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Rischi principali

Di seguito sono rappresentati i top risk di Eni rispetto agli obiettivi aziendali, con l’indicazione delle specifiche azioni

Obiettivi, principali rischi e azioni di trattamento:

Il portafoglio dei top risk Eni e composto di 20 rischi classificati in:

  • rischi di natura strategica
  • rischi di natura esterna
  • rischi di natura operativa

Si segnala con un trend in aumento il rischio legato alla diffusione di pandemie ed epidemie con potenziali impatti sulle persone e sui sistemi sanitari nonché sul business. Invitiamo i nostri investitori a considerare questi rischi attentamente. 

Rischio strategico

  Scenario Climate change
Principali eventi
di rischio

Fornisce una visione d’insieme del rischio di fluttuazioni sfavorevoli dei prezzi del Brent e delle altre commodity rispetto alle previsioni di piano.

Climate change, riferito alla possibilità che si verifichino modifiche di scenario/
condizioni climatiche che possano generare rischi fisici e rischi legati alla transizione
energetica (normativi, di mercato, tecnologici e reputazionali) sui business di Eni nel
breve, medio e lungo periodo.

Azioni di
trattamento

• Efficienza (investimenti e costi);
• Portafoglio di progetti upstream con basso
breakeven price e riduzione time to market;
• Strategia di hedging/copertura delle
esposizioni gas, power e GNL per massimizzazione valore del portafoglio;
• Messa a regime raffinerie green, diversificazione feedstock e mercati di sbocco;
• Differenziazione portafoglio chemicals verso prodotti specialties e integrazione con filiera a valle;
• Chimica da rinnovabili e riciclo.

• Adozione di una nuova mission aziendale ispirata agli SDG e definizione di linee
guida strategiche e obiettivi per la transizione energetica nel breve, medio e lungo
termine;
• Governance strutturata del clima con ruolo centrale del CdA nella gestione dei
principali aspetti legati al climate change e presenza di specifici comitati a supporto, istituzione dell’Advisory Board e di programmi Eni dedicati ai temi del cambiamento climatico;
• Inclusione di obiettivi legati alla transizione energetica nel piano di incentivazione del management, coerenti con i piani di medio-lungo termine;
• Leadership nella disclosure e adesione a varie iniziative in ambito internazionale.

Rif.

Relazione finanziaria annuale 2019 pg 96-98

Relazione finanziaria annuale 2019 pag. 101-103

Rischio esterno

Principali eventi di rischio Geopolitico Paese

-

Si riferisce all’impatto di tematiche geopolitiche sulle scelte strategiche e operative del business.

Instabilità politica e sociale nelle aree di presenza, che può sfociare in conflitti interni, disordini civili, atti violenti, sabotaggio, attentati con interruzioni e perdite di
produzione, interruzioni nelle forniture gas via pipe.
Global security risk riferito ad azioni o eventi dolosi che possono arrecare danni alle persone e agli asset materiali e immateriali. Credit&Financing risk upstream, relativo al ritardo nell’incasso dei crediti o dei costi da recuperare verso le oil company nazionali (credit) o verso i partner presenti nelle joint venture (financing).

Azioni di
trattamento

Attività istituzionali con interlocutori nazionali e internazionali di riferimento per il superamento delle situazioni di crisi;
• Monitoraggio del contesto, con focus su situazioni politico-istituzionali critiche e su aspetti normativi con potenziali impatti sul business;
• Valorizzazione presenza Eni con attenzione a tematiche economiche e sociali dei Paesi;
• Partecipazione al neo-costituito Eastern Mediterranean Gas Forum.

