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La strategia di Eni contro il cambiamento climatico

Eni vuole essere leader del settore energetico con una strategia di lungo termine che traguarderà la neutralità carbonica nel 2050.

4 min di lettura
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Abbiamo preso l’impegno di azzerare le nostre emissioni nette GHG entro il 2050, per contribuire a mantenere il riscaldamento globale entro 1,5°C a fine secolo e contrastare l’emergenza climatica.

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Verso l’obiettivo Net Zero

Dopo una fase di grande trasformazione che ha consentito all'azienda di accrescere e diversificare il proprio portafoglio, rafforzando al contempo l‘organizzazione finanziaria, nel 2020 Eni ha raggiunto un nuovo traguardo nello sviluppo del proprio modello di business presentando il primo piano strategico di lungo termine. Coniugando gli obiettivi di sviluppo continuo in un mercato energetico in rapida evoluzione e una significativa riduzione dell'impronta carbonica, con la strategia di lungo termine l’azienda ha assunto l’impegno di ridurre tutte le emissioni GHG legate alle attività e ai prodotti energetici venduti (Scope 1+2+3). 

Nel 2021 Eni ha fatto un ulteriore passo avanti, impegnandosi nella totale decarbonizzazione di tutti i prodotti e i processi, delineando il percorso evolutivo e integrato dei singoli business verso la neutralità carbonica nel 2050.

Nel 2022 abbiamo rilanciato ulteriormente la nostra strategia facendo leva sull'integrazione tecnologica, la creazione di nuovi modelli di business e la stretta collaborazione con gli stakeholder. In questo modo vogliamo accelerare il percorso verso l’obiettivo Net Zero al 2050 con nuovi traguardi di breve e medio termine che, tappa dopo tappa, confermano il nostro impegno ad allineare ulteriormente la traiettoria di riduzione delle emissioni agli scenari 1,5°C. 

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nuovi target di breve e medio termine prevedono una riduzione del 35% (rispetto al 2018) delle emissioni nette assolute scope 1, 2 e 3 entro il 2030 e dell’80% entro il 2040, accelerando rispetto agli obiettivi di riduzione del 25% e del 65% del precedente piano. È stato inoltre anticipato al 2035 l’obiettivo di zero emissioni nette dalle attività Eni (scope 1+2) e fissato un nuovo target di riduzione del 40% nel 2025 rispetto al 2018. Tali obiettivi danno piena visibilità del progresso nell’attuazione della strategia di decarbonizzazione.

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Driver strategici del percorso di decarbonizzazione saranno le tecnologie proprietarie e breakthrough, le quali assicureranno una posizione di leadership nella transizione energetica attraverso la ricerca e l’innovazione tecnologica.

Inoltre, Eni collabora da tempo con il mondo accademico, la società civile, le istituzioni e le imprese attraverso solide partnership per favorire la decarbonizzazione del sistema energetico. 

Creazione di valore nel lungo termine

Gli elementi fondanti dell’evoluzione che ci accompagnerà verso il traguardo zero emissioni nette al 2050.

La strategia di Eni verso Net Zero è supportata da un piano di trasformazione industriale che coinvolge l’intera catena del valore, prevedendo l’ottimizzazione e valorizzazione del portafoglio upstream attraverso la progressiva decarbonizzazione, abbinata all’espansione dei business bio, rinnovabili e di economia circolare e all’offerta di nuove soluzioni energetiche e servizi.

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Circa il 90% dell’obiettivo di riduzione assoluta nel lungo termine sarà realizzato attraverso la trasformazione delle attività convenzionali. Nel settore Upstream la produzione raggiungerà il plateau al 2025 con una progressiva crescita della quota gas, prevista al 60% entro il 2030 e a oltre il 90% dopo il 2040, mentre i volumi di olio si ridurranno nel medio-lungo termine. Questa evoluzione del mix energetico contribuirà per oltre il 50% all’obiettivo di decarbonizzazione al 2050.

