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Finanza, Risultati e Piano Strategico

Crescita di valore in tutti i business grazie all’integrazione e alla disciplina finanziaria: Dividendo 2018 a 0,83 € per azione, +3,75% rispetto al 2017

16 marzo 2018 12:24 PM CET

PRINCIPALI OBIETTIVI 2018-21

UPSTREAM 

    • Esplorazione: 2 miliardi di barili di olio equivalente di nuove risorse   
    • Produzione: CAGR del 3,5% all’anno; circa +4% nel 2018 rispetto al 2017
    • CAPEX cash neutrality: al prezzo del Brent di 40 $/bl
    • Break-even medio dei nuovi progetti: <30 $/barile
    • Free Cash Flow cumulato: €22 miliardi

AD Descalzi: "Negli ultimi 4 anni, in uno scenario di prezzi bassi, abbiamo scoperto 4,4 miliardi di barili e abbiamo aumentato in maniera considerevole le nostre licenze esplorative di ben tre volte rispetto al 2013, e siamo pronti ad aprire la nuova campagna esplorativa basandoci su un potenziale di 10 miliardi di risorse rischiate a nostra disposizione. Intendiamo investire in esplorazione circa €3,5 miliardi nel quadriennio 2018-21 in oltre 25 Paesi. L’incremento della produzione sarà sostenuta dalla crescita dei progetti esistenti, dall’avvio di nuovi progetti e dagli interventi di ottimizzazione che in totale contribuiranno per circa 900 mila barili di olio equivalente al giorno (boed) nel 2021. Nel 2018 la crescita di produzione sarà del 4% rispetto al 2017, superiore alla precedente guidance".

MID-DOWNSTREAM 

  • Mid-Downstream 
    • EBIT a fine Piano di €2 miliardi
    • Free Cash Flow 2018-21: €4,7 miliardi
    • Volumi di LNG contrattualizzati: 12 MTPA al 2021 e 14 MTPA al 2025
    • Break-even della raffinazione: 3$/barile entro 2018
    • EBIT Versalis: €400 milioni nel 2021

NEW ENERGY SOLUTIONS

    • 1 Gigawatt di potenza installata da fonti rinnovabili al 2021 e 5 Gigawatt al 2025
    • CAPEX 2018-21: €1,2 miliardi

AD Descalzi: "Abbiamo completato la trasformazione dei business mid-downstream e ora siamo pronti per la loro espansione e crescita di valore. Nel business R&M dal 2013 abbiamo dimezzato il breakeven portandolo a meno di 4$ al barile nel 2017 e intendiamo ridurlo ulteriormente a 3 $/bl a fine 2018. Nel marketing prevediamo di consolidare la nostra presenza nei paesi in cui operiamo, il tutto garantendo un free cash flow cumulato di oltre 2 miliardi di euro nel periodo 2018-21. Inoltre, entro il 2018, completeremo la trasformazione della seconda bio raffineria in Italia e questo farà di Eni uno dei principali produttori di green diesel in Europa. Nella chimica consolideremo il nostro portafoglio concentrandoci su prodotti ad alto margine e sulla chimica verde. Allo stesso tempo crescerà il contributo delle rinnovabili grazie ad un modello distintivo basato su un approccio integrato con gli altri business con investimenti pari a circa 1,2 miliardi di euro per lo sviluppo di 1GW di nuova capacità entro il 2021 che assicureranno, grazie alla forte integrazione dei business e nei paesi in cui operiamo, un rendimento di circa il 10%".


PERCORSO DI DECARBONIZZAZIONE

    • Riduzione delle emissioni: indice di intensità emissiva GHG dell’upstream al 2025 in riduzione del 43% rispetto al 2014
    • Portafoglio oil&gas a basso contenuto di CO2 e resiliente
    • Sviluppo dei business green: investimenti nel periodo 2018-21 di oltre 1,8 miliardi di euro

AD Descalzi: "Abbiamo una chiara strategia di decarbonizzazione che si fonda su 4 principali driver: la riduzione delle emissioni dirette di GHG, in tutte le nostre attività, un portafoglio a basso costo e a basso contenuto carbonico, lo sviluppo di progetti nell’ambito delle rinnovabili, e l’investimento nell’R&D, elemento fondamentale per raggiungere la massima efficienza nel processo di decarbonizzazione".