• Diversificazione geografica degli asset in portafoglio, sin dalla fase esplorativa, e
diversificazione di business;
• Riduzione dell’esposizione attraverso il Dual Exploration Model;
• Mantenimento di relazioni efficaci e durature con i Paesi produttori e gli stakeholder
locali, attraverso progetti di sviluppo sociale, territoriale e di sostenibilità;
• Implementazione del sistema di gestione della security con analisi di misure
preventive specifiche per Paese e per sito;
• Stipula di accordi specifici su piani di rientro finalizzati al recupero dell’esposizione;
• Securitization package, anche con ritiri in-kind e/o utilizzo di escrow account
dedicati;
• Negoziazione di carry agreement e meccanismi di offsetting con le NOC attraverso poste debitorie presenti nel Paese.

Rif.

Relazione finanziaria annuale 2019 pg 96 e pg 100

Relazione finanziaria annuale 2019 pg 99-101

Rischio operativo

  Incidenti
Principali eventi
di rischio

Rischi di blow-out e altri incidenti agli asset upstream, alle raffinerie e agli stabilimenti petrolchimici, nonché nel trasporto degli idrocarburi e prodotti derivati via mare e via terra (es. incendi, esplosioni, ecc.), con danni alle persone e agli asset ed impatti sulla redditività e sulla reputazione aziendale.

Azioni di
trattamento

• Utilizzo della metodologia di classificazione dei pozzi complessi (Well Complexity & Economic Index) per mantenere il numero di pozzi di livello 1 al di sotto del 30%; monitoraggio in “Real time” delle fasi di perforazione dei pozzi complessi; finalizzazione delle nuove tecnologie sviluppate in house (Downhole Insulation Packer, Casing Valve e Valvola di sicurezza a testa pozzo);
• Utilizzo di metodologie standard per la valutazione quantitativa (Quantitative Risk Assessment) semplificata, al fine di identificare i potenziali rischi associati agli asset upstream (BART – Baseline Assessment Risk Tool), e di sistemi informatici per la gestione dei processi di Asset Integrity e Maintanance (CCMS – Centralized Computing Center Management System);
• Sviluppo di tecnologie digitali innovative e big data analytics per migliorare le performance operative e l’Asset Integrity. In particolare, l’implementazione del progetto Digital Lighthouse dalla Val d’Agri ad altri top value asset upstream e downstream;
• Sviluppo tecnologico mirato e piani di gestione dell’emergenza; audit specialistici HSE e monitoraggio degli impianti;
• Coinvolgimento delle First Party per il rafforzamento della cultura della sicurezza nelle JV a controllo congiunto;
• Gestione e monitoraggio continuo delle operazioni di shipping tramite attività di vetting su navi ed operatori terzi.

Rif.

Relazione finanziaria annuale 2019 pg 104-105

Esposizione su contratti gas a lungo termine

Esposizione su contratti gas a lungo termine Rapporti con gli stakeholder

Verificarsi di uno scenario avverso su esposizioni a contratti gas di lungo periodo.

Rapporti con gli stakeholder internazionali, nazionali e locali sulle attività dell’industry Oil & Gas, con impatti anche a livello mediatico.

• Rinegoziazioni contratti di approvvigionamento gas long term;
• Presidio continuo nella gestione degli arbitrati.

• Integrazione degli obiettivi e dei progetti di sostenibilità (es. Investimenti per lo sviluppo locale attraverso i Local Development Programme) all’interno del Piano Strategico e del relativo processo di incentivazione;
• Piani di comunicazione mirati, sviluppo di iniziative di dialogo e confronto con il territorio;
• Iniziative di incontro e ascolto degli stakeholder e rafforzamento della presenza in aree critiche per intensificare la gestione dei rapporti con le istituzioni locali e il territorio;
• Sviluppo di strumenti di misurazione, monitoraggio e prediction della reputazione aziendale (RepLab) per tutte le categorie di stakeholder.

Rif. Relazione finanziaria annuale 2019 pag. 112

Rif. Relazione finanziaria annuale 2019 pag. 102

Evoluzione normativa (regolatoria g&p e normativa hse)

Evoluzione normativa (regolatoria g&p e normativa hse)

Possibile inasprimento del contesto normativo/regolatorio nazionale e internazionale nel settore Gas & Power con potenziali impatti in termini di redditività aziendale. Possibili impatti su operatività e competitività dei business legati all’evoluzione e complessità della normativa HSE.