Inoltre, è stato posto un target sulla riduzione delle emissioni di metano in linea con il Global Methane Pledge. Le attività Midstream e Downstream contribuiranno per circa il 40% della riduzione delle emissioni, grazie alla valorizzazione del gas equity e del GNL, alla conversione accelerata delle raffinerie tradizionali in bioraffinerie e agli hub di economia circolare che, attraverso l’integrazione verticale, ridurranno i rischi legati alle materie prime. I progetti di cattura e stoccaggio della CO₂ avranno una funzione complementare per ridurre le emissioni difficili da abbattere con le tecnologie esistenti e solo il 5% circa della riduzione complessiva delle emissioni di filiera al 2050 sarà legata a compensazione attraverso offset, principalmente da Natural Climate Solutions.

L’evoluzione dei business

Il piano di trasformazione industriale che ci consentirà di offrire prodotti e servizi completamente decarbonizzati entro il 2050.

Rinnovabili

Competenze e tecnologie nella ricerca e sviluppo di energie da fonti alternative.

Eni si impegna ad allineare i piani e le decisioni di investimento alla propria strategia di decarbonizzazione, aumentando progressivamente la quota di investimenti dedicati al potenziamento della capacità di generazione rinnovabile, alla crescita dei biocarburanti e della chimica verde, allo “scaling up” di nuove soluzioni energetiche e servizi per la decarbonizzazione (CCS) e agli interventi di efficienza energetica e decarbonizzazione degli asset legacy. Pertanto, in termini di capital allocation, la quota dedicata a nuove soluzioni energetiche e servizi raggiungerà circa il 30% degli investimenti complessivi nel 2025, circa il 60% nel 2030 e oltre l’80% nel 2040.

La quota di spesa dedicata alle attività Oil&Gas sarà gradualmente ridotta e i principali progetti di investimento saranno selezionati in base al loro profilo emissivo, coerentemente con i target prefissati di abbattimento delle emissioni e con l’impegno a eliminare gradualmente gli investimenti in attività o prodotti “unabated” altamente emissivi come condizione necessaria per raggiungere la neutralità carbonica entro la metà del secolo.

Per il prossimo quadriennio 2022-25, Eni ha pianificato una spesa complessiva per decarbonizzazione, economia circolare, rinnovabili e sviluppo portafoglio retail pari a circa € 9,7 miliardi, incluse le attività di ricerca scientifica e tecnologica di supporto.

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Dati in mld di €(1) 2022-2025
Generazione elettrica da fonti rinnovabili 4,3
Riduzione delle emissioni GHG 1,0
Economia circolare 1,1
Ricerca per decarbonizzazione, economia circolare e nuove soluzioni energetiche 0,5
Sviluppo portafoglio retail (inclusa e-mobility) 2,0
Altre iniziative (incluse Natural Climate Solutions e Venture Capital) 0,9

(1)Dati consolidati

Rischi e opportunità connessi al cambiamento climatico

Il processo di gestione dei rischi e delle opportunità connesse al climate change si inserisce nell’ambito del Modello di Risk Management Integrato (RMI), sviluppato da Eni con l’obiettivo di supportare il management nel processo decisionale rafforzando la consapevolezza del profilo di rischio e delle relative mitigazioni. 

Parallelamente all’impegno per assicurare l’integrità delle proprie operazioni, in qualità di operatore responsabile Eni è attiva sul tema dell’adattamento ai Cambiamenti Climatici anche per gli impatti socioeconomici e ambientali nei Paesi dove opera. A tale scopo, ha finalizzato nel 2021 un progetto dedicato alla valutazione dei principali rischi e opportunità connessi ai Cambiamenti Climatici. Svolto in collaborazione con FEEM (Fondazione Eni Enrico Mattei) e IDM (Istituto Di Management) di Pisa, l’iniziativa ha portato all’elaborazione di linee guida e misure che costituiranno un supporto metodologico per l’identificazione e l’attuazione di azioni di adattamento nei Paesi di interesse di Eni.

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Combattere il cambiamento climatico con l'energia

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