STRATEGIA FINANZIARIA

  • Disciplina finanziaria
    • CAPEX: <€32 miliardi nel quadriennio, (€7,7 miliardi nel 2018)
    • Break even dei nuovi progetti upstream <30 $/bbl
    • Solida struttura finanziaria: leverage target 0,2-0,25
  • Crescita Sostenibile 
    • Cash neutrality organica post dividendo nel 2018 ridotta a 55 $/barile, rispetto ai 57 $/bbl del 2017
    • Cash neutrality organica post dividendo a fine Piano a circa 50 $/barile
  • Remunerazione degli azionisti
    • Proposta di dividendo per il 2018: €0,83 per azione (+3,75% rispetto al 2017) interamente pagato per cassa
    • Politica di distribuzione progressiva basata sulla crescita underlying dei risultati e del free cash flow

 

AD Descalzi: "I risultati conseguiti nel periodo 2014-17 e la crescita attesa nell’orizzonte di piano di tutti i business sono alla base della proposta al Consiglio di Amministrazione dell’aumento del dividendo del 3,75% a € 0,83 per azione. La nostra rigorosa disciplina finanziaria e la sostenibilità dei progetti di investimento ci consentiranno di ridurre la cash neutrality e di cogliere ulteriori benefici qualora lo scenario migliorasse".


2018-2021 Strategic Plan

Londra, 16 marzo 2018 - Claudio Descalzi, Amministratore Delegato di Eni, presenta oggi alla comunità finanziaria il Piano Strategico della società per il periodo 2018-2021.

Eni ha completato con successo un processo di profonda trasformazione che l’ha resa integrata, rafforzata ed in continua crescita nel settore upstream, ristrutturata nei business mid-downstream, più solida finanziariamente e quindi in grado di creare valore anche in presenza di scenari di prezzo bassi. Il piano 2018-21 rappresenta la naturale evoluzione della strategia attuata negli anni precedenti e punta alla crescita del valore di tutti i business. Su tali basi Eni intende aumentare il dividendo del 2018 a €0,83 per azione, interamente pagato per cassa; la politica di distribuzione sarà progressiva e legata alla crescita dei risultati underlying e del free cash flow.

 

Upstream 
Nell'esplorazione, driver fondamentale della crescita di valore per l'azienda, Eni prevede di spendere nel periodo 2018-2021 circa 3,5 miliardi di euro con l’obiettivo di scoprire 2 miliardi di barili di nuove risorse al costo unitario di circa 2$, perforando circa 115 pozzi in più di 25 Paesi nel mondo e potendo contare su un livello di superfici nette rinnovato pari a 400 mila kmq.
La produzione di idrocarburi è prevista in crescita del 3,5% all’anno nel periodo 2018-2021 grazie al ramp-up e all’avvio di nuovi progetti, che contribuiranno per circa 700 mila barili di olio equivalente al giorno nel 2021, e alle attività di ottimizzazione che contribuiranno nel 2021 per circa 200 mila barili di olio equivalente al giorno.
Il successo della strategia di esplorazione e l’ampio portafoglio di nuovi progetti convenzionali con un breakeven inferiore a 30 $/barile, combinati con una rigorosa disciplina finanziaria, consentiranno di generare un free cash flow cumulato di €22 miliardi nel 2018-2021.


Gas and Power

G&P crescerà grazie alle seguenti azioni:

  • Sviluppo accelerato del portafoglio LNG che raggiungerà i 12 milioni di tonnellate per anno di volumi contrattualizzati nel 2021 e 14 milioni entro il 2025, anche attraverso la valorizzazione della componente equity in aumento dal 30% del 2017 al 70% nel 2021;
  • Miglioramento della redditività del portafoglio gas in Europa;
  • Crescita nel settore retail in Europa, che prevede circa 11 milioni di clienti al 2021, in aumento del 25% rispetto al 2017.

Queste azioni consentiranno al business di rimanere strutturalmente positivo nel futuro, conseguendo l’EBIT di 800 mln nel 2021, di cui il 60% riferito al retail e in crescita rispetto ai 300 milioni del 2018. Free cash flow cumulato del 2018-21 di 2,4 miliardi di euro.

 

Refining & Marketing e Chimica

Nel Refining and Marketing, Eni punta a conseguire nel periodo di Piano una forte crescita con un EBIT atteso a €900 milioni nel 2021 e un free cash flow cumulato nel 2018-21 superiore a €2 miliardi.

Eni farà leva su:

  • Ottimizzazione del supply e degli asset nell’attività di raffinazione;
  • Riavvio dell'impianto EST di Sannazzaro entro la fine del 2018;
  • Crescita dellacapacità di raffinazione "green": la bio-raffineria di Gela sarà operativa entro la fine del 2018 e la seconda fase di sviluppo di Venezia completata entro il 2021;
  • Consolidamento nel marketing della posizione di leadership in Italia, facendo anche leva su nuove iniziative di mobilità sostenibile.

