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Il futuro blu dell’idrogeno

L’ascesa di uno dei più promettenti candidati alla guida verso la transizione energetica nei trasporti e nelle infrastrutture energetiche.

di Michelle Leslie
25 gennaio 2021
5 min di lettura
di Michelle Leslie
25 gennaio 2021
5 min di lettura

L’idrogeno sta trasformando l’evoluzione globale. Paesi e aziende in tutto il mondo stanno lavorando a nuove tecnologie per integrare l’idrogeno nei sistemi di trasporto, nelle infrastrutture energetiche e nelle reti di pipeline a livello globale. “Pensando in termini di percorsi di transizione, crediamo che l’idrogeno possa essere adottato rapidamente producendolo dal gas naturale”, spiega Malini Giridhar, Vice President of Business Development and Regulatory presso la società canadese Enbridge Inc. 

Come sostenuto da Giridhar e da altri, metodi innovativi per integrare in sicurezza l’idrogeno nelle forniture di gas naturale esistenti potrebbero aiutare a ridurre le emissioni di carbonio, rendendo più facilmente raggiungibili gli obiettivi fissati a Parigi nel 2015.

Viaggi aerei a zero emissioni

Alla fine di settembre 2020, il gigante europeo Airbus ha annunciato l’intento di eliminare le emissioni di carbonio dai viaggi aerei entro il 2035 con ZEROe, una tecnologia a idrogeno pronta a prendere il volo. L’approccio di ZEROe sarà in grado di eliminare le emissioni di uno dei settori a più rapida crescita. Tra il 1960 e il 2017 il numero di viaggiatori aerei è infatti aumentato da 100 milioni a 4 miliardi. Una crescita che è andata di pari passo con l’aumento delle emissioni di carbonio. Come riportato dall’Environmental and Energy Study Institute: “Nonostante un significativo miglioramento dell’efficienza degli aeromobili e delle operazioni di volo negli ultimi 60 anni, il trasporto aereo di passeggeri è il settore responsabile della crescita di emissioni individuali più elevata e più rapida”. 

Nel 2019 i viaggi aerei sono stati ostacolati da eventi globali, come disordini politici, ma l’International Air Transport Association (IATA) ha comunque riportato una crescita del settore di quasi il 5%. La IATA prevede inoltre un ritorno ai livelli di passeggeri globali pre-COVID entro i prossimi quattro anni, evidenziando l’importanza di ridurre le emissioni di carbonio del settore aereo. Secondo AirBus, ZEROe può aprire la strada a viaggi aerei più ecologici, riducendo l’impronta di carbonio del settore aeronautico di oltre il 50%.


I nuovi velivoli ZEROe di Airbus

Decarbonizzazione delle infrastrutture energetiche e delle reti dei trasporti

Studiare il ruolo dell’idrogeno per soddisfare il fabbisogno energetico delle comunità è un’attività che impegna Enbridge da tempo, spiega Giridhar. “Enbridge ha iniziato a interessarsi alla produzione di energia rinnovabile già nei primi anni 2000 e abbiamo investito molto presto nell’eolico onshore e nel solare. L’interesse per l’idrogeno è nato perché abbiamo già le infrastrutture per il gas naturale ed eravamo interessati al tema dell’energia rinnovabile”. Nella corsa all’integrazione dell’idrogeno, esiste un interessante dibattito sul tipo di idrogeno da utilizzare. L’idrogeno blu, per esempio, è prodotto dal gas naturale, con cattura e stoccaggio del carbonio. L’idrogeno verde, invece, è prodotto con l’elettrolisi da fonti pulite e rinnovabili.

Nelle province canadesi come l’Alberta e la British Columbia, sede di giacimenti di gas naturale, l’idrogeno blu può contribuire a ridurre le emissioni di carbonio integrandolo nelle reti esistenti. In altre regioni dove sono più diffuse le fonti di energia rinnovabile, si può ricorrere all’idrogeno verde per realizzare soluzioni energetiche pulite. In prima linea nello sviluppo di soluzioni per l’energia pulita di Enbridge c’è la partnership con Hydrogenics. Le due aziende hanno collaborato per scrivere insieme una nuova pagina nella storia del Nord America, sviluppando il primo impianto di stoccaggio dell’energia che utilizza la tecnologia a idrogeno. Nel frattempo, il governo della British Columbia ha recentemente fatto notizia annunciando un programma multimilionario per installare stazioni di rifornimento di idrogeno in tutta la provincia. “Affinché la British Columbia sia in grado di raggiungere gli obiettivi definiti dal programma CleanBC, dobbiamo cambiare il modo in cui produciamo e consumiamo energia”, afferma Bruce Ralston, Ministro dell’Energia e delle Risorse minerarie e petrolifere.

“L’idrogeno avrà un ruolo molto importante per il futuro dell’energia sostenibile della British Columbia, generando benefici ambientali ed economici per tutta la provincia”. L’iniziativa della British Columbia, dove si trova la più grande rete di idrogeno del Canada, aiuterà la provincia canadese non solo a raggiungere lo zero netto nelle emissioni dei veicoli, ma anche a raddoppiare il PIL e a creare migliaia di posti di lavoro. Come spiega Giridhar, quello dell’idrogeno è un futuro luminoso. “L’idrogeno ha un enorme potenziale come energia primaria e per la riduzione delle emissioni”. Che il futuro sia blu, verde o una combinazione di entrambi, l’idrogeno ha il potenziale necessario per aiutare i Paesi ad avviarsi verso lo zero netto di emissioni, migliorare la salute delle comunità e trasformare le economie regionali ora e in futuro.

L'autrice: Michelle Leslie

Giornalista e meteorologa, scrive di energia, ambiente, clima, meteo, salute e sostenibilità.
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