• Asset Backed Trading (ABT);
• Presidio delle dinamiche legislative e regolatorie, mirato a semplificarne/mitigarne gli effetti sul business;
• Azioni di recupero/ottimizzazione dei costi di logistica tramite attività di asset backed trading e revisioni contrattuali sugli impegni di capacita;
• Costante valutazione dell’adeguatezza dei modelli HSE esistenti e continuo adeguamento degli stessi alle evoluzioni normative, attraverso il modello
di controllo HSE, che prevede l’effettuazione di audit tecnici e verifiche di conformità normative sui siti e le certificazioni dei sistemi di Gestione HSE;
• Costante valutazione dell'adeguatezza del quadro normativo di riferimento, tramite un processo di aggiornamento normativo, strutturato su tre livelli
di responsabilità HSE e normato nella MSG HSE.Ref.

Rif. Relazione finanziaria Annuale 2019
Pag. 113 e pag. 105

Cyber security

Cyber security Indagini e contenziosi

Cyber Security & Spionaggio industriale riferito al verificarsi di attacchi informatici volti a compromettere i sistemi informativi gestionali (ICT) e i sistemi industriali (ICS), nonché alla sottrazione di informazioni sensibili per Eni.

Contenziosi in materia ambientale e salute e sicurezza, con impatti sulla redditività aziendale (costi per le attività di bonifica e/o adeguamento degli impianti), sull’operatività e sulla corporate reputation. Coinvolgimento in indagini e contenziosi in materia di corruzione.

• Modello di governance centralizzato della Cyber Security, con unita dedicate alla cyber intelligence e alla prevenzione, monitoraggio e gestione dei cyber attack;
• Potenziamento di infrastrutture e servizi di Cyber Security Operations;
• Costante aggiornamento e adeguamento dei presidi normativi dedicati alla gestione della sicurezza informatica e alla tutela delle informazioni;
• Piani operativi di aumento della sicurezza anche a livello di siti industriali (italiani ed esteri), azioni di formazione e sensibilizzazione del personale;
• Evoluzione dell’attuale modello di governance nella fase di rilevazione e valutazione del rischio Cyber secondo una modalità business oriented.

• Rafforzamento del processo di assegnazione e gestione degli incarichi a professionisti esterni mediante nuove modalità volte a garantire trasparenza e tracciabilità;
• Monitoraggio continuo dell’evoluzione normativa e costante valutazione dell’adeguatezza dei modelli di presidio e controllo esistenti;
• Attività di formazione interna a tutti i livelli sulle tematiche di interesse;
• Presidio dei rapporti con la Pubblica Amministrazione e definizione di percorsi per la gestione di problematiche rilevanti e per lo sviluppo del territorio;
• Continuo monitoraggio dell’efficacia e dell’efficienza delle attività di bonifica;
• Attività di audit sulla compliance alle normative anti-corruzione e D.Lgs. 231.

Rif. Relazione finanziaria Annuale 2019
page 114

Rif. Relazione finanziaria Annuale 2019
page 113-114

Impatto della diffusione pandemica del virus covid-19 e altri sviluppi nel mercato petrolifero

Nel gennaio 2020 l’inizio di una malattia pandemica, nota come COVID-19, e la successiva rapida diffusione in un numero crescente di nazioni di tutto il mondo ha innescato una profonda correzione nei prezzi del petrolio e delle altre commodity energetiche a causa dell’improvvisa caduta dei consumi in funzione dei provvedimenti via via sempre più severi adottati dai governi per contenere l’epidemia con pesanti ripercussioni sull’attività produttiva.

Ad oggi, in risposta alla forte riduzione dei prezzi delle commodity e ai vincoli prevedibili derivati dalla pandemia di COVID-19, il management ha rivisto lo scenario dei prezzi del petrolio e il programma degli investimenti per gli anni 2020 e 2021.

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