Nella Chimica, Versalis raggiungerà un EBIT di circa €400 milioni nel 2021, attraverso:

  • La crescente integrazione ed efficienza, arricchendo il portafoglio produttivo di prodotti differenziati;
  • Lo sviluppo internazionale, rafforzando la propria presenza in Asia, e aumentando la presenza commerciale nelle Americhe e in estremo Oriente;
  • Il consolidamento della Chimica bio facendo leva su nuove piattaforme industriali da fonti rinnovabili.

New Energy Solutions
Il nuovo business New Energy Solutions crescerà nel quadriennio grazie al modello distintivo che si fonda sull’integrazione con gli asset e le attività esistenti e sarà quindi in grado di creare nuove opportunità e valore; questo modello distintivo consentirà di ridurre i costi energetici per gli impianti di produzione, rendendo così disponibile più gas per il consumo locale o per l'esportazione. Il rendimento atteso di tali progetti sarà di circa il 10%. Attraverso i progetti in corso e quelli già identificati, la nuova capacità energetica di Eni aumenterà nei prossimi due anni di circa 400 MW. Nel medio-lungo termine, Eni svilupperà 1 GW di nuova capacità entro 2021, investendo 1,2 miliardi di euro, e fino a 5 GW entro il 2025.


Percorso di decarbonizzazione

Eni ha definito un percorso di decarbonizzazione e persegue una chiara e definita strategia climatica, integrata al proprio modello di business, fondata sulle seguenti leve:

  • Riduzione delle emissioni dirette di GHG: obiettivo al 2025 è di ridurre l’indice di intensità emissiva GHG del settore upstream del 43% rispetto al 2014 attraverso progetti volti alla eliminazione del flaring da processo, alla riduzione delle emissioni fuggitive di metano ed alla realizzazione di interventi di efficienza energetica;
  • Portafoglio oil&gas "low carbon" caratterizzato da progetti convenzionali sviluppati per fasi e a bassa intensità di CO2; i nuovi progetti upstream in esecuzione presentano break-even inferiori a 30 $/bl e quindi in grado di essere sostenibili anche in presenza di scenari low carbon; complessivamente il portafoglio Eni presenta risorse di idrocarburi a maggiore incidenza gas, ponte verso un futuro a ridotte emissioni;
  • Sviluppo dei business green attraverso l’impegno crescente nelle energie rinnovabili, lo sviluppo della seconda fase della bio-raffineria di Venezia, l’entrata in esercizio di quella di Gela entro la fine del 2018 ed il consolidamento nella Chimica verde;
  • L’impegno in attività di ricerca scientifica e tecnologica.

Gli investimenti complessivi nel quadriennio 2018-21 corrispondono ad oltre €1,8 mld.


Strategia finanziaria

Eni continuerà a focalizzarsi sulla disciplina finanziaria coniugata con la crescita sostenibile dei progetti industriali, al fine di accelerare la generazione di valore per gli azionisti.
Il Piano di investimenti quadriennale, focalizzato su progetti ad elevato valore e con rapidi ritorni, prevede una spesa inferiore a 32 miliardi di euro, sostanzialmente invariata rispetto al Piano precedente, di cui oltre l'80% destinata al settore Upstream.  Nel business r&m e nella Chimica, si prevede di investire circa 3,5 miliardi di euro con un tasso di rendimento atteso di circa il 10%. Nel 2021 oltre il 50% degli investimenti risulta non vincolato, assicurando un’ampia flessibilità.
In presenza di un prezzo del Brent costante a 60 $/barile, la generazione di cassa crescerà nei prossimi 4 anni, aumentando ulteriormente in caso di incremento del prezzo del petrolio. Nel 2018, al prezzo del Brent di 60 $/bl, Eni realizzerà un flusso di cassa operativo di oltre 11 miliardi di euro, prima della variazione del capitale circolante, ed aumenterà di oltre 2 miliardi di € nel 2021 a parità di scenario.
Eni prevede una neutralità di cassa organica del dividendo (organic dividend cash neutrality) di 55$/barile nel 2018, in ulteriore riduzione a 50$/barile entro la fine del Piano, grazie alla crescita di valore di tutte le aree di business.

In conclusione, questo nuovo Piano si caratterizza per la forte crescita di tutte le linee di business, sostenibile anche in scenari sfidanti, grazie alla solidità delle azioni intraprese, alla spinta integrazione e alla disciplina finanziaria, un Piano che mira a rafforzare ulteriormente il portafoglio delle attività di Eni e ad accelerare la generazione di valore per gli azionisti. La remunerazione per gli azionisti avverrà principalmente attraverso la distribuzione dei dividendi, mentre il buy back, rimarrà un’opzione per la distribuzione della cassa in eccesso rispetto al target leverage di 0,20-0,25.

Per ulteriori informazioni sulla presentazione e per assistere alla diretta in streaming visitare: www.eni.com

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