolazione delle masse d’acqua e nel loro rimescolamento, e l'acidificazione delle acque oceaniche indotta dagli attuali cambiamenti climatici stanno modificando la struttura ed il funzionamento degli ecosistemi marini ed il loro ruolo nel ciclo del carbonio e nella rigenerazione dei nutrienti negli oceani.
I cambiamenti climatici globali  hanno conseguenze sia dirette sia indirette sulla vita marina e sulle componenti microbiche che popolano gli oceani. I microbi più diffusi (Batteri ed Archaea). i virus e le altre forme di vita microbica sono influenzate da tutti questi fattori, con effetti a cascata sui cicli biogeochimici, sulle reti alimentari, e sui delicati equilibri della vita in mare. In questa presentazione vorrei illustrare una serie di casi di studio dei cambiamenti climatici e le potenziali conseguenze sulle funzioni microbiche e interazioni virus-ospite.
Queste interazioni sono infatti potenzialmente determinanti per modificare i futuri scenari di impatto dei cambiamenti globali sugli ecosistemi. I microbi marini ed i virus che li infettano ed uccidono influenzano lo scambio di gas tra la superficie dell'oceano e l'atmosfera e la capacità di sequestro del carbonio degli oceani, interagendo attivamente con i cambiamenti climatici ed i loro effetti. Capire l’importanza dei microbi nel controllo degli oceani e delle interazioni oceani-atmosfera sarà fondamentale per prevedere con maggiore precisione le dimensioni e gli impatti dei cambiamenti climatici globali in atto.

La Ricerca

La ricerca del professor Danovaro consente di comprendere il ruolo cruciale dei virus nel mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema marino e nel controllo della capacità di assorbimento della CO2. Gli studi di frontiera del suo team di ricerca nell'ambito degli attuali scenari di cambiamento ambientale, indicano che i virus marini possono da un lato ridurre l'accumulo di anidride carbonica negli ecosistemi marini e dall'altro che possiedono il potenziale di ridurre l'impatto del cambiamento climatico attraverso complessi meccanismi di feedback.

Collège de France

Il Collège de France è un’istituzione antica che vanta una tradizione di grande prestigio nella comunità scientifica internazionale. Fondato nel 1530 dal re Francesco I per l'insegnamento delle lettere, le lingue e la matematica, il Collège de France si occupa di ricerche in campo storiografico e letterario, ma anche nelle scienze fisiche, matematiche, biologiche e mediche.

Il Collège de France annovera professori di chiara fama (detti "lecteurs royaux") e dal 1992 è autorizzato a reclutare anche illustri docenti stranieri, in qualità di professori titolari di una delle cattedre ordinarie.
Oltre alle cattedre permanenti, il Collège de France ospita docenti che ricoprono alcune cattedre annuali, come la Chaire Européenne, ricoperta in passato da tre italiani: Umberto Eco, Claudio Magris e Sandro Stringari.

L'obiettivo della scuola è quello di "insegnare la scienza in divenire". Il motto è "Docet Omnia", latino per "Si insegna ogni cosa", e il suo obiettivo può essere meglio riassunto dalla frase di Maurice Merleau-Ponty: "Non preconcetti, ma l' idea del libero pensiero", che si può leggere nella scritta a lettere d'oro sopra la sala principale dell'edificio Collège.

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